Us Open 2015: Djokovic e Federer in finale, eliminati Wawrinka e Cilic

Us Open 2015. Federer e Djokovic volano in finale. Sconfitti nettamente Wawrinka (6-4; 6-3; 6-1) e Cilic (6-0; 6-1; 6-2)

Us Open 2015. Federer e Djokovic sono i due finalisti. Nette le vittorie di entrambi, in semifinale, su Wawrinka (6-4; 6-3; 6-1) e Cilic (6-0; 6-1; 6-2), due partite rivelatisi meno combattute del previsto per merito dei due vincitori che, domenica, si ritroveranno contro nell’epilogo di uno Slam per la seconda volta consecutiva a due mesi di distanza dalla sfida di Wimbledon.

Federer – Wawrinka 6-4; 6-3; 6-1

Primo set deciso da un unico break, quello che Roger incamera in avvio sull’1-1 e ben difeso dall’assalto di Stan nel sesto game con cinque punti consecutivi da 0-40. Nel secondo parziale, è sempre Federer a fare la partita. Roger gira intorno al break e pressa Wawrinka, costretto a difendersi. Stan si salva sul 2-2 annullando cinque occasioni al connazionale ma, di fatto, la sua partita finisce lì. Dal 2-3 infatti, Federer innesta il pilota automatico e con uno score devastante di 16 punti a 1 incamera i successivi quattro game con doppio break a referto.

E’ una vera e propria mazzata per Wawrinka che, nel terzo set, dà subito l’impressione di non crederci più. Federer acuisce ulteriormente le difficoltà del rivale e con altri cinque giochi di fila (e due break a 30) dall’1-1 arriva alla vittoria risparmiando anche energie in vista della finale. Che Us Open quello di Federer. Imbattuto da Cincinnati, a New York, Roger ha davvero incantato arrivando a giocarsi per l’ennesima volta un titolo Slam, senza perdere un set. Chapeau.

Djokovic – Cilic 6-0; 6-1; 6-2

Nel primo set, Djokovic mette subito pressione al croato e Cilic va in confusione. Disarmante la superiorità di Nole nel comandare gli scambi e nell’assestare vincenti. In un quarto d’ora il numero uno del mondo è già avanti 4-0. Marin prova a evitare il bagel e l’ultimo game del set, il sesto, è il più combattuto e l’unico che termina ai vantaggi ma con lo stesso esito con il serbo che si impone ai vantaggi con un dritto sul punto di fila che quasi toglie di mano la racchetta al rivale.

Il copione non cambia nel secondo set. Cilic interrompe l’emorragia dei game subiti in apertura ma dall’1-1, Djokovic accelera di nuovo e non gli lascia scampo, aggiudicandosi i successi cinque giochi con uno score di 20 punti a 7 e un’irrisoria facilità. C’è un solo tennista in campo. Sotto di due set, Cilic si deprime ulteriormente e perde il servizio anche in apertura di terzo set. Il croato ha un unico guizzo con il break, l’unico della partita in suo favore, che riporta provvisoriamente il parziale in parità prima di un altro, immediato, e stavolta definitivo, allungo di Nole il quale si riprende immediatamente il break di vantaggio e chiude con un eloquente 6-2 una partita che non è mai esistita in meno di un’ora e mezzo di gioco.

Pochi rimpianti per Cilic che non riesce nell’impresa di ripetere l’irripetibile trionfo della scorsa edizione con conseguente crollo nel ranking Atp. Per Djokovic è la quarta finale dell’anno nei Major, la sesta a Flushing Meadows, la 16esima negli ultimi 20, numeri da urlo destinati solo a migliorare.

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Us Open 2015 | Le semifinali maschili

Us Open 2015. Oggi, 11 settembre, pioggia permettendo, si giocano le due semifinali maschili, Federer-Wawrinka e Djokovic-Cilic in quello che è a tutti gli effetti un autentico Super Friday newyorchese che si arricchisce, nel pomeriggio-serata, con le semi femminili (Vinci-Williams; Halep-Pennetta), rimandate ieri per il maltempo.

Si comincia non prima delle 23.30 con il derby balcanico tra Djokovic e Cilic. Per il campione in carica, l’ostacolo più duro e, forse, insuperabile verso la possibile conferma del titolo vinto, a sorpresa, nella scorsa edizione quando lo stesso Djokovic, altrettanto inaspettatamente, è stato fermato proprio in semifinale da Nishikori. Non credo che Nole sbaglierà di nuovo. Nonostante qualche incertezza, disseminata qua e là nella prima fase del torneo, il serbo non può non essere il favorito d’obbligo per un posto in finale anche in virtù dello score emblematico dei precedenti nei quali conduce 13-0. Cilic, peraltro, non è quello ingiocabile di un anno fa. Anche per questo non ritengo sorprende un eventuale epilogo in tre set per Nole.

A seguire, nella nottata italiana, ennesimo derby svizzero tra Federer e Wawrinka che si ritrovano contro a quattro mesi di distanza dal quarto di finale del Roland Garros vinto da Stan, nettamente, in tre set. Come a Parigi, Wawrinka si presenta alla fase decisiva del torneo in piena fiducia. Dopo una prima parte quasi di allenamento, l’elvetico ha ritrovato il suo miglior tennis con Anderson ai quarti, confermando, di nuovo, quanto possa essere pericoloso per tutti se in giornata con il servizio e il fantastico rovescio.

Lo sa anche Federer che, tuttavia, rispetto alla sfida parigina, si presenta all’appuntamento odierno in condizioni decisamente migliori. Da Cincinnati, infatti, Roger ha avviato una striscia vincente di 10 partite nelle quali non ha perso nemmeno un set e subito due soli break, nel terzo turno dello Us Open con Kohlschreiber. Il tutto sfoggiano una condizione atletica inviabile e una maestria tennistica in tutto simile, se non più efficace, a quella di una decade fa. Chi vincerà ?. Difficile dirlo ma mi sbilancio su Federer in quattro set.

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