Sfiducia Boschi, la Camera vota no. I risultati: 373 no, 129 sì

Il voto alla Camera sulla mozione di sfiducia contro il ministro Boschi: le dichiarazioni prima del voto e i risultati

13.30 – Si è appena conclusa la votazione alla Camera: come previsto, non è passata la mozione di sfiducia contro il ministro Boschi.

Votanti: 502. I no alla sfiducia sono stati 373, i sì 129. Forza Italia non ha votato.

18 dicembre 2015, ore 11.45 – Oggi si vota alla Camera la mozione di sfiducia contro il ministro Maria Elena Boschi. Prima del voto, il ministro si è difeso in aula con un discorso in cui ha spiegato di non aver mai tratto vantaggio dalle mosse del governo su Banca Etruria.

Ecco alcuni passaggi dell’intervento del ministro Boschi:

Non è mia intenzione esprimere valutazioni per la campagna contro la mia famiglia e contro il governo.

Mio padre accettò nel 2014 l’incarico nella banca Etruria e con un decreto del febbraio 2015 gli è stato tolto l’incarico, dov’è il favoritismo nell’aver fatto perdere l’incarico a mio padre? Dov’è il favoritismo di bankitalia nell’aver fatto pagare una multa di 144 mila euro?

Ci sono stati atti che hanno favorito mia famiglia? C’è stato un favoritismo, una corsia preferenziale? Se la risposta fosse sì sarei io la prima a ritenere necessarie le mie dimissioni.

Se mio padre ha sbagliato deve pagare, non ho dubbi. Nell’Italia che stiamo costruendo non c’è spazio per due pesi e due misure. Ma questo non lo giudica il tribunale dei talk show o l’opposizione che strumentalizza vita e morte delle persone.

Amo mio padre, non mi vergogno a dirlo. È una persona perbene e sono fiera di lui.

Durissima la reazione di Alessandro Di Battista del M5S che ha parlato di “conflitto di interessi grande non come una casa ma come una banca” e di “oscena ipocrisia”, accusando anche il Pd di ipocrisia nell’attacco a Saviano, reo di aver parlato di conflitto di interessi del ministro Boschi.

Il M5S ha presentato la mozione di sfiducia contro Maria Elena Boschi che risponde: “Vedremo chi ha la maggioranza”

Lunedì 14 dicembre 2015 – Una delegazione di esponenti del MoVimento 5 Stelle, guidata dal capogruppo alla Camera di turno Davide Crippa, ha detenuto oggi una conferenza stampa a Montecitorio confermando di aver presentato la mozione di sfiducia contro il ministro Maria Elena Boschi e chiedendo alla Presidente della Camera Laura Boldrini di calendarizzarla al più presto.

Intanto, la diretta interessata, è intervenuta oggi sull’argomento spronata dai giornalisti in Transatlantico e ha detto:

“Discuteremo in Aula, voteremo e poi vedremo chi ha la maggioranza

M5S: mozione contro Maria Elena Boschi

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Domenica 13 dicembre 2015 – Intervistato da Sky Tg24 questa mattina il deputato M5s Alessandro Di Battista ha annunciato che il Movimento presenterà una mozione di sfiducia per il ministro delle riforme costituzionali e per i rapporti con il Parlamento del Governo Renzi Maria Elena Boschi.

Non vogliamo che ci siano ministri in conflitto di interessi rispetto a banche favorite da provvedimenti del governo. […] Il ‘Giglio magico’ era informato o no del dl che ha permesso l’aumento di valore delle azioni di Etruria? Si gioca sulle leggi per favorire chi è vicino al governo. Si chiama conflitto di interessi. […] Abbiamo una banca in cui la famiglia Boschi ha interessi e lo stesso ministro era azionista. Se ha però o meno guadagnato lo scopriremo quando pubblicheranno il loro patrimonio. Potrebbero aver acquistato azioni prima di trasformare la popolare in Spa per poi rivenderla. Dobbiamo capire se qualcuno ha speculato. […] Che fine hanno fatto la Consob e la Banca d’Italia? In un Paese normale i loro vertici, nominati dal Governo Berlusconi, dovrebbero dimettersi.

Il deputato pentastellato, a “L’Intervista di Maria Latella”, ha anche escluso, per l’ennesima volta, un suo interessamento e una sua candidatura al Comune di Roma. Attaccando frontalmente il governo e il primo ministro Renzi, Di Battista è tornato sul caso del decreto salvabanche evocando, cosa già fatta dallo stesso Di Battista e altri esponenti pentastellati nei giorni scorsi, come “evidente” il conflitto di interesse del ministro Boschi.