Affari italiani: il dopo Aironi, solo parole o anche fatti?

Dopo la cancellazione degli Aironi dalla Pro 12 le candidature sono spuntate come funghi.

Con la primavera spuntano i fiori e con la primavera ovale spuntano i candidati – o presunti tali – a partecipare alla prossima Rabodirect Pro 12. Dopo l’addio degli Aironi decretato dal Consiglio Federale, ora è caccia al posto disponibile in lega celtica. Per ora si sentono tante parole, per il 25 aprile arriveranno i fatti?

Qualcuno dice che due settimane siano troppo poche per presentarsi al bando della Fir. Vero, ma la crisi del club di Viadana era nota da tempo e il possibile addio degli Aironi era un’opzione che nessuno negli ultimi mesi aveva scartato. Ovvio, dunque, che qualcuno si fosse già mosso, per lo meno iniziando ad annusare l’aria e, quindi, non si sia fatto trovare impreparato venerdì scorso.

Però. C’è sempre un però. Il bando pubblicato dalla Fir è evidentemente un tentativo di escludere fin da subito progetti velleitari e improponibili (si spera, a questo giro, di non avere fantomatici Duchi o Spqr al vaglio). Eppure, tra voci e mezze conferme sono tanti a sognare la Celtic League.

Si va dall’accoppiata Calvisano/Parma che potrebbe preparare un ticket che vede sede e allenamenti nel bresciano e partite in Emilia, fino a Reggio Emilia, con Roberto Manghi che appare molto interessato a portare il Pro 12 allo Stadio Mirabello. Poi ci sono i toscani, con Prato che sulle pagine dei giornali locali non nega un’interesse verso questa opzione, fino ad arrivare a Roma, dove qualcuno che è rimasto bruciato dall’affaire Pretoriani potrebbe tornare alla carica, giocandosi il successo dell’ultimo Sei Nazioni e il bacino del centro-sud.

A queste voci si aggiungono quelle, insistenti sul blog, di una cordata tutta ducale – e limitrofi – che potrebbe coinvolgere quei club che facevano parte degli Aironi, ma che negli ultimi due anni sono stati additati da Silvano Melegari come inadempienti e traditori – cui però potrebbe aggiungersi anche Colorno, unica realtà rimasta fedele agli Aironi. Queste le voci che si raccolgono sulla stampa, cui si aggiungono altre ipotesi interessanti ma che, al momento, non trovano riscontri.

Insomma, tante voci, tanti proposte, tanti sogni. Ma il 25 aprile capiremo, o almeno inizieremo a capire, quante di queste proposte siano reali o quanti venditori di fumo hanno alzato la voce in queste due settimane.