Ballarò | Puntata 15 dicembre 2015

Ballarò | La puntata del 15 dicembre in diretta.

  • 21:10

    Inizio trasmissione. L’editoriale di Massimo Giannini: “Renzi ha detto che chi è stato truffato, sarà risarcito. Quando la politica incrocia le banche, ci lascia sempre le mani. Le opposizioni si coalizzano e chiedono una mozione di sfiducia”. Alessio Lasta è in collegamento da Marano Vicentino con gli azionisti della Banca Popolare di Vicenza, del quale il buco ammonta a circa un miliardo: i loro risparmi sono a rischio.

  • 21:19

    In studio, ci sono Dario Nardella, Luisella Costamagna, Oscar Giannino, Gianluca Verzelli e Vittorio Sgarbi. Il critico d’arte esordisce, criticando l’albero di Natale di Urbino, città di cui è assessore. Va in onda la copertina di Alessandro Poggi.

  • 21:28

    Costamagna: “La Leopolda è stata interessante perché ha segnato una profonda trasformazione: abbiamo visto un mondo chiuso nel quale abbiamo visto la debolezza di Renzi. Questo microcosmo chiuso è stato preoccupante. C’è stata distanza dalla realtà”. Nardella: “Io ho visto molti giovani e tante iniziative di partito. Io parlo con i risparmiatori ogni giorno anche quando non ci sono i problemi”. Costamagna: “Renzi non ha ricevuto i risparmiatori”.

  • 21:35

    Nardella: “Non si devono strumentalizzare i problemi per scrivere qualche articolo”. Costamagna: “Maria Elena Boschi si deve dimettere perché lei stessa ha confermato il conflitto d’interessi”. Nardella: “Il decreto salva-banche va nella direzione dei risparmiatori. Senza il decreto, staremmo qui a piangere 7mila persone in mezzo ad una strada. Non c’è il conflitto di interessi della Boschi, è avvenuto esattamente il contrario. Non ho mai visto Salvini ad Arezzo: l’ho visto soltanto quando c’è stato il suicidio. E’ una cosa orrenda”. Sgarbi: “La magistratura in Italia non è ferma: prima di chiedere le dimissioni della Boschi, aspettiamo che la magistratura si occupi di lei. La Boschi non deve pagare per le colpe del padre. Neanche il padre ha gli avvisi di garanzie”. Costamagna: “Il decreto è stato fatto per le responsabilità del padre della Boschi”.

  • 21:43

    Giannino: “Sulla Boschi, sono un garantista. Il problema del padre della Boschi è un problema diffusissimo nelle banche territoriali. Io distinguo ciò che dirà la magistratura dalle risposte politiche non dette”. Nardella: “Se ci sono stati dei reati, la magistratura farà il suo dovere. Renzi ha già parlato di una commissione d’inchiesta sul sistema bancario”. Verzelli: “Ci vuole tempo per arrivare alle soluzioni”.

  • 21:50

    Primi sondaggi: il 58,6% del campione pensa che la Boschi si deve dimettere; il 58.4% del campione pensa che le responsabilità siano della Banca d’Italia e della Consob; il 59% del campione pensa che il governo non ha fatto nulla per i risparmiatori; il 73% del campione pensa che i risparmiatori debbano essere risarciti. Sgarbi: “Se la responsabilità è della Banca d’Italia, allora perché Visco non si deve dimettere?”. Nardella: “Un milione di risparmiatori sono stati salvati grazie a questo decreto. Chi ha truffato i risparmiatori va perseguito penalmente”. Costamagna: “Fate finta di salvare i risparmiatori: 1000 su 10500”.

  • 21:56

    Giannini intervista Letizia Giorgianni, portavoce Vittime Salva-Banche: “Noi siamo chiamati a pagare colpe non nostre. Perché chi doveva vigilare, non l’ha fatto? Abbiamo protestato a Montecitorio e alla Leopolda. Continueremo. Così si perde la fiducia del risparmiatore”. Costamagna: “100 milioni non sono sufficienti”. Giannini intervista Vincenzo Imperatore, consulente finanziario: “Avviene la manipolazione del profilo di rischio. Ci si può tutelare, andando in banca e a chiedere il loro profilo di rischio”. Verzelli: “Gli investimenti che si fanno vanno monitorati in continuazione. Serve un check-up. Dobbiamo diventare europei come investitori e risparmiatori”.

