DiMartedì | Puntata 15 dicembre 2015

DiMartedì: la puntata del 15 dicembre 2015

  • 20.53

    Tra gli ospiti di DiMartedì di stasera anche Enrico Letta, padre Enzo Bianchi, Marco Travaglio, Gianluigi Nuzzi, Paola Marella, Miro Fiordi, Cesare Damiano, Silvia Dodi, Antonio Catricalà, Maurizio Belpietro, Lorena Bianchetti, Enrico Zanetti, Roberto Nicastro, Laura Del Santo, Federico Novella ed Enzo De Fusco.

  • 21.19

    Inizia la puntata. Floris annuncia temi e ospiti. Poi Abracadabra baby.

  • 21.27

    Primi ospiti Travaglio in collegamento, Belpietro, Catricalà, Dodi, Landini, Bianchetti, Zanetti in studio

  • 21.28

    Ci sono anche Fiordi di Abi e Nuzzi in collegamento.

  • 21.35

    Crozza ironizza sul decreto salva-banche, ma anche sulla Leopolda.

  • 21.38

    Un servizio introduce il tema dello scandalo banche.

  • 21.40

    Belpietro: “I truffati non potranno rivalersi sui consiglieri di amministrazione delle banche, per un decreto fatto da questo governo”.

  • 21.41

    Belpietro a Zanetti: “Avete salvato i banchieri, avete salvato il padre della Boschi!”.

  • 21.42

    Zanetti: “Il codice civile già prevede in certe situazione che siano i soggetti di garanzia ad intervenire”.

  • 21.43

    Zanetti aggiunge: “La risoluzione è una nuova procedura non contemplata prima”.

  • 21.44

    Belpietro insiste: “Gli taliani non possono impugnare le decisioni”.

  • 21.47

    In un servizio si raccontano i dirigenti di Banca Marche.

  • 21.47

    Nuzzi: “Banca Etruria non è nuova a queste cronache, il problema è che la giustizia fa il suo corso, ma la politica non crea un sistema immunitario”.

  • 21.49

    Landini: “Le persone che ci hanno rimesso quei soldi devono riavere quei soldi. Il governo, insieme alle banche, deve intervenire”.

  • 21.50

    Dodi di Federconsumatori: “Bisogna ricostituire la fiducia; serve una soluzione per i cittadini”. Floris rivela che anche Zanetti ha perso un po’ di risparmi che aveva investito in titoli di una banca.

  • 21.53

    Belpietro sui cittadini che hanno perso i soldi: “Non erano speculatori, ma signori che stavano comprando qualcosa che non conoscevano”.

  • 21.55

    Bianchetti: “La banca un tempo era un luogo di fiducia. Oggi per salvare delle banche si interviene sulla pelle dei cittadini”.

  • 21.56

    Fiordi: “Bisogna stare tranquilla. Le altre banche italiane hanno messo i 2 miliardi e mezzo di euro per salvare gli investitori, il governo non ha messo un euro. Non tutte le banche sono cattive”.

  • 21.58

    Secondo Nuzzi Bankitalia dovrebbe avere maggiore autonomia e più potere.

  • 21.59

    In un servizio il caso di Banca Etruria, che coinvolge la famiglia Boschi.

  • 22.02

    Belpietro si chiede come sia possibile che il governo fosse all’oscuro di tutto se già a febbraio si sapeva che Banca Etruria era in difficoltà. Zanetti favorevole alla commissione d’inchiesta sulla vigilanza bancaria, anche ai livelli più alti.

  • 22.07

    Landini: “C’è una responsibilità del Governo e del sistema bancario che devono dare risposte”.

  • 22.08

    In un servizio le altre banche a rischio.

  • 22.11

    Catricalà: “La nullità dei contratti conclusi senza informativa completa è già prevista”.

  • 22.12

    Belpietro contesta l’idea di Zanetti di una commissione d’inchiesta perché tutta in mano al Pd.

  • 22.16

    Fiordi: “I truffati devono avere il rimborso. Glieli ridaremo, sono stati stanziati 100 milioni”. Landini: “Che ci facciamo con 100 milioni?”.

  • 22.19

    Catricalà: “Il Governo può cominciare a rimborsare subito i creditori senza l’iter della legge”

  • 22.22

    Nicastro, il presidente delle quattro banche salvate: “Esistono 4 nuove banche, importanti per territorio ed economia locale. Il 99% dellla clientela non ha niente da temere; non sono tanti i risparmiatori ad essere scappati”.

  • 22.28

    Floris legge l’agenzia che annuncia che a proposito del caso Cucchi la Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione dei medici.

  • 22.31

    Travaglio in collegamento (registrato) risponde all’attacco di Renzi alla Leopolda.

