DiMartedì | Puntata 23 febbraio 2016

DiMartedì: la puntata del 23 febbraio 2016

  • 21.15

    Inizia la puntata.

  • 21.15

    Tra gli ospiti della puntata Marco Travaglio, Elsa Fornero, Licia Colò, Emanuela Falcetti e Antonio Catricalà.

  • 21.26

    Primo servizio sulla conferenza tenuta da Renzi alla Stampa estera.

  • 21.27

    Sondaggi. Classifica ministri.

  • 21.28

    Abracadabra baby.

  • 21.30

    Maurizio Crozza.

  • 21.32

    Crozza festeggia i due anni di governo Renzi. Con slides chiarissime.

  • 21.35

    Crozza passa poi a parlare delle unioni civili e della legge Cirinnà.

  • 21.37

    Berlusconi è diventato vegetariano: “Che fosse alla frutta un po’ si era capito!”

  • 21.38

    Marco Travaglio, per commentare i due anni di governo Renzi.

  • 21.40

    Travaglio: “Inaugurata la Salerno-Reggio Calabria? È come una gag comica, in realtà è Salerno-Cosenza, sono stati tagliati 95 km, non arriva a Reggio”.

  • 21.41

    Travaglio: “Se Renzi avesse fatto un decimo delle cose che diceva all’epoca delle primarie ora sarebbe in trionfo”.

  • 21.42

    Travaglio: “Renzi ha sistemato decine di amici suoi toscani nei posti chiave”.

  • 21.44

    Travaglio: “Verdini non raccatta voti per Renzi gratis”.

  • 21.47

    Travaglio: “Poletti disse 1 milione di posti di lavoro. Nel 2015 i nuovi posti di lavoro sono stati 110 mila, l’anno prima erano aumentati di 168 mila. Quindi col jobs act andiamo peggio”.

  • 21.47

    Il manifesto-slogan di Renzi.

  • 21.49

    Travaglio: “Parla di nuovi posti di lavoro ma si tratta in realtà di trasformazione di contratti”.

  • 21.50

    Travaglio: “Renzi invade le televisioni, si è messo in tasca la Rai, Mediaset non lo tratta male, i giornali in gran parte sono sdraiati ai suoi piedi”.

  • 21.52

    Travaglio: “Che non ci siano alternative politiche a Renzi è assurdo”.

  • 21.53

    Le tasse tagliate. Travaglio: “Se non c’è taglio della spesa e lotta all’evasione fiscale non serve”.

  • 21.57

    Travaglio sul padre di Renzi: “Prima i padri sistemavano i figli e ora i figli devono rispondere dei padri”.

  • 22.00

    Travaglio: “A Milano vincerà Sala. A Napoli il Pd non ha un candidato forte e De Magistris è sottovalutato”.

  • 22.03

    In studio adesso anche Friedman, Moretti, Alessandrucci, Falcetti, Calessi.

  • 22.04

    Moretti: “La poltrona su cui siede Travaglio è più comoda di quella di Renzi. In questo Paese chi fa è oggetto di critica, chi non fa niente vive nella mediocrità”.

  • 22.05

    Moretti: “Travaglio ha fatto disinformazione. I manifesti sono legittimi, rientrano nel budget del gruppo parlamentare del Pd”.

  • 22.06

    Falcetti: “Sono stufa di sentire che i giornalisti fanno disinformazione quando criticano”.

  • 22.07

    Moretti precisa: “Il diritto di critica è legittimo. Ma c’è anche chi disinforma”.

  • 22.08

    Intanto Travaglio: “Diteci quanto costano quei manifesti, li paghiamo noi!”

  • 22.09

    Friedman: “Equitalia è una creazione di lavoro inutile, non serve”.

  • 22.15

    Moretti: “Travaglio fa spot contro il governo”. E spiega che il governo Renzi ha fatto molto nella battaglia contro l’evasione fiscale.

  • 22.16

    Falcetti: “Ogni mattina abbiamo la sensazione che lo Stato ti stia fregando”.

  • 22.17

    Alessandrucci: “Il primo modo per combattere l’evasione è rendere le tasse accettabili”.

  • 22.27

    In un servizio si parla del canone Rai.

  • 22.29

    Licia Colò: “La Rai dovrebbe fare davvero il servizio pubblico, ho qualche perplessità. Da anni si va sempre più alla ricerca dell’audience”.

  • 22.30

    Travaglio: “L’idea di mettere nella bolletta il canone comporta problemi infiniti. Manca il decreto attuativo. Ogni volta sentiamo annunci, ma le norme non esistono. Per esempio quella sugli assenteisti pubblici”.

  • 22.33

    Morassut: “Ok al recupero dell’evasione ma c’è un problema tecnico sulla riscossione”.

  • 22.36

    Catricalà: “Le bollette già non si capiscono, in più il CMOR è un metodo inappropriato contro l’evasione”.

  • 22.42

    Friedman approva “la riforma della Rai in corso, alcune nomine dei direttori e la presenza di Campo Dall’Orto”. Travaglio: “La riforma Rai accentra tutto il potere nelle mani dell’amico di Renzi Campo Dall’Orto”.

  • 22.43

    In un servizio si racconta la ‘tassa’ sugli ascensori.

