Piazzapulita | Puntata 19 novembre 2015

Piazzapulita: la puntata del 19 novembre 2015

  • 21.13

    Inizia la puntata.

  • 21.19

    Formigli si è recato a Sinjar, in Iraq.

  • 21.20

    In studio Bakkali, l’assessore al comune di Ravenna che si trovava a Parigi al momento degli attentati.

  • 21.22

    Bakkali era con il fidanzato a Parigi venerdì sera: “Non abbiamo trovato il tavolo al Petit Camboge. Siamo andati al Carillon ed è iniziato l’inferno”.

  • 21.23

    Bakkali: “Sì, ho pensato di morire. Sentivo gli spari che si avvicinavano”.

  • 21.27

    In un servizio il racconto di Parigi, poche ore dopo gli attentati.

  • 21.35

    Le immagini del panico e della fuga da Place de la République. Ma era solo un falso allarme.

  • 21.38

    Mentana: “L’Europa non ha un piano. Il bombardamento francese in Siria due mesi fa non era concordato”.

  • 21.40

    Mentana: “L’Isis è uno stato d’animo, è una opinione pubblica ramificata e diffusa”.

  • 21.41

    Jebreal: “Isis sarà abbattuto e sterminato, ma un altro gruppo prenderà il suo posto. È un sintomo, non la malattia”.

  • 21.45

    Battista: “Bisogna prima di tutto riconoscere che tipo di guerra è”.

  • 21.47

    Battista: “Dobbiamo sostenere gli islamici moderati, non isoliamo chi si dissocia”.

  • 21.51

    L’ex Capo di Stato Maggiore della Difesa Vincenzo Camporini definisce la politica estera francese “suicida”

  • 22.00

    In onda il reportage realizzato da Formigli a Sinjar, in Iraq. La città è stata liberata dall’Isis pochi giorni fa.

  • 22.02

    Le bombe disinnescate.

  • 22.08

    La città di Sinjar, distrutta.

  • 22.12

    La scritta ‘Lo stato islamico resiste’ in una casa che comunica con un’altra attraverso un tunnel usato in caso di bombardamenti.

  • 22.15

    Formigli: “L’Isis è battibile, i curdi sono riusciti a prendersi Sinjar”.

  • 22.16

    Mentana: “Non ci sono i buoni e i cattivi, Putin è l’unico che in Siria ha un alleato, cioè Assad”.

  • 22.20

    Battista: “Anche la guerra fatta bene, multilaterale ha portato al disastro, per esempio in Afghanistan. L’Occidente non è in grado di gestire politicamente il dopo”.

  • 22.23

    Jebreal: “Dopo 15 anni di guerre fallimentari hanno deciso che serve un approccio militare coniugato con uno politico”.

  • 22.23

    Battista: “La Tunisia è l’unica primavera araba riuscita ma noi non la sosteniamo”.

  • 22.26

    Mentana: “Putin ha un vantaggio terribile, cioè non ha una democrazia. Hollande ha esagerato con la reazione perché ha la pressione della opinione pubblica”.

  • 22.28

    In un servizio un giornalista racconta di essere stato minacciato da Erdogan per aver messo in prima pagina la foto delle sue armi segrete.

  • 22.37

    Luigi Di Maio in studio.

  • 22.38

    Di Maio: “Sono due giorni che scuole da tutta Italia disdicono la visita a Roma”.

  • 22.39

    Secondo Di Maio servono corsi di formazione per gli agenti: “Non come l’ha fatta Alfano”. Poi servono migliaia di poliziotti nuovi, quindi serve fare reclutamento.

  • 22.40

    Di Maio: “Renzi nella legge di stabilità, prima di Parigi, aveva tagliato 490 milioni di euro alle forze dell’ordine”.

  • 22.41

    Di Maio: “Le forze dell’ordine non sono adeguatamente equipaggiate. In alcuni casi hanno giubbotti antiproiettili scaduti”.

  • 22.42

    Di Maio racconta che ieri la maggioranza ha bocciato la proposta del M5S di dare più risorse alle forze dell’ordine.

  • 22.43

    Un servizio si occupa del giro dei passaporti falsi in Turchia.

