DiMartedì | Puntata 17 novembre 2015

DiMartedì: la puntata del 17 novembre 2015

  • 21.18

    Tra gli ospiti di stasera Mario Giordano, Lamberto Dini, Enrico Zanetti, Elisa Calessi, Arianna Ciampoli, Matteo Richetti, Francesco Verderami, Maurizio Belpietro, Maurizio Landini, Francesca Schianchi, i ministri Pinotti e Alfano, la presidente della Camera Boldrini, i giornalisti Marco Travaglio, Federico Rampini e Myrta Merlino.

  • 21.22

    Il Lorenzo Tucci trio propone la Marsigliese in omaggio ai francesi.

  • 21.28

    Floris legge la notizia dell’ultima: a Parigi sarebbe stato ritrovato il cellulare di uno dei kamikaze. Sul display il messaggio ‘Ok, siamo pronti’.

  • 21.29

    Sondaggi.

  • 21.30

    Collegamento in diretta da Parigi.

  • 21.33

    Maurizio Crozza.

  • 21.33

    Crozza: “Non facevo battute sull’Isis prima, non le farò nemmeno adesso. Avevo paura prima e ce l’ho anche adesso. Avevo due battute fortissime, ma le do al notaio in busta chiusa e ve le ascoltate tra 30 anni!”

  • 21.38

    La presidente Boldrini in studio.

  • 21.40

    Boldrini: “Isis non è uno Stato, chiamarlo così dà una dignità che non merita”.

  • 21.40

    Boldrini: “Il 99,9% dei musulmani ha preso distanze da Isis”.

  • 21.43

    Boldrini: “Le persone normali che vanno in moschea non hanno nulla a che fare con Daesh”

  • 21.45

    In un servizio il degrado del quartiere Esquilino a Roma.

  • 21.49

    Boldrini: “Il terrorismo è una minaccia grande, non colpisce solo noi. Vuole renderci tutti tristi, non ci dobbiamo far strappar via la gioia di vivere”.

  • 21.52

    Boldrini: “La gran parte delle persone che arrivano in Europa sono le vittime del terrorismo, scappano dall’Isis e dalle guerre”.

  • 21.55

    Secondo Boldrini non bisognerebbe più comprare il petrolio estratto nei territori dell’Isis.

  • 21.57

    Boldrini: “Abbiamo già visto cosa significa andare a bombardare senza una strategia e senza exit strategy. La crisi in Siria si risolve con la politica. Prima delle armi c’è la politica”.

  • 21.58

    Marco Travaglio in studio.

  • 21.59

    Travaglio: “Siamo in guerra, una guerra fatta di spie e intelligence e non con bombe sui civili. Stiamo armando Paesi che prima o poi ci spareranno contro”.

  • 22.02

    Travaglio: “Bombardare all’impazzata come stanno facendo i francesi non serve a niente”.

  • 22.03

    Travaglio: “Sono anni che i governi tagliano la sicurezza, una follia”.

  • 22.05

    Travaglio: “Per anni la nostra intelligence ha combattuto con mafia e camorra, siamo più abituati rispetto alla Francia”.

  • 22.08

    Travaglio: “Depenalizziamo il riciclaggio, invece servono norme più severe”.

  • 22.11

    Travaglio sull’Isis: “Se siamo in guerra non dobbiamo finanziare Paesi che lo sostengono”.

  • 22.15

    Travaglio su De Luca: “Nessun giudice degno di tale nome avrebbe potuto dare ragione a De Luca, perché la legge Severino è chiarissima. Quella sentenza puzza. De Luca non ha nessun diritto di governare, è fuori legge”.

  • 22.20

    La ministro Pinotti in studio: “Siamo in guerra? La dichiara il Presidente della Repubblica. Certamente il terrorismo ha aperto una rotta per distruggere le nostre libertà e i musulmani moderati, cioè la civiltà”.

  • 22.21

    Pinotti: “Stiamo facendo la nostra parte per combattere l’Isis; in Iraq addestriamo i peshmerga”.

  • 22.29

    Alfano: “Dobbiamo avere paura il giusto, il rischio zero non esiste. Ma non dobbiamo cadere nella trappola della paura”.

  • 22.31

    Alfano: “La nostra è una grande democrazia che si fonda sulla libertà”. E fa notare come in Italia negli ultimi 15 anni non ci siano stati attentati a differenza di quanto avvenuto nelle altre capitali europee.

  • 22.38

    Alfano nota che nelle ultime tre finanziarie le risorse per la sicurezza sono aumentate.

  • 22.38

    Il ministro però precisa: “Sono il primo sindacalista del mio comparto, voglio più soldi e li otterrò”.

  • 22.43

    Alfano non risponde alle critiche di Salvini.

  • 22.44

    Alfano: “Sono stati i francesi ad uccidere i francesi, lo ha detto anche il presidente Hollande”.

  • 22.45

    Belpietro: “Hollande ha anche detto che bisogna togliere la cittadinanza francese a chi commette attentati”.

  • 22.46

    Alfano: “La guerra non è una parola tabù per me. La Costituzione la contempla come ipotesi. Però No ad una Libia bis. Ci dicano prima cosa succede se bombardiamo la Siria”.

  • 22.46

    Alfano dà alcuni numeri, la prevenzione fatta da gennaio 56400 controlli, 2015: 8000 veicoli perquisiti, 160 navi controllate.

  • 22.48

    Alfano: “Io sono stato attaccato da Salvini, non voglio fare la vittima”.

  • 22.57

    Con un servizio si introduce il tema del caso De Luca.

