Piazzapulita | Puntata 3 dicembre 2015

Piazzapulita: la puntata del 3 dicembre 2015

  • 21.15

    Formigli lancia temi e ospiti della puntata.

  • 21.20

    Roger Waters in studio.

  • 21.24

    Waters commenta i fatti in California: “Ho paura per tutti i bambini di tutto il mondo”.

  • 21.26

    Waters: “La seconda guerra mondiale è stata l’ultima giusta, tutte le altre sono state costruzioni umane”.

  • 21.28

    Waters sulla guerra in corso: “La situazione sta diventando sempre più spaventosa perché nessuno dice la verità”.

  • 21.31

    Waters: “Obama lascerà un buon ricordo, ha introdotto misure di welfare molto importanti, ha portato a termine l’accordo con l’Iran. Se avessimo avuto i repubblicani alla Casa Bianca oggi staremmo invadendo l’Iran. Obama è un uomo al quale dobbiamo essere molto grati”.

  • 21.33

    Su Donald Trump: “Cerco di pensarci il meno possibile, nella vita ho cose più importanti a cui pensare. È una possibile minaccia”.

  • 21.35

    Sull’attentato a Beirut, antecedente a quello di Parigi: “Crediamo che quello che succede laggiù non ci riguardi. Ma non è così!”

  • 21.38

    Waters: “I motivi dell’invasione in Iraq erano commerciali. Fu una decisione finanziaria, non aveva nulla a che fare con il terrorismo. Si trattava di soldi”.

  • 21.40

    Waters: “Non avrei mai pensato quando ho scritto The Wall che il mondo oggi avrebbe avuto altri muri”.

  • 21.48

    Un servizio illustra le ipotesi sulle relazioni tra la Turchia di Erdogan e i terroristi.

  • 21.51

    Jebreal, Zucconi e Sallusti in studio. Quirico in collegamento.

  • 21.52

    Jebreal: “L’Isis non ha pensato di fare attentati all’estero fino a che non ha iniziato a perdere terreno”.

  • 21.54

    Jebreal: “L’Isis emette 90 tweet al minuto, cerca di emozionare i ragazzi ai margini delle società europee per convincerli a combattere insieme a loro”.

  • 21.55

    Sallusti: “Non c’è un nesso diretto tra l’intensificazione militare dell’Europa sull’Isis e gli attentati dell’Isis in Europa”.

  • 21.56

    Sallusti: “Il problema non è la forza dell’Isis, ma la debolezza dell’Occidente”.

  • 21.58

    Sallusti: “L’unica soluzione è mettere in conto, all’interna di una coalizione internazionale, di andare sul territorio con 100 mila uomini. Per estirpare il cancro”.

  • 22.00

    Jebreal replica: “Ma siamo in guerra da 15 anni”. Sallusti: “Ma Al Qaeda non è più una minaccia per noi!”. Jebreal: “Non è vero”.

  • 22.00

    Jebreal ricorda la guerra in Iraq che ha ucciso migliaia di giovani americani.

  • 22.02

    Zucconi: “La guerra soltanto gli americani la possono fare. Ma Obama le truppe di guerra sui terreni della Siria non le manderà mai”.

  • 22.03

    Zucconi: “Noi la soluzione militare l’abbiamo provata. E non ha funzionato!”.

  • 22.05

    Quirico: “I bombardamenti sui territori controllati dall’Isis durano da mesi. Ma l’Isis non si è spostato di un millimetro, ha perso solo una cittadina. I bombardamenti hanno portato a zero”.

  • 22.08

    Sallusti: “Non tifo guerra, dico che la guerra è un orrore necessario”.

  • 22.09

    Jebreal: “I bombardamenti dall’alto durano da un anno, ma non servono a niente. Ci vuole una invasione di terra. Ma di truppe locali, cioè siriane e irachene. Ma non lo fanno perché l’Isis non è il loro nemico principale, che invece è il dittatore Assad”.

  • 22.11

    Zucconi: “Noi non sappiamo niente di quello che succede in quei Paesi, chi sono i nemici di chi”.

  • 22.13

    Sondaggio.

  • 22.15

    La Turchia consegna armi ai terroristi?

  • 22.20

    In un servizio si racconta che a Milano non c’è una Moschea vera e propria. Ma i milanesi si lamentano comunque dei musulmani.

  • 22.25

    Si parla anche delle operazioni antiterrorismo nel Nord Italia.

  • 22.28

    Il fratello del kosovaro arrestato: “Se la mia faccia finisce in tv, la pagherai”.

