Delitto di Garlasco: la villetta dei Poggi ancora sequestrata dopo 8 mesi

Sono passati quasi otto mesi dall’omicidio di Chiara Poggi e la villetta in cui è stata uccisa è ancora sotto sequestro. Da diverso tempo però non ci sono più stati ingressi al suo interno da parte degli investigatori e non si capisce come mai i genitori di Chiara non possano tornare a casa: forse perché

Sono passati quasi otto mesi dall’omicidio di Chiara Poggi e la villetta in cui è stata uccisa è ancora sotto sequestro. Da diverso tempo però non ci sono più stati ingressi al suo interno da parte degli investigatori e non si capisce come mai i genitori di Chiara non possano tornare a casa: forse perché la scena del crimine non è stata analizzata a dovere? La rivista Panorama ne denuncia infatti l’inquinamento:

Nella casa di Garlasco, oltre a quelle di Stasi, tutte le restanti impronte sono state attribuite alla vittima, ai suoi familiari, a un operaio, ma pure al personale che ha effettuato i primi accessi alla scena del crimine. Cioè i carabinieri. Quattro tracce sono del capitano Gennaro Cassese, che guida la compagnia di Vigevano. Una è del colonnello Giancarlo Sangiuliano, a capo del comando provinciale di Pavia. Il segno del palmo destro ritrovato sul portone è del maggiore Marco Pizzamiglio, vicecomandante del Ris di Parma. Altre tracce nell’ingresso e nel corridoio esibiscono una caratteristica suola a carro armato tipica delle calzature pesanti, nonché di quelle militari.

Sembra quasi che gli inquirenti facessero a gara tra loro a lasciare un segno del proprio passaggio, ma delle 32 impronte papillari utili all’indagine ricordiamo che ce ne sono 6 di Alberto Stasi, e come mostrano le foto degli interni nella villetta c’era sangue dappertutto, mentre le scarpe del ragazzo sono risultate immacolate. Davvero era possibile non sporcarsi? Se ne dibatte, e si analizzano capelli e computer, ma intanto resta il fatto che i Poggi attendono ancora di poter rientrare in casa. “I genitori di Chiara più che arrabbiati sono rassegnati” fa sapere il legale Gian Luigi Tizzoni. Credo davvero ne abbiano tutti i motivi.

Via | Adnkronos

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