Corea del Nord, “lanciato razzo a lungo raggio”: la condanna dell’Onu

La Corea del Nord lancia un razzo a lungo raggio verso Okinawa. Oggi vertice d’emergenza Onu

19.15 – “Dura condanna” del Consiglio di Sicurezza dell’Onu dopo il nuovo test missilistico della Corea del Nord. Nella dichiarazione, siglata all’unanimità, i quindici stati membri sottolineano come il lancio sia “una seria violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite”. Saranno adottate nuove misure con il regime comunista in una nuova risoluzione.

16.20 – A poche ore dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite odierno, a condannare la Corea Del Nord è stato anche il segretario generale della Nato Jens Soltenberg:

Condanno fortemente il lancio oggi da parte della Nord Corea di un razzo con la tecnologia dei missili balistici, dopo il test dell’arma nucleare coreana del 6 gennaio. Il lancio è una violazione diretta di cinque risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, che ha ripetutamente chiesto alla Nord Corea di sospendere tutte le attività relative al suo programma di missili balistici, di rispettare i suoi precedenti impegni per una moratoria sul lancio di missili e di non realizzare nessun nuovo test nucleare o lancio sfruttando la tecnologia dei missili balistici.

8.30 – A dare la notizia è stato Bloomberg, rilanciando fonti del governo sudcoreano e di responsabili del sistema giapponese; poi è arrivata anche la conferma di Pyongyang. La Corea del Nord alle ore 1:31 italiane ha lanciato un razzo a lungo raggio verso l’area di Okinawa. L’obiettivo non era il Giappone, ma quello di inviare in orbita un satellite per un’analisi terrena. Dunque, non si è trattato di un test nucleare come quello avvenuto il 6 gennaio scorso.

La decisione del dittatore di Kim Jong-Un era nota ai governi di Washington e Tokyo già da alcuni giorni, quindi non si è trattata di una sorpresa. Tuttavia, è opportuno specificare che il lancio missilistico verso territori stranieri viola la legislazione internazionale. Shinzo Abe, premier giapponese, ha condannato duramente il lancio, affermando che “l’operazione della Corea del Nord è inaccettabile“.

Il Giappone, insieme alla Corea del Sud, hanno chiesto la convocazione d’urgenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L’Onu, come era prevedibile, ha recepito immediatamente la richiesta: il vertice avrà luogo alle 11 (le 17 in Italia) di oggi, domenica 7 febbraio. Il segretario generale dell’organizzazione, Ban ki-Moon, attraverso un suo portavoce, ha fatto sapere che l’azione della Corea del Nord è una violazione delle risoluzioni sull’uso di tecnologie balistiche. E ha specificato che Pyongyang ha agito “nonostante la richiesta della comunità internazionale per evitare un atto del genere“.

Il missile ha percorso una traiettoria di un centinaio di chilometri e , secondo fonti sudcoreane, è deflagrato a sudovest dell’isola di Jeju (Sud Corea). La comunicazione ufficiale è arrivata nella notte dalla Corea del Nord: “abbiamo inviato in orbita il satellite Kwangmyongsong-4“, ha confermato la tv di regime.

Inoltre, Pyongyang rende noto che “continuerà il suo programma di lanci satellitari“, rivendicando il diritto allo sviluppo dello spazio con finalità pacifiche.

Nel condannare il lancio, il Pentagono specifica che gli Stati Uniti e gli alleati non hanno corso rischi. Duro anche il commento del governo della Cina: “In merito alla sua reale natura, il lancio rimarca uno sviluppo negativo della situazione nella penisola coreana, dato che ha suscitato ansia e preoccupazione su vasta scala nel mondo” (cit. agenzia Xinhua).

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