Fortress Europe: la strage di immigrati alle frontiere dell’Europa

1502 morti nel 2008, 13.413 in vent’anni. Sono i dati agghiaccianti sui migranti morti nel tentativo di entrare in Europa, la fonte è Fortress Europe, una rassegna stampa che dal 1988 ad oggi fa memoria delle vittime della frontiera. Motivazioni? Sicurezza. Questa la parolina magica che rimbalza tra un ministro e l’altro per giustificare le

1502 morti nel 2008, 13.413 in vent’anni. Sono i dati agghiaccianti sui migranti morti nel tentativo di entrare in Europa, la fonte è Fortress Europe, una rassegna stampa che dal 1988 ad oggi fa memoria delle vittime della frontiera. Motivazioni? Sicurezza. Questa la parolina magica che rimbalza tra un ministro e l’altro per giustificare le politiche dei governi in materia di immigrazione.

Nel caso nostrano i risultati della paura seminata in questi anni da media e governi; ecco perchè sentire parlare di “buonismo di sinistra” è quantomeno singolare ed è parte delle strategie di falsificazione della realtà operata da una parte dei media. I dati di Fortress Europe confermano l’impressione che l’immigrazione, se da un lato rappresenta un business per governi e industrie, dall’altro ci porta i dati di un’ecatombe, una guerra in tutto e per tutto.

Sono morti per il caldo torrido nel Sahara o per le nevi dei valichi montuosi, sono le mine dei campi di Evros, in Grecia, sono gli spari della polizia marocchina, dell’esercito turco o le torture delle carceri in Libia e Algeria, morti viaggiando nascosti nei tir in seguito ad incidenti stradali, per soffocamento o schiacciati dal peso delle merci. Sono morti per la convenienza degli stati a tenere dei canali “clandestini” per far entrare manodopera e tenerla in condizione di clandestinità, per renderli impotenti e privi di diritti. Sono persone regalate alle mafie e all’economia sotterranea.

Dopodichè è tutto un sentir parlare dai governanti in doppio petto di legalità, di lottà alla clandestinità, di buonismo di chi invece è stato sul campo e ha visto, ha sentito. Chissà perchè coloro che più promuovono i Cpt non ci hanno mai messo piede, i leghisti benpensanti che parlano di sicurezza e lotta alla criminalità promuovono leggi che rendono la clandestinità la norma.

Perchè solo la propaganda incalzante può far pensare che il flusso immigratorio possa essere fermato; l’arrivo non si ferma perchè le condizioni di disperazione continuano ad aumentare, e quindi o si cerca di regolarizzare il flusso e salvare vite umane, o si fa come il governo Berlusconi e si creano le condizioni per le nuove schiavitù del XXI secolo. Con la benedizione di politici e imprenditori.