DiMartedì | Puntata 24 novembre 2015

DiMartedì: la puntata del 24 novembre 2015

  • 21.17

    Inizia la puntata.

  • 21.19

    Collegamento in diretta, per raccontare quanto sta succedendo a Roubaix: sparatoria e feriti per una rapina.

  • 21.26

    Tra gli ospiti Nicola Tosto, Stefano Rodotà, Paolo Rumiz, Tommaso Cerno, Manuela Donghi, Alberto Negri, Gianluigi Nuzzi, Corrado Formigli, Alan Friedman, Maria Rita Gismondo, l’Imam Sami Salam, Edward Luttwak, Monsignor Giancarlo Perego, Giorgia Meloni e Antonio Bassolino.

  • 21.28

    Nuovi aggiornamenti sui fatti di Roubaix.

  • 21.29

    Nuzzi: “Oggi c’è stata la prima udienza del processo contro due giornalisti accusati di aver violato segreti fondamentali del Vaticano”.

  • 21.31

    Maurizio Crozza.

  • 21.33

    Crozza ironizza sul collegamento con Luttwak. Poi imita il presidente Mattarella.

  • 21.35

    Crozza regala anche l’imitazione di Renzi, pronto a combattere l’Isis taggando i sospetti.

  • 21.39

    In un servizio il vox populi da Milano.

  • 21.41

    Padre Haddad: “Con la primavera araba si pensava all’arrivo della democrazia importata dagli Usa, ma non è stato così”.

  • 21.42

    Luttwak replica: “Non mi divertono i preti arabi che parlano di convivenza, è solo sottomissione”.

  • 21.44

    La contro-replica di Haddad a Luttwak: “Gli Usa sono sottomessi ai dollari dell’Arabia Saudita”.

  • 21.48

    Formigli: “I musulmani ben cogliono le ipocrisie dell’Occidente. Per esempio ci sono prove sul fatto che Assad abbia agevolato l’Isis perché il terrorismo era funzionale al consolidamento del potere del dittatore”.

  • 21.50

    In studio anche l’Imam della Moschea della Magliana Sami Salem.

  • 21.53

    Nuovi aggiornamenti su Roubaix: non si tratta di terrorismo.

  • 21.55

    Luttwak: “L’Islam è il problema”.

  • 21.56

    Salem: “Abbiamo diritto ad un luogo di culto, siamo in 2 milioni in Italia”.

  • 21.58

    Salem: “La Turchia è un Paese protetto e sta prendendo la linea dura dell’Islam per colpa dell’America”.

  • 22.00

    Friedman: “Il 99% dei musulmani sono buoni e onesti”.

  • 22.01

    Friedman ricorda che Luttwak e i repubblicani hanno spinto Bush all’attacco militare in Iraq.

  • 22.01

    In un servizio le condizioni scadenti degli strumenti di lavoro dei poliziotti e dei militari italiani.

  • 22.03

    Formigli: “L’Isis potrebbe anche fare a meno del territorio che controlla, potrebbe controllare a distanza le sue cellule terroristiche”.

  • 22.05

    Gismondo: “L’Isis può aver trovato in Iraq serbatoi con batteri o virus per attacco biologico o chimico”.

  • 22.07

    Negri spiega che l’Isis “si comporta come uno Stato, fa pagare le bollette e riscuote le tasse”.

  • 22.08

    In un servizio si racconta come i terroristi possono usare i money transfer.

  • 22.10

    Educazione e sicurezza, le promesse di Renzi. Cofferati: “Il messaggio politico è buono, ma bisogna vedere da dove prendono le risorse”.

  • 22.11

    Per Cofferati vanno tagliati in primis i finanziamenti ai terroristi.

  • 22.12

    Haddad: “Non si possono continuare a vendere armi ad Arabia Saudita e Qatar”.

  • 22.14

    Aggiornamento da Roubaix: tutti gli ostaggi sono stati messi al sicuro.

  • 22.15

    In un servizio le ricette delle bombe artigianali.

  • 22.17

    Rodotà in studio: “Bisogna investire nelle periferie, anche se è da ricordare che alcuni attentatori non provenivano dalle periferie”.

  • 22.20

    In un servizio la propaganda Isis sul web.

  • 22.22

    Rodotà ricorda che “durante anni di piombo i provvedimenti di restrizioni libertà non servirono a fermare terroristi”.

  • 22.25

    Le dichiarazioni di Berlusconi: “700 furti al giorno in Italia sono un’emergenza”.

