Silvio Berlusconi da Vespa: cos’ha detto? Non si è capito. Ma i nemici sono sempre gli stessi

Il leader del Pdl presenta il libro del giornalista e ne approfitta per il suo comizio. Ritorna o no in campo?

di

19.38: tiriamo le somme di questa nuova sortita pubblica di Silvio Berlusconi? Ci vuole davvero poco. Il Cavaliere ha detto tutto e il contrario di tutto. E’ un po’ populista anti-euro un po’ europeista, si candida lui oppure si candida Monti oppure Alfano, c’è un accordo con la Lega con Maroni al Pirellone, oppure cadono i governi regionali di Piemonte e Veneto, il Pdl forse si scinde e torna Forza Italia oppure resta Popolo delle Libertà. L’unica cosa certa sono i nemici di sempre: la magistratura, la Rai, i comunisti, i comici che non vengono puniti (vedi Luciana Littizzetto alla voce: comici che non fanno ridere da anni ma che comunque ai vecchi politici incontinenti danno fastidio) e soprattutto, lei, la rossa Ilda Boccassini che, secondo alcuni testimoni, sarebbe stata persino una delle maschere indossate durante il bunga bunga, ovvero le celebri gare di burlesque che si tenevano ad Arcore.

Ah, quanto ci mancava tutto questo.

19.30: Berlusconi non esclude nemmeno Alfano come candidato premier. Vale tutto.

19.23: il Cav grida ancora al complotto a proposito del Rubygate: «La Boccassini interferisce con le elezioni democratiche».

19.16: Berlusconi esclude categoricamente la possibilità che il Pdl faccia primarie per i deputati. Perché, dice lui, non c’è il tempo per fare le cose seriamente.

19.15: Vespa chiede a Berlusconi se farà le primarie dei deputati.
Berlusconi risponde: «Come Grillo?»
La claque ridacchia e applaude.
Vespa ribatte: «”Al confronto di Grillo, lei è liberale. Non scherziamo lui le ha fatte su internet scegliendosi chi vuole».

19.08: Berlusconi prova a ribattere, con l’aiuto di Vespa, ma una cosa è chiara, da questa conferenza stampa. Il comunicatore che conquistò una gran fetta di italiani nel ’94 non c’è più. E prova in maniera scomposta a seguire l’antieuropeismo di Grillo, arrogandosi però al tempo stesso il merito di aver nominato Monti Commissario Europeo.

19.05: Massimo Franco le canta a Berlusconi:

«Penso che Bersani stasera sia contentissimo. Una confusione così non si è mai vista»

19.02: fra battute, applausi, frizzi e lazzi, emerge la nuova questione. Berlusconi vuole quantomeno il riconoscimento del suo ruolo di “leader della coalizione”. Che però non si tradurrebbe immediatamente in una candidatura a Palazzo Chigi.

19.00: il Pdl ha in corso una trattativa con la Lega Nord. La sostanza? Roberto Maroni candidato al Pirellone alle regionali lombarde, Silvio Berlusconi candidato premier (o quantomeno leader della coalizione). Se non si trovasse l’accordo, cadrebbero (o quantomeno, sarebbero da riconsiderare) anche i governi regionali di Piemonte e Veneto.

18.59: il Cavaliere, a domanda precisa, risponde:

«In questo momento sono candidato a Palazzo Chigi»

18.58: Berlusconi chiarisce: se Mario Monti si candida e tiene insieme i moderati di centrodestra, garantendo loro una vittoria, allora è disposto a non candidarsi.

18.56: Bruno Vespa prende il coraggio a due mani e dice a Berlusconi che di solito è sempre stato chiaro, ma che stasera sembra che palleggi. Insomma, il nodo è: Berlusconi si ricandida o no?

Silvio Berlusconi è in diretta su SkyTg24 e RaiNews. Il Cavaliere sta presentando il nuovo libro di Bruno Vespa, come annunciato da tempo, e ne approfitta per un lungo discorso che riguarda, naturalmente, la politica nostrana e soprattutto il suo futuro nelle elezioni politiche 2013.

Berlusconi prosegue con la retorica sullo spread (utilizzato per farlo dimettere e far cadere il suo governo) e con la citazione della storiella della Repubblica di Weimar, che terrorizza i tedeschi ancora oggi (stessa cosa che Silvio disse nel corso dell’ultima, surreale e incontinente conferenza stampa da Villa Gernetto tenuta insieme all’avvocato Ghedini).

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →