DiMartedì | Puntata 2 febbraio 2016

DiMartedì: la puntata del 2 febbraio 2016

  • 21.15

    Inizia la puntata. Tra gli ospiti Sergio Rizzo del Corriere della Sera, Lamberto Dini , Alessandra Moretti del Pd, Giovanni Minoli, Massimo Cacciari, Corrado Augias, Debora Serracchiani del Pd. Spazio anche a Martone, Cofferati.

  • 21.18

    Tra gli ospiti anche il compositore Ennio Morricone.

  • 21.26

    Sondaggi.

  • 21.27

    Abracadabra baby.

  • 21.30

    Maurizio Crozza.

  • 21.33

    Crozza ironizza sull’assenteismo degli statali.

  • 21.37

    “Renzi è andato in Ghana. Lui è un uomo che in-gana. Uh, come in-gana lui…è dalle Primarie che in-gana”.

  • 21.39

    Crozza chiude imitando Renzi. Poi un servizio sullo scandalo delle case in centro a Roma affittate a meno di 2 euro al giorno.

  • 21.41

    Giordano ricorda che sono passati oltre 20 anni dal primo scandalo delle case a Roma: “Ancora oggi non riescono a fare il censimento degli immobili”.

  • 21.42

    Don Pietro Sigurani racconta di aver appreso dello scandalo dai poveri che accoglie.

  • 21.44

    Sgarbi: “L’euro è una truffa, l’ho capito quando mi hanno chiesto 3 euro per un ghiacciolo. Occorre qualcuno che al ministero metta ordine”.

  • 21.49

    Rizzo racconta che a Roma le case il cui affitto è superiore ai 1000 euro al mese sono 16, mentre il 95% hanno affitti inferiori ai 300 euro.

  • 21.50

    Dini: “La situazione delle case a Roma è una cosa inaccettabile, non ha fatto nessuno niente, nemmeno l’ultimo sindaco”.

  • 21.52

    Moretti: “Vicenda vergognosa. L’andazzo può finire solo quando chi ha firmato o non firmato i contratti di affitto inizierà a pagare”.

  • 21.55

    Emananula Bertucci (Aduc): “Il leasing non è un aiuto vero perchè i giovani non possono permettersi certe spese”. Rizzo: “È una fregatura”.

  • 21.57

    Con un servizio si introduce il tema del canone Rai.

  • 22.00

    Sgarbi sul canone: “La Rai – e la tv in generale – non ha una qualità altissima, uno non è felice di pagare per vedere schifezze”.

  • 22.04

    Giordano sospetta che il canone sia una stangata e che il pagamento sia stato spostato a luglio perché data successiva alle elezioni.

  • 22.05

    Moretti precisa che nella bolletta non saranno addebitati arretrati del canone.

  • 22.06

    Moretti rivendica che il governo Renzi ha ridotto il canone. E che esso nel 2017 scenderà a 95 euro. Poi precisa che solo una parte del canone andrà direttamente alla Rai.

  • 22.08

    Rizzo: “Bisogna ragionare anche sulla qualità del servizio che paghiamo col canone”.

  • 22.09

    In un servizio il caso del paesino, Vallo di Nera, in cui i canali Rai non si vedono.

  • 22.12

    Diaconale, membro del Cda Rai: “Il problema della ricezione è da risolvere con nuovi investimenti”.

  • 22.14

    In un servizio si parla di multe. Se pagate al quinto giorno con carta di credito o bonifico lo sconto non vale!

  • 22.16

    Giovanni Minoli in studio.

  • 22.16

    Minoli: “Il canone Rai va pagato perché è una tassa e le tasse si pagano”.

  • 22.17

    Minoli: “Torno in Rai? Prima tu, poi io”.

  • 22.18

    Minoli: “Un dg come Campo Dall’Orto dovrà raccontare cosa è il servizio pubblico in una epoca multimediale”.

