Scomparsa Ylenia Carrisi: uccisa da un camionista americano?

Nuova ipotesi: la ragazza sarebbe stata uccisa da un camionista al quale avrebbe chiesto l’autostop

17 novembre 2015 – Quotidiano Nazionale riporta oggi la notizia di una svolta nel caso della scomparsa di Ylenia Carrisi. Secondo il giornale, la donna sarebbe stata uccisa da un camionista americano. Il presunto omicida risponde al nome di Keith Hunter Jesperson.

L’uomo confessò nel 1996 di aver ucciso due anni prima una ragazza che aveva chiesto l’autostop. La ragazza si chiamava Suzanne, nome con cui si faceva chiamare Ylenia Carrisi nel 1994.

Secondo Quotidiano Nazionale, lo sceriffo di Palm Beach avrebbe continuato ad indagare sul caso ricostruendo il volto della donna uccisa, che sarebbe molto simile a quello di Ylenia Carrisi.

Il giornale scrive che è

Una pista che l’Interpol ritiene molto attendibile, tanto che, due settimane fa, ha spedito in tutta fretta i carabinieri a Cellino San Marco per prelevare i campioni del Dna del cantante e dei suoi figli Yari, Cristel e Romina Junior. I reperti, a cui si aggiungono quelli della madre, Romina Power, che nei giorni del prelievo dei carabinieri si trovava a New York, sono ora nelle mani del Ris di Roma e, dopo l’estrapolazione dei profili, potranno essere messi a confronto con quello delle ossa di una donna rinvenute ad Holt, in Florida, il 15 settembre del 1994.

Non ci sono al momento conferme sulle notizie pubblicate da Quotidiano Nazionale.

Scomparsa Ylenia Carrisi: il tribunale dichiara la morte presunta

17 dicembre 2014 – A quasi un anno dalla richiesta presentata da Albano al Tribunale di Brindisi, la decisione è arrivata: con una sentenza emessa il 1 dicembre scorso, ma resa nota soltanto oggi, il Tribunale ha dichiarato la morte presunta di Ylenia Maria Sole Carrisi, la figlia del cantante e di Romina Power svanita nel nulla il 31 dicembre 1994 mentre si trovava a New Orleans.

Le ricerche non hanno mai portato a qualcosa di concreto, il corpo non è mai stato ritrovato e le numerose segnalazioni arrivate nel corso degli anni si sono rivelate dei buchi nell’acqua. Ora la parola fine è stata scritta: Ylenia Carrisi, a quasi 20 anni dalla scomparsa, è da considerarsi deceduta.

Scomparsa Ylenia Carrisi: Al Bano chiede dichiarazione morte presunta

Nelle scorse ore, Al Bano e ha presentato al Tribunale di Brindisi il ricorso per la dichiarazione di morte presunta della figlia Ylenia, scomparsa a New Orleans, il 31 dicembre del 1994 in circostanze misteriose e mai accertate dalle autorità competenti. L’istanza con la quale si ottiene una sentenza definitiva può essere presentata dopo dieci anni dalle ultime notizie riguardanti la persona coinvolta nella sparizione.

Nell’avviso del palazzo di giustizia si indica la data di nascita, la data e il luogo della scomparsa e l’ultima residenza, in contrada Bosco a Cellino San Marco, tenuta della famiglia Carrisi: “con invito a chiunque abbia notizie a farle pervenire al Tribunale entro sei mesi dall’ultima pubblicazione”. Il provvedimento è stato firmato da Sandro Caforio, legale che ha curato gli interessi di Al Bano su questa spinosissima vicenda.

Di Ylenia, che oggi avrebbe 43 anni, si sono perse completamente le tracce da quel maledetto inverno del 1994. Nel 2011, un settimanale tedesco avvalorava l’ipotesi di una segnalazione ignota (che, però, non ha mai ottenuto nessun riscontro concreto ai fini dell’indagine investigativa): la donna, in realtà, avrebbe deciso di rifarsi una vita tra le mura di un convento.

L’unica testimonianza (più o meno attendibile) è quella del guardiano dell’acquario di New Orleans che avrebbe visto una donna simile ad Ylenia, buttarsi nel Mississippi. Ma, ad oggi, non è stato ritrovato nessun cadavere lungo tutto il tratto del fiume. Un altro giallo internazionale, quindi, destinato a nessuna facile conclusione?

Fonte | Corriere del Mezzogiorno

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