  • 22.46

    Di Maio: “Renzi dice che dobbiamo distinguere tra flussi migratori e terrorismo, ma dobbiamo preoccuparci della questione dei passaporti falsi”.

  • 22.47

    Di Maio: “In Italia non abbiamo un’ambasciata siriana per verificare subito i passaporti”.

  • 22.48

    Di Maio: “Per capire chi sia quello che mette piede sul territorio italiano ci mettiamo anche due anni. Dobbiamo metterci un mese”.

  • 22.49

    Di Maio: “Le frontiere non vanno chiuse, ma controllate con la polizia di frontiera”.

  • 22.50

    La ricetta di Di Maio per combattere Isis: “Si faccia una moratoria sulle armi per i Paesi che finanziano Isis. Si minaccino sanzioni ai Paesi che finanziano Isis. Serve accelerare il processo che stabilizzi il governo a Siria”.

  • 22.53

    Di Maio: “Se domattina tagliamo i finanziamenti all’Isis, l’Isis si sgonfia”.

  • 22.54

    Di Maio: “Voglio far morire di fame l’Isis, togliendo loro i soldi”.

  • 23.00

    L’intervista a un soldato Isis prigioniero dei Curdi a Erbil.

  • 23.04

    Massimo Fini: “Da 15 anni siamo in guerra col mondo musulmano. Da 15 anni li bombardiamo”.

  • 23.06

    Fini: “Si dichiari una guerra, si mandino le truppe sul campo, non facciamoci difendere dai curdi”.

  • 23.08

    Cacciari: “Sono stati commessi errori sciagurati, l’ultimo il modo con cui le potenze europee hanno affrontato la primavera araba senza alcuna strategia di pace”.

  • 23.09

    Cacciari: “La guerra non la fai soltanto bombardando, ma anche con le idee”. E nota che “l’odio nei confronti della nostra cultura è vastissimo e devastante”.

  • 23.15

    Giordano: “C’è un problema di integrazione. Per integrarsi serve il presupposto che uno si voglia integrarsi”. Cacciari: “Serve anche che uno voglia integrarli”.

  • 23.16

    Fini: “Non è obbligatorio integrarsi, anche se vieni a casa mia. Basta rispettare le regole”. Giordano: “Eh, ma nessuna moschea in Italia è regolare”.

  • 23.23

    In un servizio il degrado in cui i profughi siriani vivono nella periferia di Istanbul.

  • 23.26

    I profughi che partono dalla costa turca. Poi Grecia, Austria e Svezia.

  • 23.29

    La paura del terrorismo in Italia.

  • 23.30

    Cacciari: “Non sappiamo più fare le guerre”. Giordano: “Ci vogliono controlli, gli arrivi indiscriminati portano problemi”.

  • 23.35

    Giordano: “Scontiamo oggi drammaticamente il fallimento della concezione di Europa. Aver fatto l’Europa passando dall’euro è stata una follia”.

  • 23.36

    Fini: “Non possiamo fare la guerra, non ne siamo capaci. Il benessere ci ha rammollito”.

  • 23.39

    Giordano: “L’Occidente ha perso i suoi valori, non ha più il coraggio di difendersi se attaccato”.

  • 23.42

    Cacciari: “Non sono mai stato pacifista, ma le guerre vanno condotte secondo diverse prospettive: militare, diplomatica, culturale”.

  • 23.45

    Secondo Cacciari il titolo di Libero è “il miglior aiuto possibile alla strategia stragista dello Stato islamico. Uno che fa quel titolo è uno irrimediabile”.

  • 23.47

    Giordano: “Quelli che hanno fatto gli attentati sono islamici. A me fa paura che sui giornali italiani il giorno dopo è sparita la parola islamico”.

  • 23.48

    Cacciari si infuria: “Ma di quale Islam parli? Dire che i terroristi sono l’Islam sarebbe come dire che Hitler era l’Occidente”. E lascia il collegamento.

  • 23.56

    Si parla di Dabiq, la rivista ufficiale dell’Isis che recentemente aveva dedicato la copertina alla mente degli attentati di Parigi.

  • 23.59

    La copertina che celebra gli attentati di Parigi.

  • 00.00

    In un servizio si parla di Merano crocevia di aspiranti jihadisti.

