Virus – Il contagio delle idee | Puntata 26 novembre 2015

Virus | La puntata del 26 novembre 2015.

  • 21:26

    Inizio trasmissione. La puntata di stasera inizia con gli Sgarbi di Virus. Sgarbi: “La perdita di un’opera d’arte equivale alla perdita di una vita umana. Dietro un’opera d’arte, c’è la vita. Distruggere un’opera d’arte significa uccidere un uomo. Difendiamo l’arte con tutte le nostre armi”.

  • 21:33

    In studio, ci sono Angelino Alfano e Reas Sayed. Alfano: “Farci avere paura è l’obiettivo dell’Isis. Non dobbiamo sottovalutare nulla ma chi ha paura, non è libero e loro così diventano più forti. Dall’inizio dell’anno, abbiamo controllato oltre 56mila persone e abbiamo espulso 72 persone di cui uno oggi. Un marocchino di Milano è stato espulso perché pericoloso per la sicurezza nazionale”. Va in onda un servizio dedicato ai 4 marocchini di Bologna, sospetti jihadisti, espulsi dal paese.

  • 21:41

    Alfano: “Gli indizi insufficienti per il magistrato possono essere sufficienti per me per espellere una persona dal paese. Ho usato con forza questo mio potere. Non è un comportamento garantista, è vero ma non voglio avere il rimorso di aver lasciato un terrorista nel paese. Abbiamo reso punibile la figura del foreign fighters, abbiamo applicato ai presunti terroristi i controlli di polizia per i presunti mafiosi e abbiamo oscurato i siti internet pro-terrorismo”.

  • 21:46

    Sayed: “La comunità islamica non ha gli strumenti dell’intelligence. Credo nella buona fede dell’Imam di Bologna. Un imam non ha legami con tutti i fedeli. Gli attentatori di Parigi non potevano essere espulsi dalla Francia. L’espulsione preventiva non è garantista. Oltre alla sicurezza nazionale, siamo chiamati a rispondere anche alla sicurezza internazionale. Una persona espulsa può fare attentati in un altro paese”. Alfano: “Abbiamo 1.800.000 musulmani in Italia. La nostra strategia è separare chi prega da chi spara. La nostra è un’operazione culturale: sosteniamo il diritto di culto dei musulmani ma ci devono essere parole chiare di dissociazione dai terroristi. La manifestazione degli islamici? Ho apprezzato il gesto”.

  • 21:52

    Sayed: “Il diritto al culto in Italia non è così garantito. Ci sono alcune leggi anti-moschee in Lombardia”. Alfano: “La preghiera che avviene in un luogo pubblico è meglio della preghiera che avviene in uno scantinato. Io ho buttato fuori dall’Italia 4 Imam. L’Italia accetta tutti ma non chi non rispetta le leggi. L’Italia è un paese con una forte identità cristiana”. Sayed: “Milano non ha moschee ma soltanto scantinati. La nostra identità musulmana non è riconosciuta”. Alfano: “Il dialogo è un mezzo per la sicurezza nazionale”. Va in onda un servizio dedicato ad una persona italiana che trasportava clandestini all’estero.

  • 22:05

    Alfano: “I Ministro degli Interni europei hanno deciso di rafforzare i controlli alle frontiere. La realtà, però, ci dice che gli attentati terroristici in Francia sono stati realizzati da persone cresciute in Francia e non da persone arrivate con i barconi. Noi schediamo tutti. L’Inghilterra e gli Stati Uniti sono fuori da Schengen eppure anche lì sono stati realizzati attentati. Il lavoro che stiamo facendo in Italia è un lavoro di prevenzione che diminuisce il rischio ma il rischio zero non esiste”.

  • 22:10

    Alfano: “Il nostro lavoro di prevenzione sta funzionando. Cambiare le nostre abitudini di vita, però, è il miglior regalo che possiamo fare ai terroristi. Se cambiamo modo di vivere, abbiamo perso”. Sayed: “Terrorismo e immigrazione sono due cose che vanno tenute distinte. Sospendere Schengen è stata una misura inconferente”.

  • 22:16

    Alfano: “Alle frontiere non si farà una chiusura ma soltanto un controllo più concreto. Le ultime tre finanziarie hanno tutte il segno più per le forze dell’ordine. Un miliardo per la sicurezza è una svolta straordinaria. La clausula di flessibilità sull’immigrazione l’abbiamo investita sulla sicurezza”. Sayed: “Un passaggio culturale importante sarebbe anche avere agenti stranieri”. Alfano: “Nelle forze dell’ordine, si entra per concorso”.

