Ballarò | Puntata 22 dicembre 2015

Ballarò | La puntata del 22 dicembre 2015.

  • 21:09

    Inizio trasmissione. La puntata di stasera si apre con una canzone satirica di Checco Zalone, La prima Repubblica. L’editoriale di Massimo Giannini: “E’ la colonna sonora del 2015. Questo è il paese eternamente sospeso tra rottamazione e restaurazione. La legge di Stabilità è stata approvata e dentro ci sono tante “mancette” come ai tempi della prima repubblica”. Accanto a Giannini, c’è Mauro Corona: “Perché quest’Italia dovrebbe cambiare? L’Italia, così com’è, va tanto bene a chi la comanda… La gente dovrebbe ribellarsi in modo civile”.

  • 21:18

    Giannini: “Si conclude un altro anno di governo Renzi vissuto molto pericolosamente. Stasera parleremo della Legge di Stabilità e faremo un bilancio di fine anno”. In studio, ci sono Paola De Micheli, Giorgia Meloni e Andrea Scanzi. In collegamento c’è Vittorio Sgarbi: “Sono in forma, va tutto bene. Il cuore funziona, il resto è la decadenza di un uomo che sta diventando vecchio. A parte il cuore, tutto male… Il mondo e gli uomini stanno perdendo la delicatezza e la sensibilità verso le cose. La povertà proteggeva la bellezza, la ricchezza la mortifica e le brutture che si vedono in Italia ne sono la prova”.

  • 21:27

    Va in onda la copertina di Alessandro Poggi. I primi sondaggi: la fiducia in Renzi è scesa dal 40,1% al 30,0%; la fiducia nel governo è scesa dal 35,3% al 28,1%; sulla politica economica, gli elettori della maggioranza hanno dato 7 mentre gli elettori dell’opposizione hanno dato 4; riguardo le banche, gli elettori della maggioranza hanno dato 6 mentre gli elettori dell’opposizione hanno dato 3.

  • 21:35

    Meloni: “I sondaggi non mi stupiscono. Anche il governo si sta rendendo conto delle difficoltà nelle quali è incappato. Renzi si è inventato la qualunque per distogliere l’attenzione dalle banche. Si è anche messo in mimetica!”. De Micheli: “Non è una novità per un premier vestirsi in mimetica… L’opinione pubblica non pensa a queste cose”. Scanzi: “E’ stato un mese pesante per Renzi. Un mese di crollo e di problemi sottovalutati come quello delle banche. I dati sono preoccupanti. Renzi vive di comunicazione e quei dati dovrebbero terrorizzarlo. Il conflitto d’interessi gigantesco di Maria Elena Boschi non si può negare”. De Micheli: “Senza quel decreto, la situazione sarebbe peggiore. Abbiamo limitato i danni. La situazione non è stata creata dal governo. Io sono preoccupata del fatto che ci si approfitta dei risparmiatori, che ci sia questa strumentalizzazione. Questa era la cosa giusta da fare, le altre alternative erano peggiori. Nessun banchiere è stato salvato”.

  • 21:43

    Meloni: “Le cose non stanno così. E’ un decreto studiato in modo lucido per far pagare il fallimento delle banche ai risparmiatori. Gli obbligazionisti sono stati truffati e loro hanno pagato il fallimento. Il decreto salva i banchieri. L’Europa prevede l’esatto contrario di quello che c’è nel decreto. Il conflitto d’interessi è del governo e non della Boschi. Il sistema bancario ci guadagna da questo decreto”. De Micheli: “Non è così. Le leggi non sono opinioni”.

  • 21:51

    De Micheli a Meloni: “Dove eravate quando in Europa salvavano le banche e voi in Italia dicevate che andava tutto bene? Noi oggi possiamo rimborsare chi ha perso i soldi in obbligazioni”. Scanzi: “Bankitalia e Consob sono i primi che dovrebbero pagare. Quando si parla di commissione d’inchiesta, in Italia non cambia niente. Poi ogni volta che c’è un problema, si chiama Cantone, il Chuck Norris del renzismo! Il salva-banche è un “salva-papà””. Giannini intervista una risparmiatrice della Banca Etruria che ha perso 40mila euro in obbligazioni: “Sono stata truffata. Già sapevano che io avevo acquistato carta straccia”.

  • 21:57

    Riascoltiamo le parole di Sergio Mattarella sulla questione banche. In collegamento c’è Giuseppe Vegas: “Ho apprezzato l’intervento di Mattarella. Da quando mi sono insediato in Consob, ho sempre pensato alla tutela del risparmiatore. Io credo che si debba andare a vedere in modo approfondito come si distribuiscono i titoli. Riguardo i rapporti con il governo, io rappresento un istituto che non fa altro che perseguire il bene del paese. Mai pensato di dimettermi. Non trovo elementi di rimprovero. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare e in futuro miglioreremo”.

