Annozero. La Diretta di PolisBlog

Cari amici di PolisBlog. Tra un’ora circa daremo inizio alla diretta di Annozero. Qui il post di presentazione della puntata dedicata a Eluana Englaro. Appuntamento a tra poco. Ore 21.07 La trasmissione prende il via. Santoro ricorda l’editto bulgaro per poi saltare a Mentana. “Ti siamo solidali senza se e senza ma” perché in Italia

di luca17



Cari amici di PolisBlog. Tra un’ora circa daremo inizio alla diretta di Annozero. Qui il post di presentazione della puntata dedicata a Eluana Englaro. Appuntamento a tra poco.

Ore 21.07
La trasmissione prende il via. Santoro ricorda l’editto bulgaro per poi saltare a Mentana. “Ti siamo solidali senza se e senza ma” perché in Italia un vero mercato televisivo non c’è. Un vecchio discorso, come premette lo stesso conduttore. Arriva Travaglio.

Spazio Travaglio Il polemista in prima battuta evita effettivamente il discorso Eluana e parte attaccando Veltroni e la “linea del dialogo”. Lunga carrellata sulla compiacenza verso Berlusconi di tutti i principali organi di stampa subito dopo le elezioni, giornali di sinistra compresi. Travaglio non alza mai la testa dalle sue carte, l’improvvisazione non è proprio il suo forte. Lode a Di Pietro, ma… attenzione! Marco non resiste e citando Napolitano cita il caso Englaro. Si pente immediatamente e torna alla politica nazionale, per chiudere con battuta sul premier: “ma come, Napolitano non ha firmato il mio decreto? e chi si crede di essere, il Capo dello Stato?”

Ore 21.19 Scorrono le immagini della disgustosa gazzarra accesasi in Parlamento alla notizia della morte di Eluana. Definirla teatrino squallido è poco. Gasparri attacca il Capo dello Stato sulle “firme non messe”. Dei manifestanti urlano che la costituzione non si tocca, e si torna in studio… anzi no, viene mandato Berlusconi e il terrificante discorso in cui afferma che Eluana poteva avere un figlio. Brividi.

Ore 21.35 La parola a Formigoni: “Le condizioni su cui si basa la sentenza di Milano che consentiva il distacco del sondino non erano state verificate. La scienza non è in grado di pronunciarsi sullo stato vegetativo senza ritorno (mah…) e non è stata verificata appieno la volontà incontrovertibile di Eluana.” Posizione nota. Risponde Bersani. Intervento molto moderato il suo, incentrato sulla necessità di riempire un vuoto legislativo. Molto condivisibile il discorso finale sulla “tecnica” di alimentazione che dobbiamo essere liberi di rifiutare. Formigoni non ribatte tanto su questo, quanto sulla presunta volontà di Eluana “mandata a morte contro il suo volere”.

Ore 21.42 Irene Pivetti per una sera torna nell’agone politico. Onestamente nei primi minuti del suo intervento mi sono assopito… ma mi sono ridestato in tempo per sentire che la lettera di Napolitano in pieno Consiglio dei Ministri non aveva rilevanza giuridica. E in effetti è vero, ma il suo intento non era giuridico, eh… ditelo alla Pivetti, va.

Ore 21.47 Vediamo che dice Paul Ginsborg, lo storico invitato da Santoro in trasmissione. In punta di piedi, dopo aver premesso che è dalla parte del padre, Ginsborg usa parole molto umane e cerca di ricostruire la vicenda mettendosi nei panni della famiglia Englaro. Chiusura più confusa sulla questione della Costituzione “sovietica”.

Ore 21.59 Bersani tocca un nervo scoperto, che poi è oggetto della preoccupazione di molti. Le proposte di legge sul testamento biologico rischiano di sottrarre l’alimentazione forzata alla scelta dell’individuo, obbligandolo. Formigoni decide di non rispondere, ritornando su Eluana che in questo caso non c’entrava nulla. I dubbi restano, ma approfondiremo l’argomento non appena il progetto di legge sarà reso pubblico. Pubblicità.

Ore 22.15 Botta e risposta tra Santoro e Formigoni sui requisiti di necessità e urgenza del decreto bocciato da Napolitano. Santoro butta su una gran cagnara e impedisce al Presidente lombardo di completare il concetto. Bersani appoggia il conduttore sostenendo che il Capo dello Stato aveva il diritto di non firmare non per la questione dell’urgenza mancata, ma perché il decreto andava contro una decisione definitiva della magistratura. Per tutta risposta Formigoni di colpo tira fuori un asso nella manica: la sentenza di Milano poteva essere revocata dunque non era definitiva. Oibò. Manca solo l’Azzeccagarbugli e lo studio potrebbe dirsi completo. La Pivetti contribuisce a rasserenare il clima diffondendo nell’aria il potente sonnifero delle sue parole.

Ore 22.26 Interessantissimo filmato di qualche tempo fa con intervista di Beppino Englaro alla trasmissione Il Raggio Verde, sempre condotta da Santoro. Englaro ricostruisce l’intera vicenda disegnandone i contorni in modo chiaro, e facendo capire cosa hanno passato lui e la sua famiglia. Alla trasmissione erano presenti anche Buttiglione, Rosi Bindi ed Emma Bonino che lo seguivano attentamente. Sarebbe stato interessante sentire anche i loro commenti dell’epoca.