  • 22:20

    Alfano: “Per essere cittadini italiani, ci sono regole”. Sayed: “Ho impiegato meno tempo a laurearmi che a prendere la cittadinanza”. Alfano: “Chi vuole diventare italiano, deve fare un percorso formativo. Se l’Italia è più forte nell’identità, sarà più forte nell’incontro”. Sayed: “Persone come me non sono un pericolo per l’identità dell’Italia”. Va in onda un servizio dedicato alla manifestazione degli islamici italiani contro il terrorismo.

  • 22:28

    In studio, c’è Magdi Cristiano Allam. In collegamento, c’è Toni Capuozzo. Allam: “Sulla manifestazione, c’è da fare un discorso sia sulla quantità che sulla qualità. Le realtà islamiche sono autoreferenziali. I leader non sono rappresentativi e nella manifestazione, si è visto. Nella manifestazione, inoltre, si è messo sullo stesso piano terrorismo, guerre nei paesi arabi e l’islamofobia”. Sayed: “I leader sono rappresentativi”. Allam: “Manca il processo elettivo”.

  • 22:33

    Capuozzo: “Il senso di colpa dell’occidente è una forma estrema di debolezza e di disamore verso noi stessi. E’ giusto che i musulmani abbiamo le loro moschee qui ma è molto più urgente occuparsi dei cristiani di Raqqa che hanno perso il loro diritto di esistere. Io voglio sentire queste cose dai musulmani”. Sayed: “Una delle prime teste saltate è stata quella dell’Imam di Mosul che aveva accolto le minoranze religiose”. Allam: “I cristiani si sono assottigliati sempre di più”. Va in onda un servizio dedicato al welfare in Belgio.

  • 22:49

    Sayed: “Le prediche di alcuni Imam contro la musica sono dettate dall’ignoranza”. Capuozzo: “Il terrorismo non nasce dal disagio ma da scelte coscienti anche se folli. Bisogna confrontarsi su altri temi come la Sharia o la condizione della donna”. Sayed: “Alcuni ulema hanno elaborato principi riguardanti la sacralità della vita”. Allam: “La sacralità della vita non è contemplata nell’Islam”.

  • 22:56

    Capuozzo: “Un musulmano in Italia può convertirsi oppure diventare ateo?”. Sayed: “Certo. Davanti a me c’è Magdi Allam! Non c’è costrizione nella religione”. Allam: “Nell’Islam, la pena dei miscredenti è l’inferno. Una delle condizioni dell’apostasia è la pena di morte”. Sayed: “La vita del Profeta va studiata e capita. Allam decontestualizza il messaggio”. Va in onda un reportage realizzato in Tunisia.

  • 23:06

    In studio c’è Mario Mori, ex direttore Sisde: “Negli attentati di Parigi, c’è stata una falla nei servizi segreti. In una nazione della Francia, ci sono 7000 radicalizzati e sono difficili da controllare. In queste strutture, si devono inserire delle fonti. In Italia, i terroristi operativi sono stati non più di 400 e sono stati difficili da sconfiggere. In Belgio, stanno girando a vuoto da giorni e non catturano nessuno. E’ una figura imbarazzante. Il terrorismo si sconfigge con l’intelligence. L’Italia non è stata attaccata perché non ci sono cittadini di fede islamica estremista”.

  • 23:10

    Inizia Il Corpo a Corpo. Va in onda un servizio dedicato alle dichiarazioni di guerra di Hollande. La domanda è: “Contro il terrorismo, ci vuole un governo di unità nazionale?”. In studio, ci sono Denis Verdini e Peter Gomez. Verdini: “Contro il terrorismo, l’unità nazionale non è sufficiente. Su quest’argomento, non si può speculare e avere soluzioni fantastiche. Sarà un lavoro di anni”. Gomez: “C’è uno stato di allerta in Italia. Speriamo che la situazione non debba cambiare in Italia. Bisogna mantenere il senso della misura. Una buona opposizione aiuta anche la maggioranza”.

  • 23:16

    Vanno in onda i retroscena di Luigi Bisignani. Verdini: “Non si andrà ad elezioni anticipate. Non c’è una legge elettorale e l’azione riformatrice si fermerebbe. Sarebbe una legislazione buttata via. Il Partito della Nazione? Non lo vedo”. Gomez: “Non so se Renzi possa prendere i “verdiniani” con sé. Alcuni “verdiniani” sono indigesti agli elettori del PD. Renzi si è presentato come un rottamatore, Verdini è l’emblema del personaggio che Renzi dovrebbe rottamare”.

