Mondiali di Ciclismo Richmond 2015: capolavoro di Peter Sagan | Video

Il racconto della prova in linea degli uomini élite vinta dallo slovacco Peter Sagan.

  • 15:00

    191 corridori al via della prova in linea dei Mondiali di Richmond 2015. La gara è iniziata con il trasferimento verso il circuito.

  • 15:10

    I ciclisti sono arrivati sul circuito che dovranno ripetere quindici volte.

  • 15:12

    C’è subito un tentativo di fuga animato da Andriy Khripta dell’Ucraina, Jesse Sergent della Nuova Zelanda, Ivan Stevic della Serbia, Park Sung Baek della Corea e Conor Dunne dell’Irlanda.

  • 15:21

    Ai cinque attaccanti iniziali si sono aggiunti Sergei Tvetcov della Romania, Yauheni Hutarovich della Bielorussia, Ben King degli Stati Uniti e Carlos Alzate della Colombia.

  • 15:31

    A quanto pare il gruppo non ha intenzione di reagire, forse si accontenta di questa fuga.

  • 15:45

    I battistrada hanno oltre tre minuti di vantaggio. Intanto, per fortuna, esce il sole.

  • 15:51

    Il distacco è ora intorno ai cinque minuti. Il gruppo, sotto l’azione degli olandesi, si è diviso in due tronconi tra i quali c’è un distacco di una quindicina di secondi.

  • 16:00

    Il gruppo non ha particolarmente aumentato l’andatura, ma ora il distacco è sceso a circa quattro minuti. Il plotone, guidato ancora dall’Olanda, è molto allungato, ogni fila è di due-tre uomini.

  • 16:12

    L’Olanda insiste a stare nelle prime posizioni del gruppo e questo è un bene per le altre squadre. Il distacco ora è stabilmente sui quattro minuti.

  • 16:19

    Quando siamo a oltre 211 km dall’arrivo gli otto battistrada procedono in grande accordo.

  • 16:25

    3′ 16″ è il ritardo del gruppo al termine del secondo giro del circuito.

  • 16:32

    In testa al gruppo, in fila indiana, ci sono sempre gli olandesi.

  • 16:37

    Si corre da più di un’ora e mezzo, ma mancano ancora 198 km al traguardo, la situazione è invariata: otto uomini al comando e il gruppo che insegue guidato dall’Olanda.
    Questi sono i fuggitivi:

      Andriy Khripta dell’Ucraina
      Jesse Sergent della Nuova Zelanda
      Ivan Stevic della Serbia
      Park Sung Baek della Corea
      Conor Dunne dell’Irlanda
      Sergei Tvetcov della Romania
      Yauheni Hutarovich della Bielorussia
      Ben King degli Stati Uniti
      Carlos Alzate della Colombia
  • 16:39

    Al momento del rifornimento fisso c’è stata una caduta che ha coinvolto il colombiano Jarlinson Pantano e il tedesco Paul Martens.

  • 16:41

    Tom Boonen (Belgio) ha forato la gomma della ruota anteriore.

  • 16:42

    Boonen è rientrato nel gruppo in un attimo, nel tratto il pavé.

  • 16:48

    Finisce anche il terzo giro e il distacco è di 3′ 51″.

  • 16:49

    Taylor Phinney ha dovuto cambiare la bici.

  • 17:10

    Adesso anche la Polonia si fa vedere nelle primissime posizioni del gruppo, ma l’Olanda è sempre lì.

  • 17:12

    Alla fine del quarto giro il distacco è di 3′ 53″.

  • 17:23

    Siamo a 167,4 km dalla fine.

  • 17:30

    A 163 km dal termine c’è sempre accordo tra gli otto fuggitivi.

  • 17:41

    Il distacco è sempre di poco sopra i tre minuti quando siamo a 156 km dall’arrivo.

  • 17:56

    Problemi per il lettone Gatis Smukulis sul tratto in pavé.

  • 17:57

    Ricordiamo i nomi dei battistrada in fuga da poco meno di tre ore:

      Andriy Khripta dell’Ucraina
      Jesse Sergent della Nuova Zelanda
      Ivan Stevic della Serbia
      Park Sung Baek della Corea
      Conor Dunne dell’Irlanda
      Sergei Tvetcov della Romania
      Yauheni Hutarovich della Bielorussia
      Ben King degli Stati Uniti
      Carlos Alzate della Colombia
  • 17:59

    Quando mancano nove giri (ossia 150 km) alla fine, il distacco è di poco superiore a un minuto.