  • 22.58

    Travaglio: “De Luca per la legge Severino non poteva diventare Presidente della Regione Campania”. E ricorda che il Pd impedì a Richetti di candidarsi perché indagato per una microscopica vicenda di rimborsi.

  • 23.01

    Richetti precisa: “Il Pd non mi ha impedito di candidarmi, fui io a fare una scelta”.

  • 23.02

    Richetti osserva che Renzi non è mai intervenuto nella selezione dei candidati alle elezioni locali. E precisa che De Luca era candidabile.

  • 23.05

    Travaglio: “Le bugie di Marino puzzano e quelle di De Luca profumano?”. Richetti nota che Marino a Roma è stato sfiduciato da 26 consiglieri.

  • 23.09

    In un servizio si parla delle grane del governo Renzi.

  • 23.10

    Landini: “Continua a non risolversi il problema del lavoro, non riprendono gli investimenti, ci sono sempre più diseguaglianze”.

  • 23.12

    Landini: “Non mi pare che ci sia una grande direzione nel Pd, il segretario se non mette bocca sui singoli esponenti vuol dire che non c’è partito”.

  • 23.15

    Travaglio: “I 26 che hanno sfiduciato Marino non erano così convinti, sono stati costretti dal Pd”.

  • 23.17

    Giordano: “La legge di stabilità in un momento così favorevole non risolve nessuno dei grandi problemi strutturali dell’Italia”.

  • 23.20

    Travaglio: “Renzi ha dimostrato di saper fare poco: ci si aspettava una grande rivoluzione, c’è stata una piccola manutenzione”.

  • 23.21

    Sondaggio.

  • 23.26

    Viene proposta una clip tratta da Slurp, lo spettacolo teatrale di Travaglio.

  • 23.32

    Il sottosegretario all’Economia Zanetti, Ciampoli, Landini, Calessi e Dini in studio. Giordano in collegamento. In onda un servizio sulla riforma delle pensioni.

  • 23.34

    Zanetti mostra la curva demografica, l’unica che conta per le pensioni. Landini: “Manifestazione sabato a Roma, la legge di stabilità è sbagliata, va cambiata”.

  • 23.37

    Landini: “Dal 1995 entrano più soldi dalle pensioni rispetto a quelli che escono per le pensioni”.

  • 23.40

    In un servizio si parla di bollette.

  • 23.42

    Dini: “Il nostro sistema è sostenibile, la legge del 1995 modificata ha generato l’attuale situazione”. Giordano menziona la pensione di Dini da 30 mila euro lordi.

  • 23.43

    Dini: “Sono privilegiato, ma non ho mai rubato niente”. Giordano: “La pensione non è rubata, ma è ingiusta”.

  • 23.46

    Zanetti: “L’intervento sui vitalizi è da fare”. Landini: “Quando volete fate i decreti”.

  • 23.50

    Ciampoli: “È necessario valutare la maggiore aspettativa di vita, che è da vivere bene e con dignità”.

  • 23.52

    Landini: “I giovani e i precari con questo modello non avranno una pensione!”.

  • 23.52

    Dini: “Se i vitalizi sono troppo elevati si riducano, chi fa politica deve avere una pensione. I vitalizi sono le pensioni dei parlamentari”. Giordano: “Non è così”.

  • 00.00

    Viene riproposta la copertina di Crozza della scorsa settimana.

  • 00.08

    In studio la ministro Pinotti e il giornalista Rampini.

  • 00.10

    Pinotti: “L’Isis è sostenuto da fondazioni che si spacciano per caritatevoli ma danno loro i soldi”.

  • 00.11

    Rampini: “Senza l’errore del 2003 dell’invasione dell’Iraq forse oggi non esisterebbe l’Isis”.

  • 00.16

    Rampini: “Guai fare l’equazione Islam uguale terrorismo, ma la responsabilità maggiore è delle comunità islamiche dei nostri Paesi che devono isolarli”.

  • 00.16

    Pinotti: “Sono convinta che Isis non vincerà”.

  • 00.17

    Francesco Rutelli in studio.

  • 00.19

    Rutelli: “Con l’Isis è scontro, ma noi non consideriamo la cultura musulmana una nemica”.

  • 00.21

    Sull’ipotesi di rinvio del Giubileo, Rutelli: “Penso sia il momento dell’intelligence e non della preoccupazione”.

  • 00.25

    Rutelli: “Io sindaco? No, non c’è problema”.

  • 00.26

    In onda la visita agli scavi di Ercolano.

  • 00.48

    Con la riproposizione della Marsigliese da parte del Lorenzo Tucci trio finisce la puntata. Alè.

Andrà in onda stasera a partire dalle 21:10 una nuova puntata di DiMartedì, il talk show di La7 condotto da Giovanni Floris, che seguiremo in liveblogging su Blogo.

DiMartedì | Anticipazioni puntata 17 novembre 2015

DiMartedì: tra gli ospiti il ministro degli Interni Angelino Alfano e il ministro della Difesa Roberta Pinotti. All’interno della puntata i sondaggi Ipsos di Nando Pagnoncelli.

Tra i temi in discussione le stragi che hanno insanguinato la Francia, la caccia ai terroristi dell’Isis e ai loro fiancheggiatori che si è aperta in tutta Europa, Italia compresa, l’economia e la politica italiana.

DiMartedì | Maurizio Crozza

crorr

In apertura di puntata la tradizionale copertina satirica di Maurizio Crozza.

DiMartedì | Come vederlo in tv e in streaming

Tutte le puntate di DiMartedì, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7. Su Blogo il liveblogging.

DiMartedì | Second screen

DiMartedì ha un sito ufficiale ed ha attivi gli account su Facebook e Twitter.

I Video di Blogo.it