Donald Trump deride un giornalista disabile

Il candidato repubblicano alle presidenziali 2016 ha mimato la disabilità del giornalista Serge Kovaleski durante un comizio in South Carolina

[blogo-video id=”363864″ title=”Trump deride un giornalista disabile” content=”” provider=”youtube” image_url=”http://media.polisblog.it/b/ba5/hqdefault-jpg.png” thumb_maxres=”0″ url=”https://www.youtube.com/watch?v=PX9reO3QnUA” embed=”PGRpdiBpZD0nbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMzYzODY0JyBjbGFzcz0nbXAtdmlkZW9fY29udGVudCc+PGlmcmFtZSB3aWR0aD0iNTAwIiBoZWlnaHQ9IjI4MSIgc3JjPSJodHRwczovL3d3dy55b3V0dWJlLmNvbS9lbWJlZC9QWDlyZU8zUW5VQT9mZWF0dXJlPW9lbWJlZCIgZnJhbWVib3JkZXI9IjAiIGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbj48L2lmcmFtZT48c3R5bGU+I21wLXZpZGVvX2NvbnRlbnRfXzM2Mzg2NHtwb3NpdGlvbjogcmVsYXRpdmU7cGFkZGluZy1ib3R0b206IDU2LjI1JTtoZWlnaHQ6IDAgIWltcG9ydGFudDtvdmVyZmxvdzogaGlkZGVuO3dpZHRoOiAxMDAlICFpbXBvcnRhbnQ7fSAjbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMzYzODY0IC5icmlkLCAjbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMzYzODY0IGlmcmFtZSB7cG9zaXRpb246IGFic29sdXRlICFpbXBvcnRhbnQ7dG9wOiAwICFpbXBvcnRhbnQ7IGxlZnQ6IDAgIWltcG9ydGFudDt3aWR0aDogMTAwJSAhaW1wb3J0YW50O2hlaWdodDogMTAwJSAhaW1wb3J0YW50O308L3N0eWxlPjwvZGl2Pg==”]

Donald Trump, uno dei candidati repubblicani alle presidenziali Usa 2016, ha scherzato durante un comizio tenutosi nel South Carolina sulla disabilità di un giornalista, Serge Kovaleski del New York Times. In questi mesi Trump di gaffe ne ha inanellate parecchie, ma sembra evidente che quella commessa ieri avrà un peso determinante nella sua corsa alla Casa Bianca.

Kovaleski, già vincitore del premio Pulitzer, è affetto fin dalla nascita dall’artrogriposi, una sindrome che provoca una contrazione di alcune parti del corpo, gli arti in particolare. Trump ha citato l’articolo in cui Kovaleski aveva detto che nel 2001, migliaia e migliaia di musulmani avevano festeggiato dopo gli attacchi alle Torri Gemelle dell’11 settembre.

In realtà Kovaleski aveva scritto sul Washington che alcune persone – non migliaia come affermato da Trump – avevano festeggiato dopo gli attacchi dell’11 settembre.

“Prima era un buon giornalista, ora non fa che inanellare scuse tipo ‘uhh, ma, non so se davvero ho scritto una cosa del genere, uhh, non ricordo…’ del resto potete vederlo, povero ragazzo”

ha detto Trump che, a questo punto, si è messo a mimare gestualmente la disabilità di Kovaleski.

Sul suo profilo Twitter Kovaleski non ha voluto commentare, limitandosi a linkare alcuni articoli relativi alla vicenda. D’altronde le parole, così come i comportamenti di Trump, si qualificano da soli. Neanche la peggiore politica di casa nostra, razzista e sessista come poche altre al mondo, si era mai spinta a tanto.

Il New York Times ha minacciato di voler querelare il candidato repubblicano per lo spettacolo offerto in South Carolina, ma l’iniziativa appare davvero come il male minore per un candidato dalla comunicazione politica a dir poco raccapricciante. Ora il problema di Trump non sono tanto i soldi che dovrà sborsare per un’eventuale querela, ma quelli che ha già speso e che ancora spenderà per una campagna elettorale che ha imboccato ieri la strada di un fallimento irreversibile.

Ultime notizie su Donald Trump

Tutto su Donald Trump →