  • 18:10

    La fuga potrebbe concludersi già entro questo giro, ora il gruppo ha un’andatura piuttosto alta.

  • 18:18

    Sul tratto in pavé c’è sempre molta confusione e spesso i corridori si toccano tra loro e qualcuno è costretto a mettere un piede a terra.

  • 18:24

    Ora non c’è più l’Olanda in testa al gruppo e il ritmo è calato, ovviamente ne beneficiano i fuggitivi.

  • 18:31

    Il vantaggio dei battistrada e risalito a poco meno di due minuti. Siamo a 120 km dal termine.

  • 18:34

    In testa sono rimasti in sei perché l’ucraino Andriy Khripta, il coreano Park Sung Baek e il bielorusso Yauheni Hutarovich non sono riusciti a reggere il loro ritmo e si sono staccati.

  • 18:35

    I sei in testa alla corsa ora sono:

      Jesse Sergent della Nuova Zelanda
      Ivan Stevic della Serbia
      Conor Dunne dell’Irlanda
      Sergei Tvetcov della Romania
      Ben King degli Stati Uniti
      Carlos Alzate della Colombia
  • 18:42

    Adesso nelle prime posizioni del gruppo si fa vedere il Belgio.

  • 18:45

    Anche Ivan Stevic della Serbia ha perso contatto con i primi e dunque in fuga ora ci sono cinque uomini.

  • 18:47

    Il distacco ora è di 1′ 22″ quando mancano sette giri alla fine.

  • 18:48

    Poco prima di essere ripreso dal gruppo l’ex fuggitivo serbo Ivan Stevic ha fatto un inchino per salutare il pubblico e poi si è ritirato

  • 18:51

    Matteo Trentin ha scambiato qualche parola con l’ammiraglia. Ricordiamo che ancora per quest’anno ai Mondiali non si possono usare le radioline, dall’anno prossimo sì.

  • 18:58

    Siamo a 103,8 km dal traguardo e in testa ci sono sempre cinque uomini.

      Jesse Sergent della Nuova Zelanda
      Conor Dunne dell’Irlanda
      Sergei Tvetcov della Romania
      Ben King degli Stati Uniti
      Carlos Alzate della Colombia
  • 19:02

    Tony Martin ha dovuto cambiare bici.

  • 19:05

    Adesso siamo arrivati ai -100 km. In testa al gruppo c’è la Polonia.

  • 19:09

    Caduta in gruppo in cui è rimasto coinvolto anche l’azzurro Daniel Oss.

  • 19:10

    Il gruppo si è spezzato, c’è un buco di una ventina di metri e nella prima metà c’è Vincenzo Nibali.

  • 19:10

    Intanto i fuggitivi sono rimasti in quattro perché il colombiano Carlos Alzate si è attardato rispetto agli altri quattro.

  • 19:14

    All’inseguimento dei battistrada c’è un gruppo di una trentina di uomini, tra i quali c’è Vincenzo Nibali.

  • 19:15

    Mancano ancora 93 km alla fine e i battistrada sono stati ripresi. Purtroppo Daniel Oss si è ritirato dopo la caduta, ora è ai box, ha un taglio sul ginocchio destro che si è procurato andando a sbattere contro una transenna.

  • 19:18

    A quanto pare anche Matteo Trentin ha un problema fisico, forse è il motivo per cui prima stava parlando con l’ammiraglia. In ogni caso per ora l’unico azzurro che si è ritirato è Daniel Oss.

  • 19:19

    Il gruppo sta tornando compatto, per gli azzurri è pronto sulla lavagna il messaggio del ct Casanni: “Avanzare”.

  • 19:20

    In testa al gruppo ci sono Olanda e Belgio, mentre la Germania si è occupata di ricucire il buco che si era fermato tra la prima e la seconda parte del plotone dopo la caduta in cui è rimasto coinvolto Daniel Oss.

  • 19:21

    Siamo a 88 km dal traguardo. Per ora non piove, nonostante proprio per quest’ora fosse prevista la pioggia sul percorso.

  • 19:23

    Tenta l’attacco Alex Dowsett della Gran Bretagna.

  • 19:24

    Il Belgio richiude il buco.

  • 19:26

    Si fa vedere la Germania con Tony Martin nelle prime posizioni.

