La Gabbia | Puntata 16 dicembre 2015

La Gabbia | La puntata del 16 dicembre 2015.

  • 21:23

    Inizio trasmissione. Nell’anteprima del programma, “I rottamatori di ieri sono i governanti di oggi e il mondo cambia quando si va al potere. Gli italiani non vedono l’ora di contare i voti per un governo che finalmente abbia il consenso popolare”. Va in onda il servizio di Nessuno, dove riascoltiamo le parole di Maria Elena Boschi sulle dimissioni di Annamaria Cancellieri.

  • 21:26

    In studio ci sono Oscar Giannino, Giorgio Airaudo, Alessandro Alfieri e Enrico Zanetti. In collegamento c’è Giorgia Meloni. Giannino: “Se non ci fosse stato il morto, non ci sarebbe stato il decreto. E’ tragico pensarla così… Ho l’impressione che ci sia stata una profonda sottovalutazione della questione”.

  • 21:34

    Meloni: “Voteremo a favore della mozione di sfiducia sulla Boschi ma la Boschi è il pesce piccolo. Il decreto è stato fatto per impedire ai risparmiatori di rivalersi sugli amministratori che li hanno truffati. Il governo intende salvare dei truffatori. Dai 5 stelle, mi sarei aspettata un altro atteggiamento”. Va in onda un servizio dedicato alla Leopolda.

  • 21:45

    Zanetti: “La Boschi non si deve dimettere. Io faccio parte di un partito che ha appoggiato la commissione d’inchiesta prima di tutto questo. Ci penserà la magistratura e i creditori”. Meloni: “I creditori non potranno agire con questo decreto”. Zanetti: “Non è vero”.

  • 21:52

    Meloni: “Se il bail-in prevedeva agevolazioni per i truffati, perché il governo ha fatto completamente l’opposto?”. Zanetti: “Con questo decreto, sono salvi tutti i correntisti. Con il bail-in, erano salvi soltanto i correntisti sotto i 100mila euro”. Giannino: “La condizione in cui si trova Maria Elena Boschi è un indebolimento per il governo Renzi. La Boschi è consapevole del suo conflitto d’interessi. La Boschi, però, non ha violato la legge Frattini ma c’è un enorme questione di opportunità politica. La Boschi si deve dimettere ma formalmente la mia risposta da giornalista sarebbe no”. Airaudo: “Voterò sì alla mozione di sfiducia anche se ho dubbi sui tempi e sul modo. Il governo ha mancato in un intervento che tuteli i risparmiatori: bisogna distinguere le banche commerciali dalle banche d’investimento. Scaricare le colpe sui cittadini poco informati è una sciocchezza”.

  • 21:59

    Alfieri: “La Boschi non deve dimettersi e sulla mozione di sfiducia sono ottimista. Bisogna concentrarsi sulla tutela dei risparmiatori. Con il decreto, abbiamo salvaguardato un milione di correntisti”. Meloni: “Avete salvaguardato solo i truffatori”. Zanetti: “Non c’è uno di quegli amministratori di quelle banche che sia al suo posto”. Giannino: “Quando si è al potere si tende ad essere garantisti, quando si è all’opposizione si è giustizialisti. Il papà di Maria Elena Boschi non è un amministratore qualunque”. Zanetti: “Il paragone tra la Boschi e la Cancellieri mi lascia perplesso: fu la Cancellieri a chiamare direttamente per la Ligresti”. Airaudo: “Il problema della Boschi è un problema di posizione”. Zanetti: “Non c’è nessuna prova”.

  • 22:11

    Meloni: “Il problema di conflitto d’interessi è tra il governo e le banche. Non è ascrivibile solo alla famiglia Boschi. Il governo fanno le marchette alle banche per salvare amici loro”. Alfieri alla Meloni: “All’epoca dei tango-bond, c’eri tu al governo…”. Vediamo una clip satirica di Dado.

  • 22:22

    Va in onda un servizio agli stipendi d’oro dei manager e dei banchieri di banche in crisi. In studio c’è l’avvocato Roberto Vassalle: “Le responsabilità di Banca d’Italia e della Consob esistono ma difendersi in giudizio, ora, è un po’ prematuro. C’è una difesa che si fa subito e una che si fa dopo. La difesa di oggi è non fidarsi. Non è vero che il sistema bancario è sicuro. Hanno fatto la legge per inchiodare i risparmiatori proprio perché altre banche stanno per fallire”.