  • 22:08

    In studio, ci sono Renato Brunetta e Mario Comana. Va in onda un servizio dedicato ai risparmiatori e ai vertici delle quattro banche salvate dal decreto, CariFerrara, Banca Marche, Banca Popolare dell’Etruria e CariChieti. Brunetta: “Io ho chiesto la commissione parlamentare d’inchiesta e il premier ha dato il proprio assenso. Questo è un fatto positivo. Il parlamento indagherà. Bisogna raccontare tutta la storia altrimenti non si capisce niente. Anche la vicenda dello spread è ancora oscura. La storia viene da lontano. E c’è anche la responsabilità dei vigilanti”.

  • 22:16

    Brunetta: “La legge sul conflitto d’interesse esiste e l’ha fatta il governo Berlusconi. Sulla base di questa legge, chiedo le dimissioni del governo. Renzi ha grandi responsabilità”. Nardella: “Le opposizioni hanno il diritto di chiedere la sfiducia ma ciò distoglie l’attenzione dai risparmiatori. Le opposizioni stanno montando questa sfiducia per non parlare della legge di stabilità”.

  • 22:24

    Giannino: “Banca d’Italia mente pubblicamente ed è un fatto molto grave”. Comana: “Stiamo montando un pallone che non c’è. Non è vero che i risparmiatori italiani siamo esposti a rischio. Siamo usciti da una crisi profonda. Il sistema bancario italiano è in piedi”.

  • 22:31

    Brunetta: “Le banche si sono tutte indebolite. Le 4 banche fallite non saranno le sole. La gente scappa dalle azioni bancarie e dalle obbligazioni. Questo governo è opaco rispetto al mondo delle banche. L’ascesa di Renzi è stata opaca. Renzi si è impadronito del PD con primarie taroccate”. Vediamo un servizio dedicato ad alcuni comportamenti delle banche che destano perplessità.

  • 22:40

    Giannini intervista un’azionista di CariFerrara, Mirko Tarroni, che ha perso 4mila euro: “Il nostro è un territorio devastato. Siamo 22mila azionisti. Un sacco di gente ha perso tutto. Perché nessuno ha vigilato?”. Giannini si ricollega con Vicenza: Lasta intervista altri azionisti della Banca Popolare di Vicenza. Molte famiglie sono sul lastrico.

  • 22:45

    Comana: “Non portiamo sfiga a Vicenza”. Giannino: “Siamo noi che portiamo sfiga o la colpa è di chi l’ha ridotta così?”. Nardella: “Il fondo dei 100 milioni punta a ristorare gli obbligazionisti”. Brunetta: “Non bastano”.

  • 22:59

    In studio c’è Chicco Testa. Va in onda un servizio dedicato alle tasse sulla casa. Nardella su Imu e Tasi: “Alcuni sindaci devono fare autocritica. Alcuni sindaci hanno rispettato i termini, altri no. Bisogna distinguere i comuni che gestiscono bene le cose da chi non lo fa”. Costamagna: “L’eliminazione della tassa della prima cosa è una mossa elettorale. Questo taglio è stato bocciato da tutti. Era meglio detassare il lavoro”.

  • 23:06

    Sgarbi: “Pagare le tasse è immorale. A cosa servono le tasse? Che senso ha una tassa su una casa sulla quale stai ancora pagando il mutuo? Bisognerebbe non pagarle le tasse. I sindaci buttano i soldi e metà dei parlamentari che paghiamo con le tasse sono ignoranti come capre”. Nardella: “A me è piaciuta molto la misura “Un euro sulla sicurezza, un euro sulla cultura””. Altri sondaggi: il 60,2% del campione pensa che, dopo l’eliminazione della Tasi, saranno introdotte nuove tasse; il 76,6% del campione pensa che la Tasi sarà reintrodotta. Testa: “Io voglio pagare le tasse ma le tasse in questo paese sono sproporzionate e ingiuste. Questo limita la libertà dei cittadini. Nel programma di Renzi, manca un punto fondamentale: bisogna ridurre la spesa pubblica”.

  • 23:15

    Costamagna: “Alla Leopolda, ho notato la presenza di Evelina Cristellink…”. Chicco Testa e Luisella Costamagna discutono sulla Metro C di Roma. Va in onda un servizio dedicato alle tasse su risciò e calcio balilla. Giannino: “L’esito della tassa sulle imbarcazioni è stato disastroso. Sposti il reddito e non ti entra niente”. Nuovo collegamento con gli azionisti della Banca Popolare di Vicenza.