  • 19:28

    Siamo a 83 km dal traguardo. Il Belgio forza l’andatura in testa al gruppo che è allungatissimo.

  • 19:29

    Tra le maglie del Belgio c’è anche quella del polacco Michal Kwaitkowski, campione del mondo uscente.

  • 19:30

    L’olandese Robert Gesink prova ad allungare.

  • 19:31

    Evidentemente Gesink sperava che qualcuno gli andasse a ruota per comporre una nuova fuga, ma nessuno lo ha agganciato e dunque si è rialzato e si è fatto riprendere dal gruppo.

  • 19:32

    Bennati sta radunando gli azzurri intorno a sé. Il corridore della Tinkoff-Saxo ha un ruolo da regista nella nazionale.

  • 19:36

    Si è formato un gruppetto di attaccanti composto dal colombiano Jarlinson Pantano, il bielorusso Kanstantsin Siutsou, il canadese Guillaume Boivin e l’americano Taylor Phinney.

  • 19:40

    I quattro nuovi battistrada hanno guadagnato 35″ di vantaggio.

  • 19:46

    Il lettone Gatis Smukulis è uscito dal gruppo, ma è stato ripreso.

  • 19:52

    Sul tratto in pavé, a 67 km dal termine, attacca Sep Vanmarcke del Belgio, reagiscono l’azzurro Daniele Bennati, il tedesco Simon Geschke e il britannico Ian Stannard.

  • 19:53

    Intanto Jarlinson Pantano ha perso contatto rispetto agli altri tre.

  • 19:55

    Siamo a quattro giri dalla fine.

  • 19:57

    Il vantaggio del bielorusso Kanstantsin Siutsou, il canadese Guillaume Boivin e l’americano Taylor Phinney è di poco meno di un minuto.

  • 20:01

    61 km al termine e il vantaggio dei tre battistrada è ora di 1′ 16″.

  • 20:06

    Il lituano Gediminas Bagdonas si è staccato dal gruppo per raggiungere i tre fuggitivi.

  • 20:07

    C’è stata una caduta nel gruppo, nella zona rifornimento. Tra i coinvolti almeno due spagnoli, tra i quali Ruben Plaza Molina. Per fortuna nessun azzurro era tra i corridori caduti.

  • 20:08

    Un’altra caduta in gruppo. Tra i coinvolti l’azzurro Matteo Trentin che ha dovuto mettere piede a terra, ma anche altri big come Alexander Kristoff della Norvegia e il francesino Julian Alaphilippe.

  • 20:12

    Trentin si è ripreso bene, non ha riportato alcun danno tranne il fatto di essersi dovuto fermare.

  • 20:18

    Al box dell’Italia si stanno preparando per far cambiare bici a Vincenzo Nibali.

  • 20:20

    Il cambio di bici di Nibali è stato più rapido dei pit-stop di Formula 1.

  • 20:21

    Siamo a 46 km dalla fine.

  • 20:22

    Intanto abbiamo la conferma che il giovane francese Julian Alaphilippe, coinvolto nella caduta di pochi minuti fa, si è ritirato.

  • 20:23

    Ricordiamo che i tre fuggitivi sono il bielorusso Kanstantsin Siutsou, il canadese Guillaume Boivin e l’americano Taylor Phinney.

  • 20:24

    A 44 km dal termine il distacco tra i tre battistrada e il gruppo è di 34″.

  • 20:28

    Vincenzo Nibali ha cambiato un’altra volta la bici, ha ripreso quella che aveva prima.

  • 20:31

    Sul circuito cade qualche goccia di pioggia.

  • 20:32

    Il vantaggio di Kanstantsin Siutsou, Guillaume Boivin e Taylor Phinney ora è di circa 300 metri.

  • 20:34

    Si fa vedere ora la Gran Bretagna in testa al gruppo. Siamo a 36 km dal traguardo e vengono ripresi i tre fuggitivi.

  • 20:36

    Il britannico Ian Stannard parte all’attacco, il belga Bauke Mollema prova a inseguirlo.

  • 20:38

    Si è formato un nuovo gruppetto in testa con Stannard, Kwiatkowski, Boonen e Mollema che prova ora a fuggire da solo.

  • 20:39

    Nel gruppetto di Stannard c’è anche il suo compagno del Team Sky, l’azzurro Elia Viviani, poi vediamo anche Andrey Amador della Costa Rica e Dani Moreno della Spagna.