  • 22:07

    Corona: “I primi rapinatori delle banche sono i banchieri stessi e per loro non scatta mai l’allarme. I risparmiatori vanno risarciti. Solo in quel caso, sarebbero credibili”. Meloni: “Ciò che è accaduto a queste 4 banche, non è un fatto così raro. Le insidie sono tante. Gli anziani devono stare attenti al prestito vitalizio ipotecario”. De Micheli: “Qualunque sia la proposta, è sempre meglio avere attenzione”. Va in onda un servizio dedicato al Natale dei poveri.

  • 22:20

    Si parla di Legge di Stabilità. Alcuni sondaggi: sugli 80 euro e sull’Imu e Tasi, gli elettori della maggioranza hanno dato 7 mentre gli elettori dell’opposizione hanno dato 4,5. Mary Pan legge alcuni tweet di Renzi. Scanzi: “Fa sorridere che Renzi si fa i complimenti da solo. Conosco la malattia. Il servizio sulla povertà è tremendo. Rischiamo di abituarci. La legge di Stabilità contiene buone cose e altre cose poco buone. I soldi alla cultura vanno bene. Renzi, però, insiste nel raccontare un mondo dove tutto va bene. Renzi deve dire la verità agli italiani. Renzi è perennemente in campagna elettorale”. De Micheli: “I posti di lavoro nuovi ci sono. Nella legge di stabilità, ci sono misure potenziate per il sud. Riguardo i temi del sociale, c’è stato un grande cambio di passo. C’è stato anche l’innalzamento della No tax area per i pensionati”.

  • 22:28

    Meloni: “Nel 2016, la povertà avrà uno stanziamento di 600 milioni di euro. Sono 40 centesimi al giorno per ogni povero. Bisognerebbe dare ai poveri italiani, gli stessi diritti e soldi che si danno agli immigrati. Le pensioni più basse vanno aiutate e noi abbiamo una proposta da tre anni. Riguardo l’Isee, prima si calcolava solo sull’Irpef, ora si calcolano anche pensione di invalidità e accompagnamento. L’accompagnamento è calcolato come ricchezza ed è inumano. Ho presentato un emendamento che è stato bocciato”. Scanzi: “Anche Sel ha votato contro”. De Micheli: “La pensione di invalidità è già esclusa dal calcolo Isee”.

  • 22:36

    Corona: “Vorrei uno stato civile che si occupasse soprattutto degli ultimi. Eliminare le spese superflue”. Va in onda un servizio dedicato alle “mancette” della Legge di Stabilità. Scanzi: “Ci sarebbe una cosa da fare: una seria lotta all’evasione. Almeno provarci”. De Micheli: “Sull’evasione, i numeri sono più alti rispetto agli anni precedenti. Nella legge di stabilità, ci sono misure anche di politica industriale”. Va in onda un servizio dedicato a Piazza di Monte di Pietà a Roma e al commercio di polizze.

  • 22:52

    In studio, ci sono Giuliano Poletti e Carla Cantone. Poletti: “La lotta alla povertà, per la prima volta, è inclusa nella Legge di Stabilità. Partiremo dalle famiglie con minori e raggiungeremo 250mila famiglie. Tutto parte dal problema del lavoro e daremo a queste famiglie un’opportunità”. Cantone: “Sulla povertà, c’è ancora molto da fare. C’è il problema degli investimenti per l’occupazione per il sud. Sono contenta per il fondo per le famiglie anche se non basta. Il problema è sempre l’occupazione”. Va in onda un servizio dedicato ai voucher.

  • 23:04

    Poletti: “Non stiamo crescendo nel precariato. Il numero dei contratti stabili è aumentato dell’8%. Dobbiamo continuare a migliorare il panorama del lavoro nel nostro paese”. Cantone: “Ogni contratto che diventa indeterminato è una conquista ma non sono posti di lavoro in più. Col Jobs Act, ci saranno tanti imprenditori che faranno i furbi: tanti lavoratori non avranno mai il contratto indeterminato. Ci sono imprenditori che sfruttano la manodopera dei giovani”. Poletti: “E’ irragionevole. Un imprenditore che licenzia un lavoratore dopo tre anni di decontribuzione sarebbe stupido”. Cantone: “Cambiare gli imprenditori sarebbe un miracolo”. Poletti: “Io voglio che un contratto a tempo indeterminato costi di meno”.

  • 23:09

    Poletti: “L’art. 18 nel pubblico impiego è costruito in maniera diversa perché nel lavoro dipendente si entra per concorso. Le regole della licenziabilità sono diverse. La riforma della P.A. è in essere: ci sarà un cambiamento nella licenziabilità”. Cantone: “Bisognerebbe ripristinare l’art. 18 e non toglierlo”. Va in onda un servizio dedicate alle pensioni.

