Piazzapulita | Puntata 21 gennaio 2016

Piazzapulita: la puntata del 21 gennaio 2016

  • 21.18

    Inizia la puntata.

  • 21.19

    Tra gli ospiti della puntata anche Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia.

  • 21.20

    Il ministro Marianna Madia in studio. In onda un servizio sul caso dei fannulloni pubblici.

  • 21.28

    Un dirigente del Comune di Roma attacca i sindacati: “Ci aiutano? Al contrario, difendono i non lavoratori”.

  • 21.30

    Il ministro Madia: “Chi truffa con una prova schiacciante deve essere allontanato dalla pubblica amministrazione entro 48 ore. Sospesi – anche lo stipendio – in via cautelativa con contestuale apertura di procedimento che deve concludersi entro un mese”.

  • 21.31

    Il ministro: “Qui si parla di truffa, anche chi la commette una sola volta va punito”.

  • 21.33

    Madia. “Ora c’è l’obbligo e non più la discrezionalità per il dirigente nei confronti di chi truffa con prove schiaccianti”.

  • 21.35

    Madia: “Brunetta dice che le norme già c’erano? Non è vero”. E precisa: “La retorica dei fannulloni ha fatto male al Paese, non è vero che la pubblica amministrazione sia fatta solo da gente che non vuole lavorare”.

  • 21.36

    Madia: “Fino ad oggi il dirigente poteva decidere discrezionalmente, oggi deve allontanare il lavoratore entro 48 ore. Se non lo allontana è il dirigente stesso ad essere licenziato e può essere perseguito penalmente”.

  • 21.38

    Madia: “Una commissione tecnica super partes, senza politici né sindacalisti, valuterà i dirigenti”.

  • 21.46

    Madia: “Nella partecipate non si entra per concorso, si applicano le regole dei privati. Quindi sì, i dirigenti possono essere allontanate”.

  • 21.46

    I dati e il confronto tra pubblico e privato.

  • 21.47

    I tempi per ottenere i permessi.

  • 21.48

    Madia: “Mi ha stupito che anche Susanna Camusso abbia detto che le leggi già ci sono!”.

  • 21.48

    Madia: “I sindacati in questo momento hanno un’altra opportunità”.

  • 21.55

    Meloni, il sottosegretario Zanetti e i giornalisti Rondolino e Gomez in studio.

  • 21.57

    L’intervista a Flavio Carboni.

  • 22.01

    La bomba atomica annunciata da Carboni. Lui spiega: “Era una espressione ironica, Mureddu non mi ha mai raccontato qualcosa che potesse rivelare situazioni pericolose”.

  • 22.02

    Carboni: “Sono sempre stato assolto, tranne una volta. Ho mandato un messaggio per minacciare il governo? No, la mia storia parla”.

  • 22.04

    Carboni: “Mureddu è una brava persona. Dice di essere un massone? Non lo sapevo!”

  • 22.05

    Su Banca Etruria: “Fui chiamato in causa perché Mureddu mi chiese se conoscevo uno da proporre a Boschi come dg”.

  • 22.06

    Carboni: “Quanti incontri con Boschi? Due o tre”.

  • 22.07

    Carboni: “Berlusconi? Non è un amico, ma lo rispetto”.

  • 22.08

    Carboni: “Sono tanti i massoni, ci sono quelli buoni e quelli cattivi”. Poi aggiunge: “Questo è un attacco al governo Renzi, c’è una trama politica, ne sono sicuro. Non saprei individuare il mandante”.

  • 22.11

    Meloni: “Il conflitto di interesse tra le banche e il governo è più che evidente. Il giglio magico di Renzi è immune nonostante accadano intorno a lui cose di ogni genere”.

  • 22.14

    Zanetti: “Sul ministro Boschi si continua a non trovare nulla. Il padre ha fatto incontri di questo tipo, era meglio che non li facesse”.

  • 22.16

    Meloni ricorda che il ministro Lupi si dimise per un orologio regalato. E osserva che un qualsiasi altro governo sarebbe andato a casa se si fosse trovato in questa situazione. Zanetti: “Ma la Boschi non è coinvolta direttamente!”.

  • 22.17

    Rondolino: “Il conflitto di interessi presuppone che tu sia proprietario di qualcosa. Il padre della Boschi era un dipendente della banca Etruria”.

  • 22.19

    Rondolino ricorda che i Boschi hanno perso soldi da questa vicenda. E il padre pure il posto.