  • 20:40

    Il gruppetto di testa si è ricompattato con Bauke Mollema. In testa al plotone invece c’è la Germania. Si vede anche qualche azzurro, ma l’Italia è tranquilla perché ha Viviani in fuga.

  • 20:41

    Siamo a 31 km dalla fine della corsa.

  • 20:43

    I sette nuovi fuggitivi sono tutti super-campioni: Elia Viviani (Italia), Tom Boonen (Belgio), Michal Kwiatkowski (Polonia), Andrey Amador (Costa Rica), Ian Stannard (Gran Bretagna), Bauke Mollema (Olanda), Dani Moreno (Spagna).

  • 20:48

    Il vantaggio dei sette battistrada è di circa mezzo minuto.

  • 20:52

    Elia Viviani sta saltando i cambi, bisognerebbe capire perché, cioè se l’Italia in realtà ha intenzione di far riprendere la fuga, o se vuole risparmiarsi per una azione finale.

  • 20:53

    Germania, Australia e Stati Uniti sono le nazionali più presenti in testa al gruppo.

  • 20:54

    Quando siamo a 21 km dalla fine il distacco dei sette battistrada è sempre di mezzo minuto.

  • 20:54

    Ora Viviani ha ripreso a collaborare con gli altri battistrada.

  • 20:56

    Sul tratto in pavé c’è Boonen davanti a tutti. Però il gruppo sta arrivando.

  • 20:58

    Il gruppo è quasi compatto ormai.

  • 20:59

    In testa c’è ora un gruppo di una ventina di corridori e tra questi ci sono tutte e tre le punte del Belgio, Tom Boonen, Philippe Gilbert e Greg Van Avermaet, mentre per l’Italia ci sono Elia Viviani e Matteo Trentin. C’è però anche il tedesco John Degenkolb, uno dei super-favoriti.

  • 21:00

    Il gruppo si sta per ricompattare, siamo a 17 km dalla fine.

  • 21:01

    Matteo Trentin dà l’impressione di fare da stopper, perché si è messo in testa guardando indietro e rallentando.

  • 21:02

    Comincia l’ultimo giro con il gruppo unito, ma allungato. In contropiede prova a farsi largo l’olandese Lars Boom.

  • 21:03

    Il russo Ilnur Zakarin raggiunge Boom per primo, hanno solo pochi metri di vantaggio sugli altri.

  • 21:04

    Il portoghese Nelson Oliveira rilancia l’azione e si porta in testa da solo, ma siamo in un tratto pianeggiante.

  • 21:05

    Arrivano altri uomini in testa alla corsa, ci sono anche Andrey Amador e Greg Van Avermaet.

  • 21:05

    Sono in cinque in testa, ma il gruppo è a pochi metri.

  • 21:06

    Non sembra esserci accordo tra i primi cinque.

  • 21:06

    L’Italia prova a ricucire sui cinque nuovi battistrada e ce la fa grazie soprattutto al lavoro di Fabio Felline.

  • 21:08

    Felline continua a guidare il pubblico. Nibali è in quarta posizione e si sta alimentando.

  • 21:09

    Vediamo il blocco azzurro di almeno cinque uomini. Ora prova a fuggire di nuovo Kanstantsin Siutsou.

  • 21:09

    Con il bielorusso Siutsou in testa c’è ora l’americano Tyler Farrar.

  • 21:10

    In testa al gruppo si mette la Svizzera. Sioutsu e Farrar si danno cambi regolari. Siamo a 9,4 km dalla fine.

  • 21:12

    Siamo a 7,6 km dalla fine e Sioutsu e Farrar sono ancora in testa.

  • 21:14

    Il vantaggio dei due attaccanti è di circa 8″.

  • 21:15

    Sioutsu e Farrar si danno cambi regolari, ma stanno per arrivare al tratto con i tre muri in sequenza.

  • 21:15

    A 5,3 km dal traguardo il gruppo, guidato dall’Italia, si sta avvicinano a Sioutsu e Farrar.

  • 21:16

    Ripresi Sioutsu e Farrar in questo momento.

  • 21:17

    Stanno per cominciare i muri, assolutamente da affrontare nelle prime posizioni.

  • 21:17

    Zdenek Stybar balza in testa sul pavé, ma alla sua ruota si è subito attaccato John Degenkolb.

  • 21:18

    Ci sono davanti anche Edvald Boasson Hagen, Greg Van Avermaet, Tony Gallopin, Peter Sagan. Il gruppo è allungatissimo, ma non spezzato.

