Papa Francesco sulle unioni civili: “Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione”

Papa Francesco rompe il silenzio sulle unioni civili, proprio a ridosso della discussione in Parlamento. Cosa dirà ora la stampa laica e di sinistra che per mesi ha elogiato Francesco?

Mentre il Senato si appresta a discutere il ddl Cirinnà sulle unioni civili e la stepchild adoption, Papa Francesco ha deciso di dire la sua sul tema. E non era mai accaduto fino ad ora.

Durante l’udienza alla Rota Romana per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, Bergoglio manda un messaggio chiaro alla politica, con tempistica perfetta:

“Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione […] La famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, appartiene al ‘sogno’ di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell’umanità”

Inoltre, Francesco ha voluto puntualizzare quale è l’idea di matrimonio che la Chiesa promuove:

“la Chiesa con rinnovato senso di responsabilità continua a proporre il matrimonio, nei suoi elementi essenziali, prole, bene dei coniugi, unità, indissolubilità, sacramentalità, non come un ideale per pochi, nonostante i moderni modelli centrati sull’effimero e sul transitorio, ma come una realtà che, nella grazia di Cristo, può essere vissuta da tutti i fedeli battezzati”

Le parole del Pontefice, arrivano dopo la presa di posizione del cardinale Angelo Bagnasco. Il presidente della Conferenza Episcopale italiana ha “benedetto” il Family Day previsto a Roma il prossimo 30 gennaio. La manifestazione, che chiede il ritiro del Ddl Cirinnà, è stata definita giusta nella sua finalità, cioè la difesa della famiglia come “fondamento di tutta la società“.

Ai tempi di Ratzinger, Papa Benedetto XVI, si sarebbe parlato di clamorosa ingerenza a ridosso di una decisione importante del Parlamento. Cosa dirà ora la stampa laica e di sinistra che per mesi ha elogiato Francesco? E cosa diranno gli ultra-conservatori che hanno accusato Bergoglio di oscure trame per scardinare l’istituto della famiglia?

Per parte nostra, ci auguriamo che qualsiasi cosa decidano i nostri rappresentanti lo facciano in piena autonomia e nel rispetto dei diritti di tutti i cittadini.