  • 23:17

    Poletti: “In questa legge di stabilità, abbiamo fatto quello che era possibile fare come l’innalzamento della No Tax Area. Abbiamo introdotto la possibilità di un part-time del 50% per gli ultimi tre anni di lavoro prima della pensione. Nel 2016, proveremo ad intervenire sulla flessibilità in uscita che è una questione delicata. Deve essere sostenibile socialmente e dal punto di vista dei conti pubblici”. Cantone: “Il 2016 deve essere l’anno delle risposte ai pensionati. I pensionati non hanno avuto gli 80 euro ed è una ferita che brucia. Bisognerebbe rivedere il calcolo della valutazione annuale delle pensioni”. Poletti: “In materia di equità, le persone sono una questione delicata”. Cantone: “Una persona, a 55 anni, non deve ricevere solo assistenza ma soprattutto lavoro”. Poletti: “Vitalizi? E’ di competenza del parlamento. Il tavolo sulla previdenza si aprirà a gennaio”. Va in onda un servizio dedicato ai privilegi della casta ad Agrigento.

  • 23:36

    In studio, ci sono Barbara Lezzi e Ernesto Preatoni. In collegamento, c’è di nuovo Sgarbi: “La comunità urbinate sta respingendo le mie dimissioni con i fatti. L’importante è che tolgano l’albero…”. Va in onda un servizio dedicato al Natale dei ricchi.

  • 23:42

    Lezzi: “I consumi non stanno ripartendo. La famiglia medio-bassa si concede qualcosa in più grazie al ribasso del prezzo del petrolio ma ciò non significa che i consumi stiano ripartendo. In questa legge di stabilità, cio che è certo è che si è salvata la poltrona ai banchieri. Vegas sapeva tutto e dovrebbe dimettersi così come dovrebbe fare il governo. Il ministro dell’economia ultimamente si è occupato di banche e non degli ultimi”. Preatoni: “Le disuguaglianze sono pericolose anche per i ricchi e per il capitalismo. I ricchi hanno una funzione sociale e alcuni di essi non sono diventati ricchi per caso. Il capitalismo si sta evolvendo e pochi se ne sono accorti: si produce di più a costi sempre più bassi. La meccanica ha sostituito gli uomini e la forbice tra poveri e ricchi si è aumentata. La politica di austerità non ha funzionato. Bisogna dare posti di lavoro alla gente e i posti di lavoro li creano gli imprenditori”.

  • 23:45

    Corona: “I ricchi non sono annoiati. Io vivo di utopie. Io vorrei che i ricchi aiutassero i poveri”. De Micheli: “Oggi, anche le politiche fiscali sono funzionali alla possibilità di recuperare lavoro che è l’unico modo per riequilibrare le disuguaglianze”. Va in onda un servizio dedicato all’evasione fiscale.

  • 23:54

    Sgarbi: “Le scuole sono fatiscenti, gli ospedali sono antisismici… Le tasse non vanno pagate per rotatorie, palazzi di giustizia, palazzi di regioni, pale eoliche… Non voglio pagare incentivi che distruggono il paesaggio. Il problema sono lo spreco e gli stipendi dati a gente inutile”. Preatoni: “L’evasione fiscale può essere un alibi per nascondere altri problemi. In Svizzera, si pagano la metà delle tasse che si pagano in Italia e le cose funzionano meglio”. Lezzi: “Se il governo vuole combattere l’evasione, facendo cassa ai danni dell’imprenditore, l’evasione non si batterà mai”.

  • 00:06

    De Micheli: “Facciamo la lotta all’evasione con norme, valorizzazione del lavoro dell’agenzia delle entrate e misure straordinarie che non sono condoni. Bisogna ridurre l’eguaglianza”. Ultimi sondaggi: il consenso del PD ha perso sei punti dall’inizio dell’anno; il consenso del M5S è salito fino al 27%; la fiducia in Renzi è del 30%. Lezzi: “Il governo Renzi persegue l’evasione”. Va in onda un servizio comico a cura della Gialappa’s Band. Giannini dedica la puntata a Valeria Solesin. La puntata di stasera termina qui.

Ballarò è un programma d’approfondimento giornalistico, in onda su Rai 3 ogni martedì sera a partire dalle ore 21:05, condotto dal giornalista Massimo Giannini.

Ballarò | Anticipazioni puntata 22 dicembre 2015

Tra gli ospiti della puntata di questa sera, ci saranno Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, Andrea Scanzi, editorialista de Il Fatto Quotidiano, e lo scrittore Mauro Corona.

Nel corso della puntata, ci sarà in collegamento dalla sua abitazione, Vittorio Sgarbi.

Ballarò | Dove vederlo

Ballarò va in onda questa sera su Rai 3 a partire dalle ore 21:05.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Ballarò | Second Screen

Il programma condotto da Massimo Giannini ha un sito ufficiale.

Ballarò è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale.

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter.

Durante la messa in onda del programma, sarà possibile commentare la puntata su Twitter con l’hashtag #ballaro.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:05.

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