Piazzapulita | Puntata 5 novembre 2015

Piazzapulita: la puntata del 5 novembre 2015

  • 21.12

    Formigli annuncia temi e ospiti della puntata.

  • 21.18

    In un servizio si parla delle tasse non pagate dal Vaticano, in particolare dalla case per ferie: il Comune reclama 19 milioni di euro.

  • 21.24

    In studio Gianluigi Nuzzi.

  • 21.25

    Nuzzi: “Papa Francesco si arrabbia perché si accorge che i costi in Vaticano sono fuori controllo”.

  • 21.28

    Nuzzi: “Il Papa ha verificato come è gestito l’obolo di San Pietro, 50-60-70 milioni all’anno che dovrebbero essere destinati alla beneficenza. Si è scoperto che ogni 10 euro che entrano, solo 2 euro vanno in beneficenza”.

  • 21.31

    Nuzzi: “Quando ho una notizia la pubblico, non chiedo se fa o non fa comodo”.

  • 21.32

    Marco Tarquinio: “Sono state trafugate delle carte”. Nuzzi: “Non sono state trafugate, me le hanno detto persone che ne erano in possesso”. Tarquinio: “È un furto”.

  • 21.35

    Nuzzi chiede a Tarquinio: “L’obolo di San Pietro come viene destinato, lo sa?”.

  • 21.36

    Tarquinio non risponde e accusa Nuzzi di “fare propaganda” e di “mistificare l’azione di riforme del Papa”.

  • 21.37

    Nuzzi: “In Vaticano c’è un affittopoli, capisco che dirlo possa dare fastidio”.

  • 21.42

    L’attico del cardinal Bertone.

  • 21.43

    Tarquinio: “Qualunque appartamento, anche dato in comodato d’uso, paga le tasse in Italia. Non ci sono esenzioni per tutti”.

  • 21.52

    Nuzzi: “Il Papa è sotto attacco, ma non del mio libro. La notizia sul tumore è una polpetta avvelenata per delegittimare quello che lui dice”.

  • 21.54

    Nuzzi: “Io non attacco la Chiesa, sono credente, i miei figli vanno in una scuola cattolica”. Tarquinio ride.

  • 21.57

    Nuzzi: “Io parlo di una casta che non vuole che la povertà sia in questo papato”.

  • 21.57

    In un servizio il mistero dell’arresto di Francesca Chaouqui.

  • 22.01

    Roberto D’Agostino in studio. Fu Dagospia a diffondere le foto della festa della terrazza su piazza San Pietro il giorno della canonizzazione dei due Papi.

  • 22.03

    D’Agostino: “Non era una cerimonia vip, era una festa. C’era Bruno Vespa, non le popstar. Il Papa non si è arrabbiato. Il problema in Vaticano è il denaro”.

  • 22.06

    Nuzzi: “Sì, la Chaouqui la conosco”.

  • 22.08

    D’Agostino: “Il Papa fa delle fughe in avanti, ma la Chiesa è conservatrice e deve fare marcia indietro”.

  • 22.10

    Tarquinio: “Non mi dispiace che la Chaouqui sia uscita dalla commissione, non so come ci sia entrata, ma non capisco cosa ci stesse a fare”.

  • 22.11

    Tarquinio: “La bufala sul tumore del Papa è stata prodotta fuori dalle mura leonine, in ambienti laici, e che è stata rilanciata da Bisignani”.

  • 22.13

    Nuzzi esclude che Bisignani sia il suo suggeritore.

  • 22.13

    D’Agostino: “Tarquinio dice che i mali sono tutti fuori dal Vaticano. Ma allo Ior chi c’era, mia sorella?”. Tarquinio: “Usi tutti i verbi al passato, la mistificazione è non capire i verbi al presente”.

  • 22.15

    Tarquinio: “Papa Francesco si dimette? È una storia messa in giro da Bisignani”. Neanche D’Agostino ci crede, almeno fino a quando sarà in vita Ratzinger.

  • 22.17

    Nuzzi: “È vero alcune situazioni in Vaticano sono migliorate dal 2013, ma vanno cambiate le gerarchie all’interno della Santa Sede. C’è un blocco di potere che delegittima il Papa”.

  • 22.19

    Si passa a parlare di Mafia Capitale.

  • 22.30

    In studio Lirio Abbate: “Carminati nel 2012 disse che non ci sarebbero stati più omicidi per mafia. E così è stato”

  • 22.32

    Abbate: “L’errore è paragonare mafia Capitale con camorra e ndrangheta”.

  • 22.34

    Abbate: “Destra e sinistra nel sistema di corruzione sono uguali. Buzzi riconosce in Carminati un’assicurazione per le proprie imprese”.

  • 22.36

    Abbate: “Con Alemanno l’attività di Buzzi e Carminati è cresciuta tantissimo. Probabilmente lui non se ne è accorto. Marino invece si ritrova in casa queste persone”.

  • 22.36

    In studio Alemanno, Esposito e l’avvocato di Buzzi.

  • 22.37

    Alemanno è indagato.

