Pro 12: Aironi, nulla da fare a Belfast

Si è disputato questa sera il match tra i lombardo-emiliani e i nordirlandesi.

Non resiste la diga degli Aironi contro l’Ulster. Tre mete per tempo condannano i lombardo-emiliani con un netto 45-7.

Se nei primi minuti il vantaggio territoriale è di Ulster, il primo affondo pericoloso porta la firma degli Aironi. Arriva al 10′ quando Tebaldi strappa il pallone dalle mani di Pienaar e consente a Olivier di ripartire. Sulla ruck, gli Aironi aprono il gioco e trovano una superiorità territoriale al largo con Sinoti, Bergamasco e Quartaroli. E’ Sinoti a entrare pericolosamente nei 22 avversari e a seminare un paio di avversari prima di essere placcato e consegnare il possesso ai padroni di casa tentando un riciclo che cade però in avanti. Sul cambio di fronte è invece Ulster a passare. Touche persa dagli Aironi nei propri 22, prima Best poi Henry provano a sfondare, quindi è Humphreys che porta il pallone in orizzontale e apre la strada per la facile marcatura di Wallace. Pienaar trasforma agevolmente il 7-0 al 14′. Una serie di mischie ai 5 metri su cui l’arbitro scozzese Paterson ravvisa tre falli consecutivi degli Aironi costa la meta tecnica con successiva trasformazione di Pienaar al 22′ (14-0). Pochi minuti dopo Ulster spreca un’altra buona occasione (touche rubata da Muller e penetrazione di Gilroy) con un fallo in ruck ai 5 metri. Intorno alla mezz’ora è una rimessa laterale rubata da Furno a ridare invece slancio all’iniziativa degli Aironi che guadagnano un calcio piazzato centrale dentro i 22. Invece dei tre punti, i nero-argento provano ad andare per il bersaglio grosso partendo dalla rimessa laterale. Obiettivo centrato perché dalla touche Tebaldi arriva a schiacciare. Olivier trasforma e dimezza lo svantaggio: 14-7 al 34′. Dalla parte opposta Ulster preferisce allora aumentare nuovamente il vantaggio e andare per i pali invece che per la touche come scelto in avvio. Il piazzato di Pienaar al 37′ vale così il 17-7. Dopo aver richiamato a lungo i giocatori di Ulster per i falli reiterati in ruck, l’arbitro Paterson al 39′ mostra invece il giallo a Toniolatti. Ulster ne approfitta immediatamente e dalla rimessa laterale ai 5 metri organizza una maul che porta in meta Best tra le proteste degli Aironi. Il direttore di gara scozzese preferisce però dare le spalle al capitano degli Aironi Carlo Del Fava che chiede spiegazioni. Pienaar trasforma la meta e manda le squadre al riposo sul 24-7 per Ulster.

Anche se in inferiorità numerica, sono gli Aironi a cercare l’affondo in avvio di ripresa (due break di Bergamasco nell’azione), ma all’altezza dei 22 Olivier “sigilla” l’ovale a terra e vanifica l’azione. Nella metà campo avversaria, invece, Ulster fa valer ancora la superiorità numerica muovendo l’ovale all’esterno dove gli Aironi hanno un uomo in meno. Ad andare a schiacciare la quarta meta che vale il punto di bonus è Cave. Pienaar trasforma ancora, 31-7 al 5′. Lo stesso Pienaar qualche minuto dopo getta via una meta quasi fatta aspettando troppo prima di servire Trimble all’ala e mandando così il pallone tra il pubblico. Ritornati in parità numerica, gli Aironi tornano anche a farsi pericolosi e per due volte Ulster annulla in area di meta. I padroni di casa sono invece più concreti e al 23′ vanno ancora a segno, utilizzando la mischia per lanciare il gioco, cambiando fronte due volte per poi mandare a segnare il pilone Court. Humphreys trasforma: 38-7. Al 34′ arriva anche la sesta meta. Questa volta nasce tutto da un’azione rotta che porta Ulster a conquistare una mischia ai 5 metri. Dalla base della mischia ordinata parte Wannenburg e va a schiacciare. Humphreys trasforma da posizione angolata: 45-7. Nell’ultimo minuto e mezzo la partita viene arbitrata dal giudice di linea Carvill, chiamato a sostituire l’infortunato Paterson.

 

ULSTER – AIRONI 45-7
Venerdì 30 marzo, ore 20.05 – Ravenhill, Belfast
Ulster:
15 Stefan Terblanche, 14 Andrew Trimble, 13 Darren Cave, 12 Paddy Wallace, 11 Craig Gilroy, 10 Ian Humphreys, 9 Ruan Pienaar, 8 Pedrie Wannenburg, 7 Chris Henry, 6 Stephen Ferris, 5 Lewis Stevenson, 4 Johann Muller (capt), 3 John Afoa, 2 Rory Best, 1 Tom Court.
In panchina: 16 Nigel Brady, 17 Paddy McAllister, 18 Adam Macklin, 19 Dan Tuohy, 20 Willie Faloon, 21 Paul Marshall, 22 Ian Whitten, 23 Adam D’Arcy.
Aironi: 15 Giulio Toniolatti, 14 Sinoti Sinoti, 13 Roberto Quartaroli, 12 Matteo Pratichetti, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Naas Olivier, 9 Tito Tebaldi, 8 Mauro Bergamasco, 7 Nicola Cattina, 6 Joshua Furno; 5 Carlo Del Fava (capt), 4 George Biagi, 3 Fabio Staibano, 2 Fabio Ongaro, 1 Alberto De Marchi.
In panchina: 16 Antonio Denti, 17 Andrea De Marchi, 18 Salvatore Perugini, 19 Quintin Geldenhuys, 20 Filippo Ferrarini, 21 Tyson Keats, 22 Luciano Orquera, 23 Gilberto Pavan.
Arbitro: Neil Paterson (Scozia); Dudley Phillips (Irlanda), Johan Carvill (Irlanda); Peter Ferguson (Irlanda)
Marcatori: P.t. 14′ m. Wallace tr. Pienaar (7-0), 22′ m. tecnica Ulster tr. Pienaar (14-0), 34′ m. Tebaldi tr. Olivier (14-7), 37′ c.p. Pienaar (17-7), 40′ m. Best tr. Pienaar (24-7). S.t. 5′ m. Cave tr. Pienaar (31-7), 25′ m. Court tr. Humphreys (38-7), 34′ m. Wannenburg tr. Humphreys (45-7)