  • 22.27

    Rodotà commenta: “Attenzione agli imprenditori della paura, a chi cerca consenso facendo salire la preoccupazione”.

  • 22.28

    Rodotà: “In Francia il 24 luglio era stata approvata legge severa sul controllo di internet ma non è servito a nulla: servono altre strade”.

  • 22.35

    Nuzzi sul processo in Vaticano iniziato oggi: “Ho conosciuto il mio avvocato, un’ora prima dell’udienza. Mi è stato vietato di fare le copie delle accuse che mi sono rivolte”.

  • 22.36

    Nuzzi: “L’accusa è il concorso di diffusione di notizie riservate. Ma io sono un giornalista, cosa devo pubblicare?”

  • 22.38

    Nuzzi: “Rischio fino a 8 anni. Se la giustizia italiana mi chiedessero di scontare una pena, non mi sottrarrò”.

  • 22.40

    Nuzzi precisa: “Francesco è un Papa che vuole governare, ma io racconto altro, io racconto la casta”.

  • 22.45

    Nuzzi ricorda il terrorismo delle stragi di Monaco e dell’Achille Lauro.

  • 22.50

    Floris e Nuzzi ricordano le uccisioni di Falcone e Borsellino.

  • 22.51

    La strage di Fiumicino, 34 morti.

  • 22.53

    I due giornalisti continuano a passare in rassegna il terrorismo degli anni Ottanta.

  • 23.04

    Bassolino: “Mi candido alle primarie e a sindaco di Napoli. Da 5 anni non ho ruoli politici, avrei continuato a fare attività culturale se la città non fosse in questa situazione. Il Pd è messo male. Negli ultimi 5 anni il Pd a Napoli non è stato né carne né pesce, né governo né opposizione”.

  • 23.05

    Bassolino: “Io ho sostenuto e sostengo Renzi”.

  • 23.06

    Renzi a Otto e mezzo qualche mese fa aveva assicurato che non avrebbe cambiato le regole delle primarie.

  • 23.07

    Bassolino: “Non sono così sicuro che dietro la Serracchiani ci sia Renzi; è una cosa così in-politica”.

  • 23.08

    Bassolino ricorda che Renzi vinse primarie che Bersani volle che fossero aperte.

  • 23.08

    Bassolino: “Renzi non l’ho sentito, anche per una questione di stile. I napoletani devono essere a stabilire cosa è vecchio e chi è giovane”.

  • 23.10

    Bassolino: “Senza fare primarie serie a Napoli il Pd non giunge neanche al ballottaggio. Al momento il Pd è quarto a Napoli”.

  • 23.11

    Bassolino: “Le primarie si fanno proprio per scegliere i candidati”.

  • 23.12

    Intenzioni di voto.

  • 23.14

    In caso di ballottaggio.

  • 23.16

    Bassolino: “A Roma i 5 stelle possono vincere anche a prescindere dal candidato, a Napoli solo con un candidato forte”.

  • 23.17

    Taglio dell’Ires. In un servizio si parla di pensioni.

  • 23.20

    Zanetti, Alessandrucci, Cazzola, Friedman, Premuti in studio, Cofferati in collegamento.

  • 23.26

    In un servizio il caso dei contributi silenti.

  • 23.28

    Alessandrucci propone un “libretto contributivo” per risolvere il problema.

  • 23.31

    Cazzulo spiega che i contributi silenti “sono stati spesi per le pensioni di chi non arriva ad avere i requisiti”.

  • 23.32

    Nicola Tosto, dirigente Fs in pensione. Intanto Cazzulo una metafora: “Alessandrucci, lei lega i cani con la salsiccia: prevede di ridurre la pensione a chiunque”.

  • 23.37

    Friedman propone un unico sistema pensionistico per tutti, escludendo i trattamenti speciali. Chiede poi il taglio delle pensioni d’oro.

  • 23.38

    Cazzullo sulla proposta del presidente dell’Inps: “Boeri prende ai vecchi per dare ai vecchi”.

  • 23.41

    Per Cofferati il primo intervento da fare è per gli esodati. Zanetti fa presente che si è già alla settima salvaguardia.

  • 23.42

    La storia di Davide, assunto grazie al jobs act e licenziato pochi mesi dopo.