  • 21:19

    Niki Terpstra prova ad allungare, ma John Degenkolb lo stoppa.

  • 21:19

    Attacca Philippe Gilbert, risponde Peter Sagan, siamo a 2,6 km dal termine.

  • 21:19

    Insiste Sagan!

  • 21:20

    Va a tutta Sagan, ha fatto il vuoto in discesa con la sua classica posizione aerodinamica.

  • 21:21

    Dietro Sagan ci sono Philippe Gilbert ed Edvald Boasson Hagen.

  • 21:21

    Ultimi 800 metri, sempre Sagan davanti.

  • 21:23

    PETER SAGAN CAMPIONE DEL MONDO!!!

  • 21:24

    Sagan è subito sceso dalla bici dopo il traguardo, tutti si complimentano con lui, la regia americana, pessima per tutta la settimana mondiale, non ci ha fatto vedere la volata del gruppo.

  • 21:26

    Dietro Sagan abbiamo Michael Matthews (Australia), Ramunas Navardauskas (Lituania) che salgono sul podio con lo slovacco. Il primo degli italiani è Giacomo Nizzolo, diciottesimo.

Peter Sagan è il campione del mondo di ciclismo su strada 2015. Lo slovacco trionfa a Richmond con un numero nel finale da autentico fuoriclasse. Ha attaccato al momento giusto, negli ultimi due chilometri e mezzo, e ha fatto il vuoto arrivando da solo al traguardo a braccia alzate. Sul podio con lui salgono l’australiano Michael Matthews e il lituano Ramunas Navardauskas. Il primo degli italiani è Giacomo Nizzolo, diciottesimo. L’Italia è stata molto attiva negli ultimi chilometri, ma l’azione di Sagan ha sorpreso tutti, nonostante fosse l’osservato speciale numero uno e non avesse praticamente squadra (solo due compagni slovacchi, spariti già a inizio corsa). Gli azzurri non avevano un capitano vero e proprio, ma schierandosi a più punte probabilmente ha avuto come unico effetto quello di creare una gran confusione e perciò, anche se fino a 4 km dalla fine erano in blocco in testa al gruppo, si sono poi persi ancor prima dell’attacco fenomenale di Sagan.

Tra i primi classificati troviamo il norvegese Alexander Kristoff quarto, lo spagnolo Alejandro Valverde quinto, l’australiano Simon Gerrans sesto, il francese Tony Gallopin settimo, il polacco Michal Kwiatkowski, campione uscente, ottavo.

Queste le prime posizioni della classifica:

Classifica Mondiali Ciclismo Richmond 2015

Mondiali Ciclismo Richmond 2015: la gara uomini élite

Planimetria Mondiali Richmond 2015

I Mondiali di Ciclismo 2015 a Richmond arrivano oggi alla loro conclusione con la gara più attesa, quella dei “professionisti”, gli uomini élite, i campioni che siamo abituati a vedere nelle corse più importanti, dalle classiche primaverili ai grandi giri.

A partire dalle ore 15 di oggi, domenica 27 settembre, seguiremo in diretta la gara che si concluderà intorno alle ore 22 italiane (poco prima o poco dopo a seconda della velocità media). Le previsioni del tempo non portano niente di buono: anche oggi, come ieri, a Richmond dovrebbe piovere e proprio la pioggia sarà un elemento fondamentale perché condizionerà moltissimo la gara.

Per quanto riguarda il percorso, la distanza totale è di 261,4 km. C’è un tratto di trasferimento di 18,1 km, poi si entra nel circuito di 16,2 km che abbiamo visto anche nei giorni scorsi nelle altre categorie, ma questa volta dovrà essere ripetuto per ben 15 volte. Il circuito è caratterizzato da tre strappi: uno di 200 metri in pavé a 5 km dalla linea del traguardo e con una pendenza media del 12%, il secondo è a 3,5 km dall’arrivo e ha una pendenza del 4% nei primi 100 m e del 16% dei successivi 100 m, poi l’ultimo strappo, che può essere decisivo nell’ultimo giro, si trova a un solo chilometro dalla fine e ha 430 m con una pendenza del 7-8%. Il rettilineo finale è lungo 600 m e ha una pendenza dell’1%.

