Elezioni politiche 2018: Della Valle leader del centrodestra?

L’idea piace a Berlusconi e potrebbe conquistare anche Salvini, ma ha davvero senso?

di andreas

Si parla da tanto di quel tempo di una possibile discesa in campo di Diego Della Valle che ormai sembra quasi impossibile che davvero Mr. Tods decida davvero di fare il suo ingresso nel mondo della politica. Eppure, negli ultimi giorni, il suo nome è tornato pesantemente a rimbalzare sui quotidiani come possibile leader del centrodestra.

A Berlusconi, l’idea piace: perché Della Valle rappresenta “l’imprenditore liberale” che potrebbe proseguire il lavoro iniziato (sempre che sia mai iniziato) dall’ex Cavaliere. E a quanto pare anche Salvini è favorevole, viste alcune sue dichiarazioni: “Berlusconi lo sta guardando con interesse, come imprenditore di successo che potrebbe garantire continuità alla nostra cultura politica”.

E il diretto interessato che dice? Per il momento nulla, anche se a parziale smentita della ridda di voci è lo stesso Cavaliere a far sapere che “mi ha personalmente garantito che non ha interesse a scendere in politica”. Affermazione che però non combacia con i fatti, in particolare dalla fondazione di un’associazione – Noi Italiani – che ha chiaramente le sembianze di un embrione di partito politico e il cui varo era atteso per novembre (ma adesso chissà).

Quello che lascia perplessi – e che fa pensare che questa idea di Della Valle leader del centrodestra resterà per sempre tale – è pensare che uno come il patron di Tods si metta a capo di una coalizione a trazione leghista, partito davvero distante dalla cultura di riferimento di “Don Diego”. Di più, ma hanno tutti già scordato quando Della Valle guidò, senza successo, la rivolta anti-Berlusconi di Confindustria? Il mondo del forzaleghismo non ha mai toccato Della Valle – che si è semmai mostrato molto più vicino a Renzi – pare davvero difficile che questa cosa avvenga oggi.

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