  • 23:22

    Verdini: “Non ho mai conosciuto il padre di Renzi. Ho fatto il coordinatore che è un lavoro pesante. Le parole di D’Anna? In quello che so io, non c’è niente di oscuro”. Gomez: “Le persone presenti in ALA non sono campioni di tagli alla spesa pubblica”. Verdini: “La stampa mi ha già condannato. I giornalisti devono seguire anche la fase in cui l’imputato si può difendere”. Gomez fa una domanda a Verdini riguardante Marcello Dell’Utri. Verdini: “Leggere solo i verbali e non frequentare le aule non va bene. Io dissi solo che Dell’Utri era l’icona di Forza Italia perché ne era uno dei fondatori”.

  • 23:26

    Verdini: “Cosentino è in carcere preventivo da due anni e mezzo. E’ giusto stare in carcere due anni e mezzo preventivamente? Per me no. La costituzione dice che siamo innocenti fino al terzo grado di giudizio. La politica ha un grande giudice: i cittadini”. Verdini sul PD: “Io non ci voglio stare nel PD. La nostra scelta è diversa. Questo paese deve essere modernizzato e Renzi lo può fare con le riforme e io appoggio le riforme”.

  • 23:35

    Verdini: “Ci sarà un gruppo anche alla Camera. Noi abbiamo preso questa decisione per appoggiare le riforme. Questa è una legislatura nata senza maggioranza. Mi prendo il merito del Patto del Nazareno che ha posto rimedio ad una legislatura zoppa. Dopo la fine del Patto del Nazareno, noi coerentemente abbiamo deciso di continuare questo percorso di riforme”. Gomez: “In ALA, molti sono lì per interesse e sopravvivenza”. Verdini: “Se mi ricandido? Questo lavoro ad un certo punto bisogna smettere di farlo…”.

  • 00:00

    Intervista a Francesco Starace: “Nella nostra azienda, ci sono pre-pensionamenti perché c’è stato un buco di assunzioni dei giovani. Assumeremo altri giovani anche in Italia. Il debito è grande ma l’Enel è una società che guadagna tanto. Enel ha la capacità di gestire un debito di 38 miliardi. L’energia deve essere abbondante, a buon mercato e avere un basso impatto sull’ambiente. Siamo presenti in 30 paesi: il paese dove costa di meno è l’Argentina, dove l’energia viene regalata per motivi politici. Il paese dove costa di più può essere il Cile. Enel non vuole rientrare nella telefonia ma possiamo dare ai gestori telefonici un’infrastruttura moderna e capillare. Il Canone Rai? Il canone entrerà nelle bollette di primavera. Ci saranno molti problemi a riguardo ma li affronteremo. Non è stato un errore abbandonare il nucleare”. La puntata di stasera termina qui.

Virus – Il contagio delle idee è un programma d’approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2 ogni giovedì a partire dalle ore 21:15.

Il programma, oltre alle interviste con gli ospiti in studio e in collegamento e ai reportage, è composto da una serie di rubriche come il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, gli Sgarbi di Virus con Vittorio Sgarbi, il Corpo a Corpo e l’intervista in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 26 novembre 2015

Questa sera, andrà in onda la dodicesima puntata della terza edizione.

Si parlerà di sicurezza, di terrorismo e dell’eventuale risposta che l’Italia dovrebbe dare alla chiamata alla guerra del primo ministro francese, Manuel Valls.

In studio e in collegamento, ci saranno Angelino Alfano, ministro dell’Interno, Reas Sayed, responsabile legale delle Comunità Islamiche di Milano e Monza e Brianza, lo scrittore Magdi Allam e Toni Capuozzo, giornalista e conduttore di Terra.

Ne Il Corpo a Corpo, la domanda sarà la seguente: “E’ necessario un governo di unità nazionale?”. Su questo tema, si affronteranno Denis Verdini, di Alleanza Liberalpopolare-Autonomie, e Peter Gomez, direttore de Ilfattoquotidiano.it.

A fine puntata, ci sarà un’intervista a Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale Enel.

Virus | Rai 2 | Dove vederlo

Virus – Il contagio delle idee andrà in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:15.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen

Il programma di Rai 2 ha un sito ufficiale.

Virus – Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter.

Durante la messa in onda del programma, sarà possibile esprimersi a favore di uno dei due ospiti in studio attraverso gli hashtag che verranno comunicati durante la puntata.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:15.

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