  • 22.32

    Travaglio: “Non abbiamo mai avuto paura di Berlusconi, figurati se l’abbiamo di Renzi. È malcostume che l’uomo più potente d’Italia se la prenda con un giornale, uno dei pochi che non si fa dettare i titoli dal suo ufficio stampa. Renzi si crede forte, ma è debole”.

  • 22.34

    Travaglio: “Io sono favorevole all’interazione tra Potere e stampa. Renzi prima rispondeva, c’è stato un dialogo, poi ha smesso e ha iniziato a fare il bimbominkia”.

  • 22.36

    Le ‘domande’ dei giovani della Leopolda ai ministri Boschi e Padoan.

  • 22.39

    Travaglio: “Renzi tratta i suoi elettori come fan. È impressionante che le domande dei fedelissimi somigliano molto a quelle che vengono fatte in conferenza stampa”.

  • 22.40

    Travaglio: “Io alla Leopolda? Mai andato e mai invitato, ma è normale”.

  • 22.41

    Travaglio: “La Boschi dovrebbe valutare se la sua persona non è diventata un bersaglio troppo facile per il governo. Io se fossi al posto suo me ne andrei”.

  • 22.44

    Travaglio: “Vergognoso che Saviano venga insultato dagli giannizzeri di Renzi; sostengono che non deve dire quelle cose perché gli scrittori si occupano di altro. Vogliono tappare la bocca agli intellettuali”.

  • 22.47

    Il discorso di Renzi alla Leopolda.

  • 22.48

    Travaglio: “Renzi è completamente indifferente alle idee. Se lui potesse farebbe il leader della sinistra, della destra e del centro. Lui annusa, segue i sondaggi”.

  • 22.49

    Travaglio: “Abbiamo elogiato Renzi su immigrazione e sulla guerra, non critichiamo perché siamo antirenzi ma perché siamo liberi”.

  • 22.50

    Travaglio: “Grillo cacciava i giornalisti, metteva alle berlina il giornalista del giorno, per fortuna da un po’ ha smesso. Noi lo abbiamo criticato”.

  • 22.50

    Travaglio precisa: “Grillo non ha un ruolo istituzionale, le sue parole hanno meno impatto contro la libertà di stampa”. Viene ricordato l’intervento di Boschi a Ballarò sul caso delle dimissioni del ministro Cancellieri, risalente a qualche anno fa”.

  • 22.54

    Sondaggio.

  • 22.54

    Travaglio: “Difficile che la vicenda delle banche sia spazzata via dalle feste natalizie”.

  • 23.03

    Enrico Letta in collegamento: “Le dimissioni di Boschi? Io voterei contro la mozione di sfiducia. Ma non ho dubbio che questa vicenda sarà servita per far cambiare idea a Renzi, che in passato ha usato due pesi e due misure con una moralità a intermittenza”.

  • 23.04

    Letta assicura: “Da Premier sarei intervenuto sul conflitto di interessi ma non c’è stato il tempo”.

  • 23.09

    Letta: “Non esistono bacchette magiche in politica, serve pazienza. C’è bisogno di politiche che affrontino il tema delle disuguaglianze”.

  • 23.14

    Letta: “Ho sempre pensato che sono le tasse sul lavoro che devono scendere. Quelle della casa devono scendere sì, ma in misura inferiore rispetto a quelle sul lavoro”.

  • 23.17

    Letta: “I bonus sono positivi ma devono essere l’eccezione, non la regola”.

  • 23.19

    Letta: “Sala sarebbe un grande sindaco di Milano”.

  • 23.20

    Letta: “Non se ne può più dei politici di professione”.

  • 23.22

    Letta sul terrorismo: “La solidarietà alla Francia non si limiti alla Marsigliese”.

  • 23.31

    In un servizio si parla di evasione contributiva. Landini: “Con i provvedimento del governo si sta favorendo molto il lavoro illegale”.

  • 23.34

    Landini: “Se c’è un lavoratore costretto a lavorare in nero vuol dire che c’è chi lo fa lavorare in nero”.

  • 23.36

    Belpietro sostiene che “i conti dell’Inps non sono ok” e che “lo Stato continua a dargli molti soldi”.

  • 23.40

    Novella chiede: “Ma se l’Inps ha problemi con in conti e ha un grande patrimonio immobiliare, perché non vende?

  • 23.44

    In un servizio si raccontano i pensionati al Bingo per arrivare a fine mese.

  • 23.46

    Marella: “Il patrimonio immobiliare Inps come viene gestito? Sarebbe interessante saperlo, immagino che la gestione sia complessa. A chi sono affittati? Gli immobili sono liberi? Sarebbe opportuno venderli per rimettere a posto le casse dell’Inps”.

  • 23.47

    Landini: “Bisogna cambiare la legge Fornero, fu fatta per fare cassa”.

  • 23.49

    Novella: “Molti sindacalisti hanno due forme di contributi, quello figurativo e quello del sindacato”. Landini: “Se ci sono cose che non funzionano vanno affrontate, sono ingiustizie”.