L’Italia si presenta con una formazione di “uomini pronti a uccidere”, come ha detto lo stesso Cassani: non c’è un solo capitano, ma più uomini in grado di diventare pericolosi a seconda di come si metterà la gara. La lunghezza della corsa a cui si aggiunge un meteo instabile rendono estremamente difficile ipotizzare chi possa spuntarla e ritrovarsi stasera con la Maglia Iridata addosso.

Di certo, però, ci sono degli osservati speciali come Peter Sagan, da tenere d’occhio soprattutto nel finale perché è abbastanza difficile che la sua squadra, composta da soli tre uomini lui compreso, possa fare la gara. Considerate le caratteristiche del percorso la Maglia Verde degli ultimi quattro Tour de France si adatta particolarmente, così come il nostro Diego Ulissi o il tedesco John Degenkolb, ma anche il campione del mondo uscente, il polacco Michal Kwiatkowski, fresco di firma con il Team Sky, potrebbe tentare il bis.

Tra le squadre meglio attrezzate, oltre all’Italia, ci sono la Germania, che oltre che con Degenkolb potrebbe sorprendere con André Greipel, il Belgio, con i sempre temibili Philippe Gilbert, Greg Van Avermaet e Tom Boonen più un Sep Vanmarcke che cerca ancora di dare un senso a questa stagione, ovviamente la Spagna con i vari Alejandro Valverde (alla ricerca del settimo podio iridato), Joaquim Rodriguez e Juan José Lobato in caso di volata finale, l’Olanda con Niki Terpstra, Tom Dumoulin, deluso dalla cronometro, Lars Boom o Bauke Mollema. L’Australia può puntare su Simon Gerrans, argento a Ponferrada, o su Michael Matthews, mentre la Francia è ben equipaggiata sia con i finisseur bravi sugli strappi come Tony Gallopin e Julian Alaphilippe, sia con i velocisti come Nacer Boujanni e Arnaud Démare.

La Gran Bretagna è priva degli uomini che su questo percorso si sarebbero potuti distinguere come Geraint Thomas e Mark Cavendish, ma può puntare su Ben Swift per una volata o su Adam Yates in caso di fuga. La Norvegia punterà su uno dei super-favoriti, Alexander Kristoff.

Ci sono anche tanti outsider tra cui il redivivo Taylor Phinney, che corre in casa e torna dopo un lungo infortunio, puntava alla crono che ha chiuso al 12° posto e potrebbe rifarsi oggi con una delle sue belle azioni da finisseur.

Richmond 2015: altimetria

Altimetria Mondiali Richmond

Richmond 2015: start list

Polonia
1 Kwiatkowski Michal
2 Bodnar Maciej
3 Golas Michal
4 Majka Rafal
5 Marczynski Tomasz
6 Paterski Maciej

Spagna
7 Erviti Ollo Imanol
8 Izaguirre Insausti Jon
9 Lobato Del Valle Juan Jose
10 Mas Bonet Luis
11 Moreno Fernandez Daniel
12 Plaza Molina Ruben
13 Rodriguez Oliver Joaquin
14 Sanchez Gil Luis Leon
15 Valverde Belmonte Alejandro

Colombia
16 Alzate Escobar Carlos Eduardo
17 Anacona Gomez Winner
18 Avila Vanegas Edwin Alcibiades
19 Cano Ardila Alex
20 Jaramillo Diez Daniel Alexander
21 Lopez Moreno Miguel Angel
22 Pantano Jarlinson
23 Quintero Carlos Julian
24 Uran Uran Rigoberto

Gran Bretagna
25 Cummings Stephen
26 Dowsett Alex
27 Fenn Andrew
28 Rowe Luke
29 Stannard Ian
30 Swift Ben
31 Thwaites Scott
32 Yates Adam

Italia
33 Bennati Daniele
34 Felline Fabio
35 Nibali Vincenzo
36 Nizzolo Giacomo
37 Oss Daniel
38 Quinziato Manuel
39 Trentin Matteo
40 Ulissi Diego
41 Viviani Elia

Belgio
42 Benoot Tiesj
43 Boonen Tom
44 Gilbert Philippe
45 Keisse Iljo
46 Keukeleire Jens
47 Maes Nikolas
48 Van Avermaet Greg
49 Vandenbergh Stijn
50 Vanmarcke Sep

Olanda
51 Boom Lars
52 Dumoulin Tom
53 Gesink Robert
54 Langeveld Sebastian
55 Ligthart Pim
56 Mollema Bauke
57 Terpstra Niki
58 Van Baarle Dylan
59 Van Emden Jos