  • 22.23

    Minoli: “Un bollino per i programmi pagati dal canone? È un’idea che lanciai io”.

  • 22.24

    Minoli: “I 400 milioni in più derivanti dal canone dovrebbero essere messi a gara, per alzare la qualità dei programmi”.

  • 22.34

    Sul caso banche, Serracchiani: “La ministro Boschi non può essere chiamata a rispondere delle azioni del padre”.

  • 22.37

    Cacciari: “Colpisce che questa classe dirigente che ha predicato il nuovo ha fatto come tutte le altre”.

  • 22.39

    Augias minimizza: “Il caso Banca Etruria è storia di provincia, tutto il resto è speculazione politica”.

  • 22.40

    In un servizio ‘Cosa sarebbe successo se ci fosse stato ancora Berlusconi’.

  • 22.42

    Cacciari: “Renzi ha fatto le riforme, male, ma le ha fatte, comunque meglio di prima”.

  • 22.43

    Augias: “Berlusconi faceva le leggi a suo favore, Renzi no”.

  • 22.46

    Serracchiani: “Questo governo ha commissariato e mandato a casa il consiglio di amministrazione della Banca Etruria, in cui era seduto anche il papà Boschi”.

  • 22.47

    Cacciari: “Renzi lo ha detto con onestà che alcune cose avviate da Berlusconi gli andavano bene”.

  • 22.50

    L’ironia del web sul Family Day.

  • 22.52

    Serracchiani: “Ci siamo presi un impegno e vogliamo portalo avanti, siamo unici senza legge nell’Unione europea”.

  • 22.53

    Cacciari: “Il matrimonio è un prodotto culturale e storico, non ha senso parlare di naturale”.

  • 22.54

    Augias fa notare che l’Osservatore Romano non ha dato al Family Day la prima pagina.

  • 23.01

    Si parla di pensioni.

  • 23.05

    La commercialista Del Santo: “Con la perequazione ci perde chi ha più di 1500 euro di pensione, ma ora l’inflazione è bassa”.

  • 23.06

    Giordano: “I privilegiati continuano a non pagare. Migliaia di parlamentari prendono il vitalizio per essere stati un solo giorno in Parlamento. Ci sono poi le reversibilità dei vitalizi”.

  • 23.10

    Alessandrucci: “Le attuali pensioni sono diritti acquisiti e a noi partite Iva si chiede di lavorare di più”.

  • 23.11

    Cazzola corregge Giordano: “Solo uno in Italia prende la pensione per un giorno di legislatura”. E aggiunge: “Per attuare l’opzione donna pagheranno milioni di pensionati”.

  • 23.14

    Giordano chiede a Dini quanto prende di pensione: “Lei mi ha stancato. Si occupi delle pensioni dei giornalisti”.

  • 23.16

    Michel Martone: “Ci sono tanti piccoli privilegi, ma anche tanti grandi privilegi. Ci sono persone che prendono pensioni dopo 19 anni di lavoro”.

  • 23.21

    Damiano ricorda che nel 2007 fu bloccata la perequazione fino a 8000 euro lordi: “Questa è equità, si può fare!”.

  • 23.24

    Cazzola: “La storia che con la Fornero non si va più in pensione non è vero”.

  • 23.26

    Cazzola: “Gli esodati sono tutelati”. Damiano:” Ne abbiamo salvati 170 mila”.

  • 23.28

    Alessandrucci: “Cazzola soffre della sindrome del passato. Mi parli del futuro dei giovani”.

  • 23.31

    Martone sulla Fornero: “Certo che la critico, è stata fatta per riuscire a pagare le pensioni in un momento difficile”.

  • 23.37

    Damiano: “Le ricongiunzioni – che costringono i contribuenti a pagare due volte – sono frutto di un errore del governo Berlusconi riconosciuto dal ministro Sacconi”.

  • 23.39

    Cofferati: “Il sistema contributivo è il più stabile”.