  • 22:30

    Vassalle: “Prima il depositante era garantito. Oggi vogliono fregare i risparmiatori e salvare le banche”. Ascoltiamo le dichiarazioni di Alessandro di Battista: “E’ un decreto che va contro i risparmiatori”. In studio e in collegamento ci sono Alessandro Plateroti e Matteo Ricci. Plateroti: “Ci sono pratiche abusive che andrebbero stroncate con leggi e sanzioni severissime”. ” Vassalle: “Nessuno riesce a dire con certezza quando una banca è solida. I bilanci nascondono buchi spaventosi”. Plateroti: “Due terzi delle sofferenze del sistema bancario italiano coincidono con la crisi dell’industria manifatturiera”.

  • 22:38

    Ricci: “Il sistema bancario italiano ha bisogno di essere riformato completamente. Chi ha responsabilità deve pagare e se ne occuperà la commissione d’inchiesta. Come sindaco, do qualche responsabilità della Banca d’Italia”. Va in onda un servizio dedicato alle banche a rischio. Plateroti: “Negli Usa, per chi effettua pratiche abusive, ci sono sanzioni. In Italia, non ne sento parlare”.

  • 22:45

    Airaudo: “Le banche commerciali dove la gente porta lo stipendio dovrebbero essere trattate in modo diverso. Oggi si premiano i manager, si premiano gli sportellisti, chi si rifiuta di vendere un prodotto viene licenziato. E poi si scarica la colpa al cittadino. Si usa la povera gente per rischiare”. Plateroti: “Basterebbe togliere alle banche la valutazione del rischio del cliente”. Vassalle: “I costi della giustizia sono elevati e c’è anche il rischio della sentenza. Per chi ha investito meno di 50mila euro, ci sono procedure diverse e altri organismi ai quali rivolgersi”. Plateroti: “Ma chi andrà all’arbitrato con i risparmiatori? Non ci hanno detto chi è l’arbitro e nemmeno chi è la controparte”. Vassalle: “Si hanno 10 anni di tempo, dopo il danno subito, per iniziare l’azione e far valere la responsabilità contrattuale sulla controparte attuale. Bisogna vedere il subentro nei contratti”.

  • 23:00

    Va in onda un altro servizio sulla Leopolda. In studio, Paragone intervista i risparmiatori della Banca Popolare della Vicenza. Marco Paccagnella della Federcontribuenti: “Responsabilità penale per chi continua a dire che i risparmi sono al sicuro. Molte persone ancora ci credono. A quando, una riforma salva-imprese?”. Va in onda un altro servizio dedicato alla storia di un imprenditore in balia delle banche.

  • 23:09

    Vincenzo Imperatore parla dei sette modi di difendersi dagli abusi delle banche: “Occorre verificare il profilo di rischio, controllare il conto ogni tre mesi, non firmare quando ci sono le parole “manleva” e “novazione”, dire no ai prodotti aggiuntivi una volta ottenuto un prestito, fare attenzione alle insidie dei mutui, fare attenzione ai costi nascosti a vostro carico e non accettare soldi di conciliazione se la banca ammette le magagne”. Imperatore: “La soluzione sarebbe offrire prodotti, vincolandoli in 3-4 anni”. Va in onda un servizio dedicato ai favori in banca per la casta.

  • 23:21

    Zanetti: “La garanzia dei depositi prestiti è una garanzia. Non ci sono soldi pubblici. Questo paese deve superare la logica che l’ha distrutto: plusvalenze private, minusvalenze pubbliche. Ci sono 100 milioni di euro tutti messi dal fondo interbancario di tutela dei risparmiatori”. Plateroti: “Quello si chiama fondo interbancario di tutela dei depositi ed è il Sacro Graal del risparmio che dovrebbe tutelare chi ha meno di 100mila euro. E’ stato un azzardo morale. Sarebbe stato meglio prenderli dal fondo di risoluzione o da un fondo diverso dal fondo di tutela di depositi”. Zanetti: “Arrivano sempre dalla stessa fonte e non ci sono soldi pubblici”.