  • 22.20

    Formigli chiede: “Ci sono stati atti del ministro Boschi a favore del padre?”.

  • 22.31

    Meloni: “Il Governo è in palese conflitto di interesse. È amico dei banchieri e fa provvedimenti che menano i cittadini”.

  • 22.34

    Gomez: “Il governo di interessi a legge stante non esiste. Ma se si vuole fare un salto in avanti ci sono cose che non si devono fare, a prescindere dalla violazione della legge”.

  • 22.36

    Rondolino: “Rossi consulente? L’ha chiamato Letta, non Renzi. Era lì prima che scoppiasse il caso Etruria. E non prende una lira”.

  • 22.36

    Rondolino: “I papà di Renzi e Boschi sono persone normali, lavorano, magari hanno fatto anche qualcosa di sbagliato. Ma non ci sono colpe che possano ricadere sui figli”.

  • 22.38

    In un servizio la testimonianza di una signora che ha perso 130 mila euro vestiti in Banca Etruria.

  • 22.41

    Alessandro De Nicola in studio.

  • 22.42

    Zanetti sui soldi da restituire agli investitori: “Stiamo lavorando al decreto che dovrà essere emanato entro 90 giorni, ci sono tempi tecnici. I soldi li riprenderà chi dimostra di aver subito un raggiro”.

  • 22.44

    Zanetti: “Il comitato arbitrale sarà formato da persone nominate dal governo”. Meloni ironizza. Zanetti: “Ma non vuol dire che siano mascalzoni”.

  • 22.46

    Zanetti: “Chi era un investitore inconsapevole sarà risarcito”.

  • 22.47

    Meloni: “Questa gente è stata truffata tutta. Quei prodotti non si sarebbero dovuti vendere alle famiglie”.

  • 22.47

    Meloni a Zanetti: “Io semplifico così la gente capisce, non le supercaxxole che fate voi”.

  • 22.50

    De Nicola: “Noi non possiamo inventarci diritto nuovo ogni volta che c’è una situazione nuova”.

  • 22.53

    De Nicola spiega che c’era scritto tra le avvertenze che i soldi avrebbero potuto non riaverli, ma “i prospetti devono essere più chiari”.

  • 23.01

    In studio anche Claudio Borghi e Marco Gaiazzi. Zanetti: “C’è da ragionare sull’opportunità che alcuni titoli sia vendibili alle famiglie”.

  • 23.03

    Formigli suggerisci di inserire questa avvertenza nei contratti dei prodotti finanziari.

  • 23.04

    Borghi sostiene che le “obbligazioni senior siano incluse nel bail in”. Tutti gli altri interlocutori negano. Zanetti: “Borghi sta facendo un gran casino”.

  • 23.07

    Renzi: “Alcune banche sono nel mirino, è il mercato, bisogna rispettarne le regole del gioco. I segnali in arrivo dalle istituzioni sono positivi. Il meccanismo delle Banche Popolari non funzionava. Il nostro governo lo ha cambiato. Oggi le banche popolari hanno tutte le caratteristiche per essere le protagoniste di un processo di rinnovamento”.

  • 23.11

    Renzi: “L’Italia non è la sorvegliata speciale dell’Europa, ma il motore”.

  • 23.14

    Borghi: “Non deve esistere un sistema per cui se il risparmiatore lascia i soldi in banca poi abbia il dubbio di non ritrovarli”.

  • 23.17

    Borghi: “Serve una garanzia statale, l’aiuto di Stato. Se il sistema è solido, la garanzia non costa nulla”.

  • 23.20

    Zanetti: “Non un euro nei conti correnti anche in questo frangente è andato perduto”.

  • 23.22

    Zanetti: “Qual è una banca che sta per saltare? Nessuna!”

  • 23.33

    Con un servizio si introduce il tema della privatizzazione della Croce Rossa. Si raccontano gli sfaccendati della Croce Rossa Lombardia.

  • 23.38

    Cottarelli: “Ci sono parti del settore pubblico dove non c’è abbastanza personale. Una soluzione dunque è la mobilità”.

  • 23.40

    Cottarelli,ex commissario della revisione della spesa pubblica: “Io sono andato via dopo un anno, ho dato raccomandazioni precise, in parte sono state realizzate”

  • 23.43

    Cottarelli: “La spesa pubblica primaria, al netto degli interessi, in Italia è aumentata fino al 2009. Dal 2009 è aumentata in Italia molto meno rispetto agli altri Paesi europei. Il problema è la qualità dei tagli, ma i tagli ci sono stati”.