  • 22.38

    Alemanno precisa: “Io sono stato prosciolto dalle accuse di mafia”. Abbate: “C’è una richiesta di archiviazione”.

  • 22.39

    Alemanno sulle accuse a lui rivolte: “Non mi candiderò a nessuna carica politica finché la vicenda non sarà chiarita”. Poi mostra alcuni articoli di giornali che riportano le sue denunce contro la criminalità organizzata a Roma risalenti al 2011.

  • 22.40

    Alemanno: “Io Carminati non l’ho mai conosciuto. Non mi sono accorto della mafia e della corruzione. Neanche il procuratore e la Polizia lo ha fatto”. Abbate: “Un sindaco dovrebbe accorgersene prima della magistratura”.

  • 22.41

    Alemanno: “Buzzi prima dell’inchiesta era un’icona per tutta la città e in particolare per la sinistra”.

  • 22.43

    Alemanno ricorda che Marino ha donato il suo primo stipendio alla cooperativa di Buzzi.

  • 22.43

    Buzzi ha scritto una lettera a Corrado Formigli.

  • 22.44

    L’attore Montanari legge le parole di Buzzi a proposito della tangenti (presunte) di Panzironi.

  • 22.48

    Alemanno: “Se Buzzi è credibile quando accusa Panzironi perché non lo è quando scagiona me dicendo che io non sapevo nulla?”.

  • 22.49

    Alemanno: “Un sindaco di Roma non può controllare giorno per giorno le municipalizzate”.

  • 22.51

    Esposito: “Ama e Atac sono state lasciate ad operare senza un vero controllo e un indirizzo politico”.

  • 22.51

    Esposito: “Ad Atac vige il sistema della clientela”.

  • 22.52

    Esposito: “In Atac l’arrivo della giunta Alemanno ha spalancato le porte dell’inferno”.

  • 22.54

    Alemanno: “Ho cambiato 4 amministratori delegati ad Atac, ho cercato disperatamente di mettere sotto controllo la società”.

  • 23.01

    Nuovo stralcio delle parole scritte da Buzzi nella lettera inviata a Formigli.

  • 23.03

    Alemanno: “Sciogliere Roma per mafia sarebbe stato un provvedimento eccezionale, sono stato contento che non sia successo”.

  • 23.07

    Alemanno: “I dirigenti sono stati nominati per 30 anni dalla politica di sinistra”. Formigli: “Sì, ma nessuno è riuscito a stanarli”.

  • 23.09

    De Angelis: “Il Comune di Roma non è stata sciolto perché è stato fatto un tentativo politico”.

  • 23.10

    De Angelis: “Alemanno non ha chiesto scusa ai cittadini romani”. Applausi in studio. L’ex sindaco: “Applauso partito da una signora dietro le quinte, c’è la claque”.

  • 23.12

    Alemanno: “Ho fatto degli errori, ho perso le elezioni, per un anno mi sono portato la croce dell’accusa di mafia. Io chiedo scusa ai romani, ma qualcuno dovrà chiedere scusa a me quando sarò assolto. Per un anno è stato detto a me che sono mafioso”.

  • 23.13

    Alemanno quasi ironizza: “Ho perso le elezioni con Marino, questa cosa mi sembra abbastanza grave”.

  • 23.14

    Alemanno a De Angelis: “Zitto, buono”.

  • 23.15

    Esposito: “A Roma una certa disabitudine alle gare per gli appalti c’era”.

  • 23.17

    Esposito spiega che il Comune di Roma non è stato sciolto perché è stata verificata la discontinuità di Marino con Alemanno grazie all’assessore Sabella.

  • 23.19

    Altro stralcio delle lettera di Buzzi.

  • 23.23

    Esposito: “Bersani viene chiamato in causa da Buzzi senza alcuna ragione”.

  • 23.25

    De Angelis: “Abbiamo visto il rapporto di Barca ma non abbiamo capito quali e quante campagne elettorali pagava Buzzi”.

  • 23.27

    L’avvocato Diddi: “Buzzi non è un pentito, ma già ha iniziato a collaborare con la giustizia. In questo processo ci sono tante intercettazioni, ma non ci sono pentiti. Buzzi ha ammesso i fatti che lo hanno visto protagonista, ne ha raccontati tanti altri”.

  • 23.30

    Diddi: “La invito a trovare un solo episodio di minaccia che abbia contraddistinto l’attività imprenditoriale di Buzzi”.

  • 23.39

    Giù la maschera, l’analisi della comunicazione non verbale di Orfini.

  • 23.41

    Francesco Rutelli in studio.

  • 23.42

    Rutelli: “Buzzi per anni è stato un eroe per la sinistra, perché la sua cooperativa era benemerita”.

  • 23.45

    Rutelli: “La colpa più grande della giunta Marino? Ha chiuso il teatro di Tor Bella Monaca”.

  • 23.48

    Rutelli: “Onestamente il Pd ha cercato di difendere fino in fondo Marino. Che ha cambiato 20 assessori in 28 mesi”.

  • 23.49

    Rutelli: “Non mi candiderò, mia moglie se lo facesse sarebbe la volta buona che ci separiamo”.