  • 23:23

    Nardella: “Il decreto salva-risparmio, per le piccole imprese, è una soluzione concreta perché consente a continuare ad erogare finanziamenti”. In studio, entra Rosario Trefiletti. Va in onda un servizio dedicato alle nuove bollette.

  • 23:31

    Trefiletti: “Le famiglie che consumano di meno pagheranno di più e viceversa”. Chicco Testo: “L’ammontare totale delle bollette non cambierà. Con questa riforma, abbiamo sistemato il tariffario che hanno tutti i paesi europei. Per le famiglie bisognose, è anche previsto un bonus”.

  • 23:36

    Nardella: “In 3 anni, noi cambieremo tutta l’illuminazione di Firenze a led. I cittadini pagheranno di meno e illumineremo di più la città”. Sgarbi: “Non pago le bollette perché non voglio pagare la mafia. Gli oneri generali riguardano le energie rinnovabili. Pale eoliche significano mafia in Sicilia”. Testa: “Il canone Rai? Noi ci siamo opposti fino alla fine. Non ci guadagniamo niente”. Va in onda un servizio sulle pensioni e sulla riforma Fornero.

  • 23:43

    Testa: “Le pensioni non sono state affrontate nella legge di stabilità perché è un cantiere infinito e difficile da aggredire. Se si passasse al sistema contributivo, ci sarebbero forti riduzioni alle pensioni di milioni di persone”. Giannino: “Renzi ha detto più volte che ha congelato la proposta di Boeri per l’anno prossimo”.

  • 23:50

    Costamagna: “Tra le proposte di Boeri, bocciate da Renzi, ci fu quella del taglio dei vitalizi d’oro”. Va in onda un servizio dedicato alle proposte di Tito Boeri. Costamagna: “Boeri, forse, sta facendo proposte troppo scomode”. Nardella: “La legge di stabilità ha introdotto una misura positiva sulle pensioni basse”. Va in onda un servizio sulla No Tax Area sui pensionati. Trefiletti: “Bisogna mandare i giovani a lavorare per pagare le pensioni agli anziani. Bisogna dirlo sempre”. Nardella: “Per far lavorare i ragazzi, bisogna dar loro una buona formazione professionale. Ci sono effetti positivi del Jobs Act sulle occupazioni”. Costamagna: “Sono aumentati i dipendenti a termine”.

  • 23:58

    Sgarbi: “La prospettiva di Trefiletti è da incubo. Forse è meglio il contrario. Io devolvo il mio vitalizio ai miei figli. Io non posso andare in pensione. Voglio sposare la Boschi per avere la sua indennità! La Boschi non si deve dimettere!”. Ultimi sondaggi: il PD ha perso un punto e mezzo nell’ultima settimana; la fiducia nel governo ha perso un punto mentre la fiducia in Renzi ha perso 1,7%. Nardella: “I sondaggi sono fatti anche per essere cambiati. La paura è un tema serio: una cosa è essere preoccupati, un’altra cosa è fare terrorismo. C’è una lenta ripresa”. Costamagna: “Renzi ha mandato sul lastrico molte persone con il decreto salva-banche”. Testa: “Il decreto ha salvato quattro banche e i loro risparmiatori”.

  • 00:02

    La puntata di stasera termina qui.

Ballarò è un programma d’approfondimento giornalistico, in onda su Rai 3 ogni martedì sera a partire dalle ore 21:05, condotto dal giornalista Massimo Giannini.

Ballarò | Anticipazioni puntata 15 dicembre 2015

I temi della puntata di stasera saranno i seguenti: le 4 banche sull’orlo del collasso (Etruria, Carife, Marche e Carichieti) e le altre 16 a rischio che aprono una crisi che colpisce il risparmio, settore che riguarda un numero altissimo di famiglie; il prossimo 16 dicembre, i proprietari di prima casa pagheranno per l’ultima volta l’Imu, imposta che è stata a lungo al centro del dibattito politico; l’eccessiva pressione fiscale.

Ne parleranno in studio il sindaco di Firenze Dario Nardella, il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta e Vittorio Sgarbi.

Ballarò | Dove vederlo

Ballarò va in onda questa sera su Rai 3 a partire dalle ore 21:05.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Ballarò | Second Screen

Il programma condotto da Massimo Giannini ha un sito ufficiale.

Ballarò è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale.

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter.

Durante la messa in onda del programma, sarà possibile commentare la puntata su Twitter con l’hashtag #ballaro.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:05.

I Video di Blogo.it