  • 23.43

    Cottarelli: “Il politico deve prendere le decisioni. Tagliare le pensioni significa toccare milioni di persone”.

  • 23.44

    Cottarelli osserva che “non si è mai fatto di toccare le pensioni di chi è andato con una pensione che non rispondesse ai contributi”.

  • 23.48

    Sulle auto blu: “È stato il mio pallino, fino al 2015 sono state ridotte, poi non so come sono andate le cose. Costano 300 milioni in tutto, cioè poco. Ma bisogna attaccare anche le piccole cose”.

  • 23.51

    Cottarelli: “Non c’era un particolare nemico dei tagli”.

  • 23.52

    Secondo Cottarelli l’unica area in cui non devono essere fatti tagli è quella della “pubblica istruzione e cultura”.

  • 23.52

    Cottarelli: “Renzi non è vero che non parla bene l’inglese”.

  • 00.01

    Con un servizio sul mercato abusivo di Piramide, si introduce il capitolo Roma.

  • 00.05

    Si può entrare in piazza San Pietro senza passare dai controlli. Al Colosseo non ci sono più i centurioni. Che si sono spostati a Galleria borghese.

  • 00.07

    Anche il giorno dopo il mercatino abusivo di Piramide c’è.

  • 00.08

    Roberto Giachetti in studio, è candidato alle primarie del Pd per il sindaco di Roma.

  • 00.09

    Giachetti: “Roma è una città straordinaria, se ri-motivata ha grandissime possibilità per crescere. Il guano sul lungotevere? Ho pensato ai problemi di chi vive a Tor Bella Monaca”.

  • 00.10

    Giachetti: “A Roma c’è un problema di organizzazione della città”.

  • 00.10

    L’editoriale di Alessandro De Angelis.

  • 00.13

    Giachetti: “Marino? Non era lui il problema della legalità, ha combattuto l’illegalità. Non ho mai parlato contro il sindaco Marino. Penso sia stato sbagliato non dimettersi dopo Mafia Capitale. Con quella roba là Marino non c’entra, ma si sarebbe dovuto dimettere per poi ricandidarsi. Doveva avere più coraggio”.

  • 00.15

    Giachetti: “Tutti siamo tentati da piccole illegalità, i romani si devono ribellare e fare autocritica”.

  • 00.16

    Giachetti: “Tronca è un funzionario dello Stato, ma una città deve essere governata da chi assume la responsabilità di scelte politiche”.

  • 00.18

    Giachetti annuncia che i contributi per la sua campagna elettorale non potranno superare i 100 euro.

  • 00.18

    Giachetti: “Dico al Pd che noi dobbiamo garantire discontinuità anche rispetto ai giochetti da partito”. Poi precisa che si dimetterà da parlamentare soltanto se sarà eletto sindaco.

  • 00.21

    Intenzioni di voto delle coalizioni.

  • 00.23

    Giachetti parla di Fassina e ne osserva le incoerenze e incertezze: “Per Fassina le primarie sono un concorso di bellezza, un talent scout?”. E annuncia di essere favorevole alle Olimpiadi.

  • 00.26

    Sondaggi sulle amministrative di Torino.

  • 00.26

    Milano.

  • 00.26

    Napoli.

  • 00.30

    Giachetti: “L’Italicum non è uguale al Porcellum, perché si possono esprimere preferenze”.

  • 00.33

    Sondaggi sul referendum.

  • 00.35

    Giachetti si dice favorevole alle unioni civili e stepchild adoption.

  • 00.37

    Finisce la puntata.

Piazzapulita, il talk show di La7 condotto da Corrado Formigli, torna in onda questa sera. Blogo seguirà l’intera puntata in liveblogging a partire dalle ore 21.10.

Piazzapulita | Anticipazioni puntata 21 gennaio 2016

Tra gli ospiti di Corrado Formigli il Ministro per la semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia che parlerà della riforma della pubblica amministrazione e della lotta ai fannulloni e l’ex commissario alla spesa pubblica Carlo Cottarelli. Durante la puntata, andrà in onda un’intervista esclusiva di Formigli a Flavio Carboni che darà la sua versione sulla vicenda Banca Etruria.

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