Sinistra Italiana: nasce il nuovo partito nella tre giorni di Cosmopolitica

Da venerdì a domenica, un lungo week-end per porre le basi della nuova creatura della sinistra italiana.

Riuscirà Sinistra Italiana a risolvere i problemi storici della sinistra italiana? Vale a dire, riuscirà il nuovo partito (il cui congresso è previsto a dicembre, ma che da ieri a domenica si incontra a Roma per porre le basi) a creare un vero soggetto unitario, a sinistra del Pd, senza spezzarsi in mille rivoli ma attirando le forze ancora vive di chi non si riconosce nel Partito Democratico di Renzi?

Se le premesse (a partire dal nome) ci sono tutte, va però detto che concretamente ci sono già delle cose che non tornano. Più che un soggetto unitario della sinistra, questa sembra essere la semplice unione di Sel con alcuni pezzi della ex minoranza Pd (Fassina in primis e altri ex bersaniani). Chi manca invece? Beh, mancano pezzi molto importanti: L’Altra Europa e Rifondazione sono ospiti di Cosmopolitica (il nome dell’incontro in scena in questi giorni), ma per il momento non ne fanno parte. I civatiani di Possibile, invece, ne stanno proprio restando fuori. Ecco, difficile che basti Sel e qualche ex Pd a costruire una vera piattaforma che unisca la sinistra italiana.

Scrive il manifesto:

Il cimento del percorso costituente è rimettere insieme non tanto i pezzi della sinistra ma un suo punto di vista. C’era Sel, ma non è bastata, il fallimento della coalizione Italia Bene comune lo dimostra. C’erano i movimenti e adesso non ci sono più, o almeno ci sono poco. Il rischio di chiudersi in una ridotta: per alcuni è considerato un pretesto per la conservazione dell’esistente, per altri è forte. In un’intervista video Laura Boldrini lo dice: «Il cambiamento non si fa in un angolo, il cambiamento non si fa ballando da soli».

Per il momento, Cosmopolitica è un successo di affluenza (oltre duemila persone), ma si sa che eventi di questo tipo catalizzano sempre la sinistra in cerca di attività politica. Quello che resta da capire è come fare a riunire tutte le forze in vista del congresso fondativo di dicembre, quando sarà davvero importante riuscire a riunire tutte le forze. Sull’HuffPost si legge:

In platea militanti e dirigenti di vecchia data, che hanno vissuto già tante costituenti dopo il big bang del 1989: da Rifondazione a Sel, oppure Ds, Sinistra democratica e poi Sel. Tra i tanti ci sono Fabio Mussi, Paolo Cento, Loredana De Petris, Giuliana Sgrena, Ida Dominijanni. Ci sono anche tanti ragazzi della “generazione Regeni”, celebrato con un video, un lungo applauso e in serata un sit-in sotto Montecitorio per chiedere verità sul suo omicidio. Il colpo d’occhio è quello di una Leopolda con l’eskimo e con le clark, molto gucciniana: sabato sarà il giorno dei 24 tavoli di lavoro tematici che occuperanno vari piani del palazzone dell’Eur, “laboratori per l’alternativa”: dai diritti civili alla riconversione ecologica, da “guerra e disarmo” fino a “mutualismo e buone pratiche” e “accesso ai saperi”. Una contro Leopolda con l’eskimo, dunque.

Di tempo per arrivare a una forza unitaria ce n’è ancora, da qui a dicembre. Sempre che si riesca a prendere una strada tutti assieme e a superare senza scontri l’importante appuntamento delle amministrative di questa primavera.