Clamoroso: Aironi, Melegari a un passo dall’addio

Le voci, sempre più insistenti e credibili, parlano di una spaccatura tra Aironi e Fir e delle possibili dimissioni del presidente del club celtico.

Che l’ultimo Consiglio Federale fosse stato un pasticciaccio brutto era stato evidente fin dal primo, stringato, comunicato stampa. Che qualcosa tra il Comitato Esecutivo e il Consiglio fosse andato storto era evidente ai più, soprattutto dopo le reazioni, non proprio benevole, arrivate da Viadana e Treviso. Ma la situazione sembra precipitare.

Da indiscrezione raccolte ad alto livello sia federale sia degli Aironi, infatti, mi risulta che il presidente Silvano Melegari abbia minacciato le sue imminenti dimissioni visto che le promesse delle ultime settimane da parte della Fir sarebbero rimaste carta straccia e in Consiglio Federale sarebbe arrivata una proposta irricevibile.

Facciamo un passo indietro e ricordiamo che poche settimane fa Silvano Melegari aveva lanciato un grido d’allarme, dichiarando che le tasche degli Aironi erano vuote e che serviva un aiuto della Federazione per poter andare avanti. Aiuto, ovviamente, economico. E nelle scorse settimane chi di dovere da una parte e dall’altra si era mosso affinché il Consiglio Federale di venerdì scorso ratificasse questo “aiuto statale”.

Tutto bene, però, fino al momento in cui in Consiglio non è arrivata la bozza di proposta di modifiche. Una proposta che è lontanissima dalle richieste degli Aironi, una proposta che non risolve i problemi economici della squadra lombardo-emiliana e che, di fatto, è un contentino che non accontenta.

Un colpo di mano che a Viadana non si aspettavano, visto che nessuno da Roma aveva fatto sapere di questo cambio di direzione che sarebbe avvenuto nel Consiglio Federale. Ed ecco che la rabbia di Melegari è esplosa l’altro giorno sui giornali locali, con il presidente degli Aironi a parlare di “scarti federali” riferendosi al possibile staff tecnico offerto dalla Fir alla franchigia.

Perché è vero che la Fir ora offre due milioni fissi sul piatto e il risparmio sullo staff tecnico sarebbe di circa mezzo milione. Ma contando che già oggi gli Aironi ricevono un contributo di 1.8 milioni di euro circa, il plus che avrebbero dalle modifiche raggiungerebbe a malapena i 700mila euro. Non proprio quello che Silvano Melegari aveva chiesto a Dondi.

Ed ecco, dunque, la mossa a sorpresa. Nella giornata di oggi è girata la voce di dimissioni verbali del presidente degli Aironi e di una possibile lettera di dimissioni ufficiale nelle prossime ore, o nella giornata di domani. Una voce, come detto, confermata da più parti anche se, purtroppo, telefonicamente il presidente Melegari non ha potuto (per gravi motivi non legati al rugby) darmi una conferma o una precisazione a queste voci che, ripeto, vengono confermate da fonti anche interne al club neroargento.

Potrebbe essere un bluff per forzare la mano a Dondi, potrebbero essere voci messe in giro ad arte, o potrebbero venir confermate a ore, ma quel che è certo è che il rapporto tra gli Aironi e la Federazione non è mai stato così lontano e a rischio come in questi giorni.