  • 23.49

    Alessandrucci: “Ok, oggi non si lavora per tanti anni nella stessa azienda, ma allora non ha senso pagare il ricongiungimento”. Cofferati intanto invita a non chiamare a tempo indeterminato il contratto che invece si chiama a tutele crescenti visto che prevede il licenziamento in qualsiasi momento.

  • 23.51

    Premuti: “Gli anziani oggi sono ammortizzatori sociali della famiglia”.

  • 23.52

    Friedman: “Un contributo di solidarietà per chi ha le pensioni d’oro è giusto”.

  • 23.52

    In un servizio i pensionati italiani fuggiti alle Canarie.

  • 00.01

    Viene riproposta la gag di Crozza-Razzi nel suo programma di La7 di venerdì scorso.

  • 00.10

    Si apre il talk sul tema della sicurezza e del terrorismo. Meloni: “C’è il terrorismo nelle nostre città e noi li tagghiamo? Surreale!”

  • 00.11

    Meloni: “Il pericolo viene anche dai migranti”. E ricorda che due attentatori di Parigi erano arrivati su un barcone e furono considerati profughi.

  • 00.13

    Monsignor Perego: “Non si possono considerare tutti terroristi, si tratta di milioni di persone”. Meloni precisa: “Non ho detto che tutti i profughi sono terroristi”.

  • 00.17

    Cerno: “L’Europa si sta dividendo invece di unirsi nella lotta all’Isis”. Meloni scettica sul fatto che culturalmente l’Italia sia pronta a combattere il terrorismo.

  • 00.19

    Meloni: “Il governo italiano brancola nel buio. Francesi e inglesi ci chiedono aiuto e noi diamo risposte inadeguate”.

  • 00.21

    Meloni: “I flussi bisogna controllarli e non è quello che facciamo noi”.

  • 0.23

    Monsignor Perego: “Proprio la cultura cristiana del nostro popolo deve costruire dialogo e incontro con l’altro”. Meloni: “Per farti amare devi far vedere quello che sei, devi dire chi sei, non ti devi negare”.

  • 00.28

    Casini in studio, commenta il bombardamento odierno da parte della Turchia: “La coalizione è ampia nei numeri ma ognuno segue le sue finalità. La coalizione si deve chiarire le idee, andare sul territorio significherebbe fare un Iraq numero 2”.

  • 00.31

    Casini sostiene che per combattere l’Isis sia necessario limitare il traffico nero di petrolio e opere d’arte.

  • 00.33

    Casini: “L’Italia si sta comportando bene, l’esibizionismo muscolare non ha senso; la nostra priorità è la Libia”.

  • 00.36

    Casini: “Berlusconi e Renzi non si somigliano. Renzi è uomo politico, Berlusconi è prestato alla politica”.

  • 00.38

    Casini: “Il protagonista del centrodestra oggi è Salvini. Che non mi piace”.

  • 00.39

    Casini: “Sì, la distrazione degli altri partiti può portare alla vittoria del movimento 5 stelle”.

  • 00.41

    Il giornalista e scrittore Paolo Rumiz in studio: “Oggi siamo in guerra. Vogliono farci credere che sia una guerra di religione. Non dobbiamo cadere nella trappola”.

  • 00.48

    Rumiz: “A pochi chilometri da Roma lo Stato scompare, altre forze come la camorra e i poteri innominabili si palesano”.

  • 00.51

    Rumiz: “Sono stato in un’isola deserta, ho colto come ci stiamo lasciando scappare pezzi di mediterraneo, bastioni di laicismo”.

  • 00.51

    Finisce la puntata. Alè.

Andrà in onda stasera a partire dalle 21:10 una nuova puntata di DiMartedì, il talk show di La7 condotto da Giovanni Floris, che seguiremo in liveblogging su Blogo.

DiMartedì | Anticipazioni puntata 24 novembre 2015

DiMartedì: tra gli ospiti il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli e l’europarlamentare Sergio Cofferati. All’interno della puntata i sondaggi Ipsos di Nando Pagnoncelli.

Tra i temi in discussione l’allarme sicurezza dopo i tragici eventi di Parigi e il timore di nuovi attentati in Belgio, ma anche la politica e l’economia, con le novità per i risparmi degli italiani in arrivo dalla legge di Stabilità all’esame del Parlamento, i programmi del governo su fisco e pensioni, le speranze e i timori dei partiti di maggioranza e opposizione in vista delle prossime elezioni amministrative con il voto nelle grandi città.

DiMartedì | Maurizio Crozza

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In apertura di puntata la tradizionale copertina satirica di Maurizio Crozza.

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