  • 22.48

    Spaziani Testa spiega che si tratta di una spesa di 300/400 euro a famiglia. Falcetti: “È una tassa molto subdola”.

  • 22.49

    Morassut: “Non stiamo parlando di una tassa, ma di un adeguamento alla norma europea”.

  • 22.51

    Catricalà spiega: “I soldi della tassa sugli ascensori andranno ai manutentori che chiedono lavoro a gente già super tassata”.

  • 22.55

    Morassut: “Se l’ascensore non deve essere adeguato, quei soldi non si devono pagare”. Floris: “Ma a stabilirlo è chi ci guadagna dalla tassa!”.

  • 22.56

    De Angelis smentisce Floris: “Non sono i manutentori a decidere se un ascensore ha bisogno di controlli, ma le Asl e gli organismi notificati del Ministero”.

  • 23.00

    Morassut: “L’Italia deve affrontare il tema della manutenzione generale dell’edilizia”.

  • 23.02

    In un servizio gli imbrogli sulle bollette.

  • 23.11

    Si parla di pensioni ora.

  • 23.14

    Cazzola: “Se vai in pensione prima ci rimetti, ma prendi per più tempo la pensione. È una libera scelta, mi sembra equo”.

  • 23.14

    Falcetti: “Non mi piace il concetto ‘comunque ci devi rimettere'”.

  • 23.15

    Falcetti cita i 30 mila pensionati d’oro per dire che “la regola deve essere uguale per tutti i pensionati”. Cazzola: “La metà di quei 30 mila sono dipendenti della Regione Sicilia”.

  • 23.17

    Friedman: “Bisogna tagliare le pensioni d’oro, però questo non risolve il problema”.

  • 23.19

    Saraceno: “Alcune donne vanno in pensione prima per accudire i genitori anziani, perché mancano i servizi”.

  • 23.20

    Calessi: “Non si può usare la pensione per coprire le falle del welfare”.

  • 23.25

    Sull’ipotesi di un fondo privato, Colò: “Ma con tutte le tasse che paghiamo non ci sarebbe bisogno!”.

  • 23.27

    Alessandrucci: “La reversibilità riguarda prevalentemente le donne, va vissuto come compenso che lo Stato dà alle donne per non averle messe nelle condizioni di lavorare”.

  • 23.28

    Saraceno: “La reversibilità non riguarda solo le donne, non è assistenziale e viene calcolata in base al reddito”.

  • 23.32

    Elsa Fornero in collegamento.

  • 23.35

    Fornero sugli esodati: “Servirebbe un censimento delle situazioni più difficili. Per queste persone si devono riaprire possibilità di pensionamento”.

  • 23.37

    Fornero: “Chi ha iniziato a lavorare a 16 anni e ne ha 41 di contributi dovrebbe andare in pensione senza problemi”.

  • 23.41

    Fornero: “Il prestito pensionistico è una buona idea, ha costi limitati. Molti lo hanno rifiutato perché ritengono il pensionamento senza condizioni un diritto”.

  • 23.42

    Fornero ricorda che quando era ministra cercò di intervenire sulle pensioni dei parlamentari: “Ma non avevo nessun potere per indurre un cambiamento socialmente molto rilevante”.

  • 23.45

    Fornero insiste: “Anche ai privilegiati si dovrebbe chiedere l’Isee per vedere quanto possono vivere e quanto si può loro tagliare”.

  • 23.48

    Fornero ricorda che “il sistema retributivo dava di più a chi ha di più”.

  • 23.50

    Fornero: “Il problema è che continuiamo ad avere un debito molto alto, perciò economia da qualche parte bisogna farla, ancora!”.

  • 23.57

    Rivediamo la copertina satirica di Crozza della scorsa settimana.

  • 00.11

    In studio il genetista Edoardo Boncinelli.

  • 00.16

    Boncinelli: “Tutte le nostre caratteristiche dipendono un terzo da geni, un terzo dalla vita e un terzo dal caso: la personalità è la somma dei tre elementi”.

  • 00.21

    Boncinelli spiega che “gli essere umani hanno un problema a distinguere il bene dal male”.

  • 00.25

    Boncinelli: “La cultura non è la quantità delle cose conosciute ma delle cose conosciute e digerite”.

  • 00.27

    Floris ci porta sopra il Colosseo di Roma.

  • 00.45

    Finisce la puntata. Alè.

Andrà in onda stasera a partire dalle 21:10 una nuova puntata di DiMartedì, il talk show di La7 condotto da Giovanni Floris, che seguiremo in liveblogging su Blogo.

DiMartedì | Anticipazioni puntata 23 febbraio 2016

DiMartedì: tra gli ospiti il viceministro dell’Economia Enrico Zanetti e la capogruppo del Pd nella Regione Veneto Alessandra Moretti. In primo piano LE unioni civili con la decisione da parte del governo di accantonare le adozioni tra persone dello stesso sesso, le fibrillazioni all’interno della maggioranza sul tema del riconoscimento dei diritti, il bilancio di due anni di governo Renzi e le riforme che il Paese ancora attende, le elezioni amministrative nelle grandi città, il fisco, le pensioni.

DiMartedì | Maurizio Crozza

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In apertura di puntata la tradizionale copertina satirica di Maurizio Crozza.

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