  • 23.47

    Rivediamo la copertina di Crozza della scorsa settimana.

  • 00.02

    Corrado Augias di nuovo in studio: “Non c’è la famiglia naturale, non c’è la fine naturale della vita, ci sono le società e le culture”.

  • 00.05

    Augias: “Anche solo una persona è una famiglia”.

  • 00.08

    Augias contrario ad una legge sull’eutanasia perché “lì è da valutare caso per caso”.

  • 00.11

    Augias: “Il Papa non ha dato rilievo al Family Day? Questo Papa punta sulla misericordia, non sulla verità su cui la Chiesa ha puntato per anni. Misericordia è anche comprensione”.

  • 00.16

    Augias: “Le statue coperte? Una piccola gaffe provinciale, non è gravissima, di un funzionario improvvido”.

  • 00.17

    In studio De Rita, in collegamento Cacciari.

  • 00.19

    Cacciari: “Ogni classe dirigente ha sempre voluto sottolineare la propria novità. Apparire nuovi è un elemento dominante di tutte le retoriche del moderno e del contemporaneo”.

  • 00.20

    Per De Rita sono venuti meno i grandi desideri. Cacciari: “Per secoli l’Europa è stata dominata da grandissimi desideri; è in corso una crisi degli assetti mondiali”.

  • 00.22

    Cacciari: “L’Europa ha deluso totalmente, è logico che i giovani la mollino”.

  • 00.24

    De Rita: “Oggi l’Europa ha una sua struttura organizzativa che non permette dialogo con i giovani”.

  • 00.25

    De Rita: “Da cattolico non mi riconosco con le persone della manifestazione del Family Day, ma dall’altra parte c’è anche esaltazione dei diritti, tutto è diritto, viene presentato come un problema di grande numero, mentre i casi sono alcune centinaia. È sottocultura anche questa”. Cacciari: “Che cos’è la famiglia tradizionale?! È un prodotto culturale e il suo concetto si va trasformando”.

  • 00.28

    I fedelissimi di Renzi.

  • 00.32

    De Rita: “Chiunque fa politica ha diritto ad aspirare al comando ma il problema sta nella catena di comando. La tragedia di questo Paese è che sotto i politici non c’è più niente”.

  • 00.33

    Ennio Morricone in studio.

  • 00.43

    Morricone: “I premi fanno piacere a chi li riceve ma sono più che altro una pubblicità per il cinema, che serve sempre. Lavorare, capire il gusto della gente, sapere ciò che il pubblico può capire e non capire, è molto importante. Ho sempre cercato di essere sopra la norma, ma non per presunzione, per fare il meglio possibile. Gino Paoli non scriveva musica, gliela scrivevo io e la firmavamo insieme. Per un compositore il problema al cinema sono i registi”.

  • 00.44

    Morricone: “Sono contento di essere italiano, ma io sono cittadino del mondo. Ho rifiutato di vivere in America”.

  • 00.47

    “Dei 5 stelle e di Salvini cosa ne penso? Preferisco non parlarne”. Finisce la puntata, alè.

Andrà in onda stasera a partire dalle 21:10 una nuova puntata di DiMartedì, il talk show di La7 condotto da Giovanni Floris, che seguiremo in liveblogging su Blogo.

DiMartedì | Anticipazioni puntata 2 febbraio 2016

DiMartedì: tra gli ospiti l’europarlamentare Sergio Cofferati e il presidente del Censis Giuseppe De Rita.

Tra i temi la piazza del Family Day, le piazze Arcobaleno, il riconoscimento delle unioni civili, le banche, le pensioni, il reddito di sostegno ai meno abbienti con le novità annunciate nelle ultime ore, il fisco, l’economia e la sicurezza.

DiMartedì | Maurizio Crozza

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In apertura di puntata la tradizionale copertina satirica di Maurizio Crozza.

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