Usa 2016: ora l’avversario di Trump è John Kasich

Il governatore dell’Ohio ha superato Bush e Rubio e si prepara a essere il portabandiera dei moderati

di guido

Anche se i cronisti di casa nostra faticano ad accorgersene, il vero vincitore in casa repubblicana delle primarie del New Hampshire è John Kasich, che da oggi è l’avversario numero 1 di Donald Trump.

Se la vittoria del multimiliardario era annunciata da mesi, il secondo posto è rimasto in bilico fino all’ultimo, con i sondaggi che lo assegnavano ora a Jeb Bush, ora a Ted Cruz, ora a Marco Rubio o addirittura a Chris Christie. E il secondo posto era importante perché avrebbe permesso di capire chi sarebbe stato il più credibile candidato “pro-establishment” del Gop.

Ebbene, quell’uomo è John Kasich, popolare governatore dell’Ohio, conservatore moderato, quanto di più lontano dalla retorica populista di Donald Trump. 63 anni, governatore dal 2009, nel 2000 aveva lanciato una candidatura contro George W. Bush, ma si era dovuto ritirare quasi subito per mancanza di fondi. Ora le cose sono decisamente diverse.


Kasich si è candidato lo scorso luglio dopo aver atteso “un segnale da Dio”, ha ben figurato nei sondaggi e, pur rimanendo sempre in secondo piano, ha visto aumentare i suoi consensi mentre gli altri candidati moderati, da Bush in giù, hanno cominciato a perdere terreno.

L’ultimo è stato Marco Rubio, favorito per il secondo posto in New Hamsphire fino a quando si è reso protagonista di una performance assolutamente da dimenticare nell’ultimo dibattito della scorsa settimana. Preso a bersaglio da Chris Christie, non ha saputo rispondere e i suoi consensi sono crollati in maniera forse irrimediabile. La cosa interessante è che gli elettori moderati, anziché rivolgersi a Christie, hanno puntato su Kasich.

Che, dopo i risultati, ha detto che “la luce ha prevalso sulle tenebre” e ha lanciato un appello agli sforzi bipartisan per “risolvere i problemi dell’America senza essere estremisti, senza dire di essere prima repubblicani e poi democratici, ma ricordando che siamo americani”.

Cosa succederà ora? È difficile dirlo: la corsa di Jeb Bush probabilmente si concluderà presto, così come quella di Chris Christie, mentre Marco Rubio cercherà di rimettersi in sella come anti-Trump. Ma se non dovesse riuscirci, sarà Kasich a diventare il candidato dell’establishment del Gop. Il candidato, cioè, che secondo gli analisti diventerà il favorito quando si passerà a votare negli stati più moderati e più rappresentativi dell’elettorato americano.

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