Corea del Nord: presentata all’Onu bozza Usa-Cina per l’inasprimento delle sanzioni

Pechino e Washington hanno trovato un’intesa per l’inasprimento delle sanzioni alla Corea del Nord

Pechino e Washington hanno trovato un’intesa per l’inasprimento delle sanzioni alla Corea del Nord. Nonostante le frizioni diplomatiche dei giorni scorsi tra Stati Uniti e Cina, emerse a causa dello schieramento dei caccia della Repubblica Popolare nel Mar cinese meridionale, la bozza comune di risoluzione è stata presentata al Consiglio di sicurezza dell’Onu. L’ente si esprimerà nei prossimi giorni.

Il regime di Kim Jong-un, secondo quanto riferito dall’ambasciatore americano alle Nazioni Unite, incasserà le sanzioni più pesanti degli ultimi venti anni. Il documento Usa-Cina prevede, infatti, la sospensione di vendita di carburante per l’aviazione nordcoreana e il controllo capillare di tutte la navi cargo in entrata e in uscita dal paese asiatico.

Come riportato dal Financial Times, alcuni funzionari dell’amministrazione americana hanno puntualizzato che la bozza di risoluzione contempla anche la limitazione delle esportazioni nordcoreane di ferro, carbone, oro e titanio. Tali disposizioni allenteranno le relazioni tra Pyongyang e Pechino. Ricordiamo che la Cina è ancora oggi il primo partner commerciale del regime di Kim.

La bozza è stata il prodotto di sette settimane di trattative tra Washington e Pechino. Per il presidente cinese, Xi Jinping, l’obiettivo è quello di spingere la Corea del Nord a riaprire i negoziati per il disarmo nucleare. Ma anche quello di frenare Barack Obama, che con l’appoggio di Corea del Sud e Giappone, ha palesato l’ipotesi di installare il sistema missilistico di difesa statunitense sul territorio sudcoreano.

L’asse tra Cina e Stati Uniti è uno schiaffo al regime di Kim Jong-un, che nell’ultimo periodo si è reso protagonista di azioni clamorose: dal test nucleare di gennaio al test missilistico di febbraio, fino alla riattivazione del reattore nucleare di Yongbyon.

Kim ha sempre sostenuto che queste azioni sono state compiute a scopi pacifici. Ma in pochi sono pronti a scommettere sulle buone intenzioni del leader supremo, che vuole apparire come unica figura carismatica al prossimo congresso di maggio del Partito dei Lavoratori (Plc).

A tale riguardo, segnaliamo che l’ultimo congresso dell’unica formazione politica legale in Corea del Nord risale a 36 anni fa, ed è stato proprio il dittatore a convocarlo. Washington, per parte sua, punta a far arrivare Kim davanti al plenum con il massimo delle difficoltà.

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