  • 22.30

    Quirico: “I modelli di integrazione francese e anglosassone sono falliti”.

  • 22.30

    Quirico sul servizio appena trasmesso: “Quello lì è un poveraccio di periferia, non è uno jihadista”.

  • 22.31

    Sallusti: “Il diritto ai luoghi di culto? È nella Costituzione, ma anche nel buon senso. Non c’è la paura della moschea. Fa paura a Milano il degrado, l’ambiguità che si catalizza intorno ai luoghi di culto per colpa di una immigrazione non controllata”.

  • 22.34

    Sallusti: “Qualsiasi comunità che si impegna a vivere nella legalità e nel rispetto civile è benvenuta e deve avere tutti i diritti. Il problema è che alcune comunità credono che i luoghi di culto siano luoghi extraterritoriali”.

  • 22.44

    Si riparte da un servizio che racconta la vita di alcune ragazze musulmane a Milano.

  • 22.50

    Formigli in studio: “Islamico non è una parolaccia”.

  • 22.50

    Il caso Rozzano. Gelmini in collegamento.

  • 22.52

    Hassan Abd Alla dei Musulmani Giovani d’Italia: “Queste ragazze non hanno lo stesso diritto di pregare come tutti? Milano è senza moschea!”. Gelmini precisa che non è in discussione il diritto di culto. Ma precisa: “Le moschee rischiano di essere una zona franca in Italia”. Sallusti: “A Milano la moschea è stata fermata da una giunta di centrosinistra”.

  • 22.54

    Gelmini sostiene che deve esserci l’obbligo della predicazione in italiano nelle moschee. Sallusti concorda.

  • 22.55

    Sallusti denuncia che l’ingresso alle moschee di Milano non è permesso ai non musulmani. Hassan nega.

  • 22.56

    Jebreal: “Spero che Sallusti non diventerà mai sindaco di Milano”.

  • 23.02

    De Angelis in studio, editoriale sulla destra italiana che difende il presepe.

  • 23.06

    Gelmini: “A Rozzano abbiamo difeso l’identità fuori da una scuola. Da dove parte l’integrazione. Che non significa abolire le nostre tradizioni e rinunciare ad una fede”.

  • 23.09

    Gelmini: “Non si può abolire il Natale, al massimo si aggiungono altre festività per i musulmani”. Jebreal perde la pazienza: “Dovete chiedere scusa alle persone che sono morte e moriranno per le vostre politiche infami”.

  • 23.09

    Sulla candidatura di Sicignano, Gelmini: “È una persona semplice, ha lavorato tutta la vita”. Zucconi: “Un candidato politico perché ha sparato! Siamo diventati pazzi in Italia?”.

  • 23.10

    Sicignano: “La gente per strada mi ferma e mi dice di non mollare. Ho sparato, ma non avevo la volontà di uccidere una persona”.

  • 23.11

    Sicignano: “Ci vogliono le pene certe, il territorio è inquinato”.

  • 23.12

    De Angelis: “Questi politici quando fanno campagna elettorale candidano i pistoleri, quando governano tagliano i fondi alla sicurezza”.

  • 23.14

    Sallusti contro De Angelis: “Leghi la destra al piombo, ma i tuoi amici di sinistra hanno usato molto il piombo, anche per ammazzare nostri colleghi”.

  • 23.16

    Gelmini sulla legittima difesa: “Forza Italia ha presentato una proposta di legge per rivedere l’eccesso colposo”. De Angelis: “La normativa del leghista Castelli ha già allargato i limiti”.

  • 23.18

    Gelmini: “La politica estera dei governi Berlusconi non è mai stata dei bombardamenti”. Zucconi: “Ma chi andò in Iraq?”. Sallusti risponde: “Il mondo è andato in Iraq, non la Gelmini e Berlusconi”.

  • 23.19

    Zucconi: “In America ho paura di migliaia di deficienti armati fino alle orecchie pronti a sparare anche a nome di Cristo”.

  • 23.27

    Nuzzi e Fittipaldi in studio. C’è anche Adinolfi.

  • 23.30

    Nuzzi: “Siamo accusati di aver diffuso notizie riservate su interessi fondamentali dello stato del Vaticano”.

  • 23.32

    Fittipaldi: “Anche il Papa ha parlato di furto, ma in realtà nessuno è accusato di furto”.