  • 23.50

    Rutelli: “Sindaco di Roma è la cosa più difficile e bella del mondo. Marino non era preparato”.

  • 23.53

    Rutelli: “Il 28 novembre abbiamo indetto La prossima Roma, una manifestazione per aiutare a formare decine di persone che aiutino la capitale di Italia”.

  • 23.53

    Rutelli: “Marchini mi sta simpatico, deve dimostrare capacità di leadership. Di Battista mi sta simpatico, dovrebbe fare un po’ di apprendistato”.

  • 00.00

    De Bortoli: “Papa Francesco isolato? Abbastanza. I giornalisti fanno il loro mestiere, guardiamo al perché dal Vaticano escano queste verità. Ne emerge una rottura forte tra il Papa e la curia”.

  • 00.03

    De Bortoli: “Marino si è dimostrato un sindaco inetto, probabilmente non era il suo mestiere. Il Pd lo ha difeso troppo poco”.

  • 00.05

    De Bortoli, a proposito del suo editoriale critico su Renzi: “Forse era necessaria una certa spregiudicatezza e violenza, ma io contestavo la sua gestione del potere”.

  • 00.07

    De Bortoli: “Ci si sta accorgendo che l’Italicum, fatto su misura per Renzi, rischia di essere un appuntamento mortale per la democrazia”.

  • 00.09

    De Bortoli: “All’Expo la gente ci è andata perché vogliosa di essere orgogliosa di un successo nazionale”.

  • 00.11

    De Bortoli esclude la sua candidatura a sindaco di Milano: “Una tentazione l’ho avuta 10 anni fa. Sala potrebbe essere un buon candidato”.

  • 00.12

    De Bortoli: “Nella stampa nei confronti di Renzi vedo un conformismo dilagante che mi preoccupa”.

  • 00.14

    In un servizio si parla di #Messinasenzaacqua.

  • 00.21

    Moretti e Sallusti in studio.

  • 00.22

    Sallusti: “Renzi è lo Schettino della politica italiana. Laddove c’è una tragedia imminente lui scappa. La percezione della mancanza dello Stato è drammatico”. Moretti: “Il governo sta investendo nel Mezzogiorno”.

  • 00.26

    Moretti: “Paragone improprio, siamo il primo governo che investe 95 miliardi al 2023 per rilanciare il Sud”.

  • 00.27

    In collegamento il sindaco di Messina Accorinti: “Qui c’è gente che ha bisogno di cose essenziali, è un territorio abbandonato da decenni. L’autostrada è invasa dalla terra che frana. Qualunque sindaco non può avere responsabilità per una frana di 90 km fuori dal territorio”.

  • 00.30

    Il sindaco: “Il dissesto deve essere contrasto con una operazione di prevenzione”.

  • 00.32

    Catena Fiorello, sorella di Rosario e Beppe, vive a Catania: “L’acqua mancava da Augusta già da prima del 1970. Non è un problema di oggi”.

  • 00.33

    Fiorello: “Il problema è che la politica non si è mai avvicinata al popolo”.

  • 00.35

    Fiorello: “Catania e Siracusa non hanno acquedotti”.

  • 00.36

    Moretti: “In Sicilia il tempo è come se si fosse fermato, il problema politico è decennale”.

  • 00.39

    Sallusti: “Il sindaco di Catania è famoso perché va in televisione in ciabatte e pantaloni corti, parla più della fame del mondo che dell’acqua di Catania. È un sindaco figlio di un’ondata di demagogia, il famoso movimento arancione”.

  • 00.41

    Accorinti: “Sallusti provocatore. Noi abbiamo fatto una variante al piano regolatore, il salva-colline. Stiamo lavorando per proteggere il nostro territorio portando progetti esecutivi”.

  • 00.43

    Accorinti: “Abbiamo bisogno di infrastrutture, siamo abbandonati”.

  • 00.44

    Accorinti: “Per il Ponte sullo Stretto hanno bruciato 600 milioni di euro, è una vergogna”.

  • 00.46

    Moretti spiega le priorità, a partire dal sistema di investimenti sulle infrastrutture.

  • 00.46

    Intenzioni di voto.

  • 00.49

    Renzometro.

  • 00.50

    Finisce la puntata.

Piazzapulita, il talk show di La7 condotto da Corrado Formigli, torna in onda questa sera. Blogo seguirà l’intera puntata in liveblogging a partire dalle ore 21.10.

Piazzapulita | Anticipazioni puntata 5 novembre 2015

Piazzapulita, la puntata di stasera (la settima della quinta edizione) si intitola I Re di Roma.

Tra gli ospiti di Corrado Formigli gli ex sindaci di Roma Gianni Alemanno e Francesco Rutelli, il senatore Stefano Esposito (PD), Alessandra Moretti (PD), l’autore di Via Crucis Gianluigi Nuzzi, Ferruccio de Bortoli, il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti, il direttore di Avvenire Marco Tarquinio, Roberto D’Agostino di Dagospia, Lirio Abbate de l’Espresso e Alessandro De Angelis de L’Huffington Post.

In primo piano i temi caldi che riguardano Roma.

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