Francia
60 Alaphilippe Julian
61 Bouhanni Nacer
62 Delage Mickaël
63 Demare Arnaud
64 Gallopin Tony
65 Lemoine Cyril
66 Minard Sébastien
67 Simon Julien
68 Vachon Florian

Australia
69 Clarke Simon
70 Docker Mitche
71 Durbridge Luke
72 Gerrans Simon
73 Hansen Adam
74 Haussler Heinrich
75 Hayman Mathew
76 Matthews Michael
77 Mccarthy Jay

Germania
78 Degenkolb John
79 Frohlinger Johannes
80 Geschke Simon
81 Greipel Andre
82 Knees Christian
83 Martens Paul
84 Martin Tony
85 Sieberg Marcel
86 Voss Paul

Norvegia
87 Boasson Hagen Edvald
88 Breen Vegard
89 Bystrom Sven Erik
90 Kristoff Alexander
91 Laengen Vegard Stake
92 Nordhaug Lars Petter

Portogallo
93 Costa Rui
94 Goncalves Jose
95 Oliveira Nelson

Repubblica Ceca
96 Barta Jan
97 Buchacek Tomas
98 Hnik Karel
99 Kreuziger Roman
100 Polnicky Jiri
101 Stybar Zdenek
102 Vakoc Petr

Slovenia
103 Bole Grega
104 Bozic Borut
105 Koren Kristijan
106 Kump Marko
107 Mezgec Luka
108 Pibernik Luka

Svizzera
109 Albasini Michael
110 Dillier Silvan
111 Rast Gregory

Ucraina
112 Buts Vitaliy
113 Grivko Andriy
114 Khripta Andriy
115 Kononenko Mykhaylo
116 Kostyuk Denys
117 Polivoda Oleksandr

Russia
118 Brutt Pavel
119 Chernetski Sergei
120 Kuznetsov Viacheslav
121 Lagutin Sergey
122 Tcatevich Aleksei
123 Zakarin Ilnur

Danimarca
124 Bak Lars Ytting
125 Breschel Matti
126 Guldhammer Rasmus
127 Juul Jensen Christopher
128 Morkov Michael
129 Valgren Michael

Nuova Zelanda
130 Bewley Sam
131 Henderson Greg
132 Sergent Jesse

Austria
133 Haller Marco
134 Postlberger Lukas
135 Preidler Georg

Sud Africa
136 Impey Daryl
137 Janse Van Rensburg Reinardt
138 Venter Jaco

Canada
139 Anderson Ryan
140 Boivin Guillaume
141 Duchesne Antoine
142 Houle Hugo
143 Roth Ryan
144 Woods Michael

Bielorussia
145 Hutarovich Yauheni
146 Kiryienka Vasil
147 Siutsou Kanstantsin

Eritrea
148 Debesay Mekseb

Argentina
149 Diaz Daniel
150 Richeze Maximiliano Ariel

Usa
151 Bookwalter Brent
152 Craddock Lawson
153 Farrar Tyler
154 Howes Alex
155 King Benjamin
156 Phinney Taylor

Lituania
157 Bagdonas Gediminas
158 Navardauskas Ramunas
159 Siskevicius Evaldas

Brasile
160 Garnero Antonio
161 Ramos Kleber

Kazakistan
162 Kamyshev Arman
163 Lutsenko Alexey
164 Tleubayev Ruslan

Estonia
165 Kangert Tanel
166 Taaramae Rein

Giappone
167 Arashiro Yukiya
168 Beppu Fumiyuki
169 Uchima Kohei

Croazia
170 Durasek Kristijan
171 Rogina Radoslav

Irlandia
172 Bennett Sam
173 Dunne Conor

Ecuador
174 Guama De La Cruz Bayron

Lettonia
175 Smukulis Gatis

Grecia
176 Tzortzakis Polychronis

Slovacchia
177 Kolar Michal
178 Sagan Juraj
179 Sagan Peter

Cile
180 Garrido Gonzalo

Costa Rica
181 Amador Bkkazakova Andrey
182 Rojas Juan Carlos
183 Rojas Villegas Cesar

Serbia
184 Stevic Ivan

Corea
185 Park Sung Baek
186 Seo Joon Yong

Romania
187 Tvetcov Serghei

Guatemala
188 Rodas Ochoa Manuel

Lussemburgo
189 Didier Laurent
190 Drucker Jean-Pierre
191 Kirsch Alex

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