Corte Costituzionale, intesa Fi-Pd sui nuovi Giudici: Chi sono Sisto, Pitruzzella e Barbera

Dopo 28 votazioni, pare trovata l’intesa sui tre nuovi giudici della Consulta. Oggi il Parlamento decide in seduta comune

Dopo 28 votazioni andate a vuoto, finalmente ci siamo. Trovata l’intesa tra Partito Democratico e Forza Italia per i tre giudici della Corte Costituzionale. I nomi di forte carattere politico, che hanno permesso l’accordo, sono quelli di Augusto Barbera, Francesco Paolo Sisto e Giovanni Pitruzzella. L’indicazione è stata comunicata dal capogruppo del Pd, Ettore Rosato, durante l’assemblea dei deputati del suo partito. Oggi il Parlamento, alle 13, deciderà in seduta congiunta.

La maggioranza non ha trovato, invece, nessuna intesa con il Movimento 5 Stelle. I pentastellati faranno confluire i loro voti sul nome del professore Franco Modugno.

Ma chi sono i possibili futuri giudici della Consulta?

Francesco Paolo Sisto è stato proposto da Forza Italia. Già docente presso il Politecnico di Bari e Consulente della Commissione parlamentare antimafia, è deputato dal 2008 e avvocato di Silvio Berlusconi. Sisto è finito al centro delle polemiche quando, nel maggio 2012, tentò di modificare con un emendamento il reato di concussione (definito dalla stampa come il “salva Ruby“). La modifica, in ogni caso, fu bocciata.

Fino al 20 luglio scorso è stato presidente della commissione Affari costituzionali, seguendo alcuni provvedimenti importanti come la legge sul conflitto di interessi (ancora bloccata). A febbraio 2015, dopo la fine del patto del Nazareno, si è dimesso dal ruolo di relatore del disegno di legge costituzionale per la riforma del Senato.

Giovanni Pitruzzella, proposto da Scelta Civica, è avvocato, professore di diritto Costituzionale, e presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust). E’ stato consulente giuridico per la Regione Sicilia sotto le presidenze dei Angelo Capodicasa, Toto Cuffarò e Raffaele Lombardo.

Augusto Barbera è il nome del Pd. E’ un giurista, accademico e professore emerito di Diritto costituzionale presso l’Università di Bologna. È stato anche Ministro per i rapporti con il Parlamento nel Governo Ciampi e presente nella commissione dei saggi voluta da Enrico Letta.