  • 00.05

    Il confronto tra Giordano e alcune donne musulmane.

  • 00.06

    Giordano sul titolo di Libero: “Non mi dissocio. Un titolo di giornale non uccide nessuno”.

  • 00.06

    Sara Said: “Farò una querela contro il titolo e Libero, invito tutti a farlo per aiutare ad abbattere i muri innalzati sia dai terroristi sia dai media. Associare l’Islam all’attacco terroristico è irreale. L’Islam non predica la violenza, ma convivenza”.

  • 00.09

    Giordano: “I terroristi agiscono nel nome del Corano. Questo è terrorismo islamico, bisogna riconoscerlo”.

  • 00.11

    Giordano a Sara Said: “Quereli Libero, ma quereli anche uno dei terroristi che frequentano anche le nostre moschee italiane”.

  • 00.12

    Sara Said: “Abbiamo fatto tantissime richieste per moschee regolari a Roma, ma per ragioni politiche sono state rifiutate”.

  • 00.13

    Un’altra Sara non ha il velo: “È una scelta personale, mi sento quasi in colpa, come se avessi abbandonato la religione”.

  • 00.17

    Sara spiega a Giordano che i musulmani sono scesi in piazza per dissociarsi dagli attentati. E aggiunge: “Mi sono sentita offesa dal titolo di Libero”.

  • 00.18

    Giordano: “I terroristi islamici hanno ucciso, un titolo di giornale mai”.

  • 00.18

    Giordano: “Bastardi islamici non significa evidentemente che tutti gli islamici sono bastardi”.

  • 00.21

    Sabika: “Il titolo di Libero è propaganda dell’Isis”.

  • 00.23

    Giordano insiste: “Non ho sentito una parola vera contro i terroristi islamici”.

  • 00.24

    Sabika: “Mi dissocio da questo autoproclamato, sedicente Stato islamico”. Giordano: “Il problema è il ‘sedicente’, sono terroristi islamici”.

  • 00.26

    Formigli: “Il titolo di Libero era fatto per provocare”.

  • 00.28

    Sara: “Stamattina la Polizia mi ha fermato all’uscita della metro per un controllo”. Giordano replica: “Adesso i problemi sono i controlli?”

  • 00.31

    Un servizio racconta il quartiere di Bruxelles che ha fatto da base ad alcune menti dell’attentato di Parigi.

  • 00.41

    L’inviato e l’operatore fermati per un controllo antiterrorismo.

  • 00.41

    In studio De Angelis, parla di Alfano e dei commenti dei politici ai fatti di Parigi.

  • 00.44

    Finisce la puntata.

Piazzapulita, il talk show di La7 condotto da Corrado Formigli, torna in onda questa sera. Blogo seguirà l’intera puntata in liveblogging a partire dalle ore 21.10.

Piazzapulita | Anticipazioni puntata 19 novembre 2015

Piazzapulita, la nuova puntata stagionale si intitola Le Radici del Male.

Tra gli ospiti di Corrado Formigli il vice presidente della Camera Luigi Di Maio (M5S), il filosofo Massimo Cacciari, il direttore del TGLa7 Enrico Mentana, la giornalista Rula Jebreal, l’ex Capo di Stato Maggiore della Difesa Vincenzo Camporini, Pierluigi Battista del Corriere della Sera, il direttore del TG4 Mario Giordano, il giornalista e scrittore Massimo Fini e il Presidente dell’UCOII Izzeddin Elzir.

In primo piano i fatti di Parigi. Formigli partendo per l’Iraq, dove ha prodotto un reportage esclusivo da Sinjar, città irachena appena liberata dalle mani dello Stato Islamico, si è posto, tra le altre, le domande: stiamo combattendo davvero l’ISIS? E il Califfato Nero ha potuto godere di appoggi e di alleati insospettabili?

Piazzapulita | Come vederlo in tv e in streaming

Tutte le puntate di Piazzapulita, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7. Su Blogo il liveblogging.

Piazzapulita | Second screen

Piazzapulita ha un sito ufficiale ed ha attivi gli account su Facebook e Twitter

I Video di Blogo.it

Ultime notizie su Piazzapulita

Tutto su Piazzapulita →