  • 23.34

    Adinolfi: “Il lavoro di Nuzzi e Fittipaldi è stato prendere un punto di vista su alcune questioni particolari e metterle in un libro senza comprendere le norme”.

  • 23.36

    Il giudizio di Ferrara su Nuzzi e Fittipaldi. Adinolfi si limita a dire che il loro è stato un lavoro parziale.

  • 23.38

    Nuzzi: “Lo Ior andrebbe chiuso, è una brutta banca, è una bad company. I soldi della mafia li ha riciclati lo Ior”.

  • 23.40

    Fittipaldi: “Nei nostri libri non c’è nulla di privato della vita dei cardinali”.

  • 23.44

    Adinolfi: “I libri sono stati aiutati dal processo”.

  • 23.45

    Adinolfi sul commento di Ferrara: “I libri non sono cacc@. Quelli di Nuzzi e Fittipaldi sono ottimi libri d’inchiesta. Parziale”.

  • 23.47

    Adinolfi continua: “Questi libri costruiscono una narrazione che io non farei”.

  • 23.54

    Si riparte dall’imitazione di Crozza-Papa Francesco.

  • 23.55

    In un servizio si parla degli appartamenti di lusso dei cardinali, in Vaticano.

  • 23.59

    450 metri quadrati per il cardinale.

  • 00.01

    Adinolfi: “La Chiesa va difesa. È in atto un attacco furibondo nei confronti della Chiesa”.

  • 00.03

    Fittipaldi: “Papa Francesco da 2 anni ha iniziato la battaglia contro la casta. I nostri libri entrano nei dettagli della denuncia del Papa”.

  • 00.06

    Fittipaldi: “Se avessi altre informazioni farei un altro libro sul Vaticano”. Adinolfi: “In realtà Nuzzi e Fittipaldi non rischiano niente. Il processo aiutano i libri”.

  • 00.07

    Adinolfi: “Chaouqui non penso sia una figura determinate in tutte queste vicende”.

  • 00.08

    Le parole del Papa su Balda e Chaouqui.

  • 00.09

    Chaouqui in studio: “Mai passato carte ai giornalisti”. E nega di aver trascorso una notte di sess0 con Balda.

  • 00.11

    Chaouqui: “Balda ha ammesso di aver passato i documenti”.

  • 00.15

    Chaouqui: “La mia non è mai stata una commissione di inchiesta ma di studio”.

  • 00.15

    Chaouqui: “Bisignani lo conosco da un anno e mezzo, non mi ha aiutato ad entrare nella Cosea”.

  • 00.19

    Chaouqui rivela che è stata monsignor Peter Wells a chiederle di inviare il curriculum per entrare nella Cosea.

  • 00.21

    Vespa spiega di aver rifiutato l’incontro con Chaouqui. La quale precisa: “Non ho mai chiesto di incontrare Bruno Vespa, gli ho solo mandato un sms di cortesia dopo un furto subito a casa sua”.

  • 00.25

    Chaouqui: “Io non credo che questa sia una trama contro di me”. E nega che il marito fosse in possesso della password di Balda.

  • 00.26

    Chaouqui sugli sms con Balda: “Era una boutade con Balda, che stava riflettendo sul suo percorso di vita. Erano battute private tra amici”.

  • 00.28

    Chaouqui: “Questa storia del baby doll mi fa ridere”.

  • 00.33

    Chaouqui: “Non ho mai preso un centesimo dalla Santa Sede”.

  • 00.34

    Chaouqui: “I cardinali che ho incontrato alla Cosea erano più interessati a cambiare il sottolavello da 5000 euro che a pensare ai poveri”.

  • 00.36

    Chaouqui: “Non ho nessun rapporto con l’Opus Dei”.

  • 00.37

    La puntata si chiude con Giù la maschera. L’analisi del comportamento non verbale di Marchini.

Piazzapulita, il talk show di La7 condotto da Corrado Formigli, torna in onda questa sera. Blogo seguirà l’intera puntata in liveblogging a partire dalle ore 21.10.

Piazzapulita | Anticipazioni puntata 3 dicembre 2015

Tra gli ospiti di Corrado Formigli Roger Waters, il leader storico dei Pink Floyd, e i giornalisti Rula Jebreal, Alessandro Sallusti e Vittorio Zucconi.
Ci saranno anche gli scrittori Gianluigi Nuzzi e Emiliano Fittipaldi, per la prima volta insieme in uno studio tv. Prevista anche l’intervista in studio a Francesca Chaouqui.

In primo piano il terrorismo e l’inchiesta Vatileaks.

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