  • 23:27

    Zanetti: “Padoan non sbaglia a dire che il sistema bancario italiano è solido. La stragrande percentuale del nostro sistema è solido. Padoan sbaglia nell’esagerare nella difesa a scatola chiusa di Banca d’Italia e Consob. Bisogna accertare le responsabilità. La Banca Popolare di Vicenza deve ricapitalizzarsi”. Airaudo: “In questa crisi, è evidente che qualcuno è stato lasciato solo: un pezzo del lavoro dipendente e chi il lavoro dipendente lo segue. Io non me la prenderei con il dipendente ma con il sistema d’organizzazione. Basta un intervento del governo per rimettere le cose a posto”.

  • 23:35

    Giannino: “A me piacerebbe che la commissione parlamentare d’inchiesta si occupasse dei regolatori. Gli Stati Uniti, dopo il 2008, ha cambiato tutti i regolatori. Anche in Italia, dobbiamo fare qualcosa di questo genere”. Va in onda un servizio dedicato ai mutui e alle bollette.

  • 23:53

    Va in onda un servizio dedicato ai pensionati che fuggono all’estero. Diego Fusaro: “Le banche gettano nell’abisso i lavoratori e gli imprenditori. Il sistema bancario usa il debito per imporre la sua schiavità in forme prossime all’usura. Imprigiona chi chiede un prestito fino a togliergli tutto. Il sistema bancario dovrebbe essere sottomesso alla politica e alle sue norme e invece sono le banche a dettare le linee della politica”. Va in onda un servizio dedicato ai finanziamenti al terrorismo tramite i money transfer.

  • 00:11

    Va in onda un servizio dedicato al legame tra deep-web e terrorismo e di come si possono rubare documenti e altri dati sensibili sul web. Paragone intervista Antonio Brizzi del sindacato dei Vigili del Fuoco: “Noi Vigili del Fuoco siamo tra i nuovi poveri. Lo Stato è pronto a darci i soldi che ci spettano?”.

  • 00:26

    Va in onda un servizio dedicato agli agenti che hanno denunciato le carenze della Polizia. Successivamente, vanno in onda un servizio ai giocattoli pericolosi Made in China e un servizio sul caso Vatileaks 2.

  • 00:40

    Va in onda un servizio dedicato alla differenza di tolleranza tra cristiani e islamici. La puntata di stasera termina qui.

La Gabbia è un programma di approfondimento politico condotto da Gianluigi Paragone e in onda ogni mercoledì sera, a partire dalle ore 21:10, su La7.

La Gabbia | Anticipazioni Puntata 16 dicembre 2015

Ridateci i soldi è il titolo della puntata di stasera.

Si parlerà delle responsabilità del governo e di ‪Bankitalia‬ riguardo il dissesto finanziario delle quattro ‪‎banche‬ salvate, della ‪Leopolda‬, della mozione di sfiducia nei confronti del ministro Maria Elena Boschi e degli istituti di credito.

Tra gli ospiti, ci saranno Matteo Ricci, vicepresidente Partito Democratico, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, Enrico Zanetti, sottosegretario all’economia, Giorgio Airaudo di Sinistra, Ecologia, Libertà, Alessandro Plateroti, giornalista de Il Sole 24 Ore, il giornalista Oscar Giannino, l’ex manager bancario Vincenzo Imperatore, l’avvocato Roberto Vassalle, Alessandro Alfieri del Partito Democratico e lo scrittore Diego Fusaro.

La Gabbia | Dove vederlo

La puntata de La Gabbia di stasera andrà in onda su La7, a partire dalle ore 21:10.

Il programma è disponibile anche in streaming sul sito live.la7.it.

La puntata intera sarà successivamente disponibile sul canale YouTube di La7 Attualità.

La Gabbia | Second Screen

Il programma d’approfondimento politico di La7 ha una sezione sul sito ufficiale di La7.

Una pagina ufficiale è disponibile anche su Facebook.

Per quanto riguarda Twitter, invece, esiste un account ufficiale e l’hashtag ufficiale con il quale si può commentare la puntata è #lagabbia.

Per quanto riguarda il liveblogging, infine, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:10.

I Video di Blogo