  • 23.51

    Landini: “Il mio stipendio è 2200 euro netti al mese. Sul sito della Fiom trova tutto”.

  • 23.52

    Novella incalza con Landini: “Ben svegliato, sono 20 anni che si va avanti con questi divari su pensioni nei sindacati”. Landini: “A me ben svegliato non lo dice!”.

  • 00.01

    Viene riproposta la copertina satirica di Maurizio Crozza della scorsa settimana.

  • 00.10

    Gianluigi Nuzzi torna in studio, con lui si ripercorrono i crack delle banche del passato.

  • 00.12

    Nuzzi parla delle Ior, la banca del Vaticano: “Raccoglie circa 5 miliardi di euro, ha riciclato anche i soldi della mafia italo-americana”

  • 00.14

    Nuzzi su Calvi: “Ci hanno raccontato la balla che si è suicidato dal Tamigi, il processo non ha chiarito autore”.

  • 00.15

    Nuzzi parla anche di Sindona e di Ambrosoli, il liquidatore della Banca Privata Italiana che venne ucciso.

  • 00.16

    Nuzzi rivela: “Andreotti in Vaticano aveva un nome in codice, cioè Omissis”.

  • 00.18

    Nuzzi: “Ambrosoli è stato lasciato solo contro il peggio che il nostro Paese abbia potuto costruire. Non gli hanno dato la scorta”.

  • 00.20

    Su Bankitalia: “Alcuni dirigenti sono finiti in carcere perché volevano far scoprire vicende oscure”.

  • 00.21

    Nuzzi parla anche di Carminati: “Era uno che parlava solo per difendere De Pedis sulla vicenda Orlandi”.

  • 00.25

    Si parla anche di P2 e Licio Gelli (che è morto, notizia di pochi minuti fa, che però non viene data a DiMartedì).

  • 00.27

    Nuzzi sul crac di Parmalat: “Molte famiglie si sono viste sfasciare il salvadanaio dalla mattina alla sera”.

  • 00.28

    Nuzzi sui furbetti del quartierino: “Ricucci doveva diventare il proprietario del Corriere della Sera, è stato un momento di assalto”.

  • 00.32

    Arriva adesso l’annuncio della morte di Licio Gelli.

  • 00.34

    Viene proposto il blocca registrato con il dialogo tra Ezio Mauro e Padre Enzo Bianchi.

  • 00.36

    Mauro e Padre Bianchi ripercorrono i fatti del 2015.

  • 00.39

    Mauro: “Il Patto del Nazareno con l’elezione di Mattarella è un piccolo capolavoro di Renzi”.

  • 00.40

    Una delle immagini più forti del 2015.

  • 00.41

    Padre Bianchi sull’immigrazione: “Mi sembra che manchi alla nostra Europa il concetto di fraternità”.

  • 00.44

    Mauro sulle parole di Salvini sui rom: “Slogan che vanno bene in un comizio, per tenere incatenati alle paure le persone, non si governa un Paese a colpi di ruspa”.

  • 00.49

    Padre Bianchi ancora più duro su Salvini: “Parole di violenza contro i rom, provo vergogna. La paura non va cavalcata ma razionalizzata”.

  • 00.55

    Padre Bianchi sul Giubileo: “E’ un esercizio per fare misericordia, tenerezza e prendersi cura dell’altro ,c’è bisogno di solidarietà”.

  • 00.57

    Floris: “Mamma mia, questa volta abbiamo fatto davvero tardi, l’una meno tre minuti”.

  • 00.58

    Finisce la puntata. Il 5 gennaio il meglio di DiMartedì, il 12 la prima puntata del 2016. Alè.

Andrà in onda stasera a partire dalle 21:10 una nuova puntata di DiMartedì, il talk show di La7 condotto da Giovanni Floris, che seguiremo in liveblogging su Blogo.

DiMartedì | Anticipazioni puntata 15 dicembre 2015

DiMartedì: tra gli ospiti il segretario generale della Fiom Cgil Maurizio Landini ed il direttore di Repubblica Ezio Mauro, che fra un mese esatto lascerà dopo 20 anni la direzione del quotidiano.

Tra i temi in discussione le banche, la disperazione e le attese dei risparmiatori, le mozioni di sfiducia al ministro Boschi annunciate dalle opposizioni, i nuovi propositi del Governo dopo la Leopolda, le amministrative di primavera, la crescita e il fisco, la legge di Stabilità e le novità sulle pensioni.

DiMartedì | Maurizio Crozza

crorr

In apertura di puntata la tradizionale copertina satirica di Maurizio Crozza.

DiMartedì | Come vederlo in tv e in streaming

Tutte le puntate di DiMartedì, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7. Su Blogo il liveblogging.

DiMartedì | Second screen

DiMartedì ha un sito ufficiale ed ha attivi gli account su Facebook e Twitter.

I Video di Blogo.it