Condannato per truffa, l’ex senatore Ciarrapico perde il vitalizio

L’ex senatore Pdl condannato in via definitiva per truffa alla Pubblica Amministrazione

di guido

L’ex senatore del Pdl Giuseppe Ciarrapico non potrà più beneficiare del vitalizio che gli spettava in quanto ex parlamentare: lo ha deciso ieri sera il Consiglio di presidenza del Senato con un provvedimento retroattivo che decorre dal primo agosto 2015.

Ciarrapico, editore ed ex presidente della Roma per un breve periodo all’inizio degli anni ’90, lo scorso aprile è stato condannato in via definitiva a tre anni di reclusione, giudicato colpevole del reato di truffa ai danni del Consiglio dei Ministri, perché, da proprietario del «Nuovo editoriale oggi» e della «Editoriale Ciociaria Oggi», aveva beneficiato di 20 milioni di euro a titolo di sovvenzione fino al 2010, come contributi non dovuti per la sua attività editoriale.

Non è certo la prima disavventura giudiziaria dell’imprenditore romano, che dagli anni ’70 a oggi è stato protagonista di diversi processi subendo varie condanne (nel 1993 fuggì in pigiama dai domiciliari per andare a vedere la partita della Roma), ma questa gli costerà la rendita concessa al termine del mandato parlamentare e che si sarebbe protratta “vita natural durante”.

La decisione del Senato arriva sulla base di una delibera adottata da Camera e Senato in cui si prevede lo stop ai vitalizi e alle pensioni degli ex parlamentari condannati a più di due anni di carcere per reati di particolare gravità, come quelli di mafia, terrorismo ma anche quelli contro la pubblica amministrazione.