Ore 22.28 Lo storico comincia a stancare con il suo tono ecclesiastico. Quando torna sul discorso dell’attacco alla Costituzione da parte di Berlusconi, la Pivetti chiede invano chierimenti, stoppata da Santoro che deve dare la linea a Formigli.

Ore 22.35 E il collegamento vale veramente la pena. Viene intervistata Marinella Chirico, una dei due soli giornalisti che abbiano potuto vedere Eluana il giorno prima della morte. Parla di una donna di 38 anni rannicchiata, con la colonna verticale spezzata, la bocca semiaperta, la lingua di fuori, piaghe ovunque e testa reclinata per evitare che ingoiasse la sua saliva. E totalmente immobile. La descrizione è drammatica e impietosa, ma purtroppo è il solo modo di capire cosa sia successo, mentre la gente che manifestava sotto la clinica immaginava di farla bere e mangiare per salvarla. Mi scuso per aver riportato le parole testuali della giornalista, mi rendo conto di quanto siano forti e impressionanti, ma talvolta lo shock è necessario per capire a fondo una situazione. Viene svelato che anche il senatore Saro del Pdl il giorno prima aveva visto la stessa scena e, sconvolto, aveva chiamato Berlusconi per avvisarlo. Chissà se la cosa è avvenuta veramente.

Ore 22.39 Formigoni sbrocca, citando la signora Coletta (vedova di una vittima di Nassirya) che aveva affermato che Eluana le avesse sorriso. Ho visto anch’io l’intervista fuori dal mondo alla Coletta, le cui dichiarazioni sembravano venire da una fanatica religiosa appena tornata da San Giovanni Rotondo. La verità la spiega di nuovo la Chirico: erano spasmi facciali e non sorrisi, e appare veramente triste accapigliarsi su queste cose. Pessima figura di Formigoni, senza alcun dubbio. Meglio la Pivetti, che non fa questioni sullo stato di Eluana, ma parla di “persona vivente”. Sarebbe davvero meglio tornare alla questione filosofica senza preconcetti politici di parte.

Ore 22.49 Serve una ragazza del pubblico, molto preparata, per riportare il dibattito sui giusti binari. La legge sul testamento biologico obbliga o no all’alimentazione forzata? Tra mille sofismi Formigoni lo ammette: sì, saremo obbligati a essere alimentati perché l’alimentazione forzata non è cura. Bersani, di fronte ai grandi giri di parole gli ripone la domanda in modo diretto. Formigoni, in evidente imbarazzo, dice che sarà bene ascoltare il parere dei medici. Speriamo che ciò contribuisca almeno a ripensare il progetto. “In Parlamento si deciderà insieme”. Sperem.

Ore 22.57 Qualche altra scaramuccia prima della seconda fascia pubblicitaria. Restate tutti connessi perché al rientro ci sarà Sabina Guzzanti, che dovrebbe riprendere l’imitazione della Annunziata.

Ore 23.10 E invece Sabina porta la sua pluripremiata caricatura di Berlusconi, che tuttavia stasera non graffia particolarmente. Un paio di battute carine, ma sostanzialmente una certa povertà nei testi. Certo che la somiglianza è notevole, però… finale su Obama, e parte un servizio-intervista ai gggiovani

Ore 23.25 Si rievoca la posizione di Berlusconi sul caso Englaro a dicembre, poi mutata nel volgere di un mese e spiccioli. Formigoni sostiene che tutte le decisioni sono state prese collegialmente, comprese le pressioni di Sacconi e le posizioni di Letta. Bersani stecca clamorosamente quando cita la bella politica del passato in contrapposizione a quella dei giorni nostri. Afferma che nel 1978 la classe politica fu capace di far passare ben 3 leggi bellissime, tra le quali quella bestiale di Basaglia sulla chiusura dei manicomi. Vero umorismo involontario. Sono sollevato, temevo di terminare davvero la serata in pieno accordo con l’ex-Ministro alle infrastrutture, perdendo la piena coscienza del mio io.

Ore 23.30 Finale con un paio di eventi interessanti. Travaglio si vede costretto a scusarsi con Giannini di Repubblica per avere mal compreso il senso del suo articolo filo-dialogo tra i poli citato in apertura. Qualcuno del suo entourage che va a pescargli le fonti passerà un brutto quarto d’ora domani. Lo storico spara un’altra sentenza inutile prima fortunatamente di tacere per sempre. Nel senso di questa serata, s’intende. Dopo la chiusura di Formigoni sulla solita falsariga, arrivano le vignette di Vauro.

Ore 23.37 Supervauro davvero! Alcune vignette sono da ribaltarsi, in particolar modo quelle su Famiglia Cristiana, Veltroni e l’ultima su Berlusconi immortale. Grasse risate e saluto di Santoro, che annuncia una settimana di pausa. Evvai! Vacanze anche per noi!

Con questo si chiude. Grazie a tutti voi per avermi seguito, e appuntamento a tra due settimane con la prossima diretta. Vi ricordo anche che domani ci sarà Malpensa, Italia su Rai2. Buona notte!