Piazzapulita | Puntata 22 ottobre 2015

Piazzapulita: la puntata del 22 ottobre 2015

  • 21.14

    Inizia la puntata.

  • 21.15

    La copertina si occupa del caso del pensionato che ha ucciso un albanese che stava introducendosi a casa sua. La lega lo difende.

  • 21.18

    La Regione Lombadia ha deciso di pagare le spese legali del pensionato.

  • 21.22

    Meloni: “La difesa è sempre legittima. Serve una norma che dica che i cittadini italiani a casa loro hanno il diritto a difendersi”.

  • 21.26

    Meloni racconta la storia di Loredano Maranini, morto subendo uno scippo.

  • 21.27

    Ambrosoli sull’albanese morto: “La persona non era in casa, non c’era alcuna infrazione”.

  • 21.29

    Ambrosoli: “L’indagine è necessaria. Nell’ordinamento esiste la legittima difesa putativa”. Meloni: “Nessuno vuole dare armi a tutti”. Formigli: “Il leghista Buonanno darà come sindaco il bonus pistola”.

  • 21.32

    Joe Formaggio: “Se entra un ladro in casa gli sparo in testa, si ritrova le cervella dentro le scarpe”.

  • 21.33

    Parenzo: “Si sta strumentalizzando un caso di cronaca per farsi finanziare la prossima campagna elettorale dalla lobby delle armi”. Meloni: “Sei ridicolo”.

  • 21.40

    Viene riproposto un servizio che racconta di alcuni ragazzi veneti che hanno porto d’armi. In particolare Daniele mostra la sua cameretta.

  • 21.45

    Meloni: “Nessuno propone una modifica sulla normativa sulle armi”.

  • 21.47

    Parenzo: “La magistratura ha aperto l’inchiesta perché c’è un morto!”. Ambrosoli: “Sparare in aria avrebbe risolto il problema, salvando una vita”.

  • 21.49

    Meloni: “È molto difficile che un anziano di 60 anni che si ritrova dentro casa qualcuno che non conosci si metta a chiedergli se sia un rapinatore o meno”.

  • 21.50

    Ambrosoli: “Nessuno di noi può farsi giudice rispetto alla possibilità di un altro di vivere o meno”.

  • 21.53

    Sondaggio.

  • 21.53

    Ambrosoli: “In Regione Lombardia sono stati finanziati 50 mila euro per pagare le spese legali di chi è accusato di eccesso di legittima difesa. Ma non esiste alcun dato empirico che dimostri che la legittima difesa sia efficace rispetto alla tutela della persona. Quella somma andava spese per iniziative di prevenzione”.

  • 21.56

    Meloni replica: “Hanno fatto la prevenzione depenalizzando”.

  • 22.02

    Omicidi con arma da fuoco.

  • 22.02

    Sondaggio, sentirsi al sicuro in città.

  • 22.03

    Secondo Ambrosoli la trovata della Lega di pagare le spese legali del pensionato è dovuta alla necessità di oscurare la notizia degli arresti in Regione Lombardia.

  • 22.05

    Parenzo: “Uso politico della cronaca per alimentare una paura che c’è soprattutto nelle metropoli”.

  • 22.07

    Meloni: “È surreale, è ridicolo sostenere che se uno dorme con una pistola vicino al letto lo fa perché lo ha detto la Meloni e non perché ha subito tentativi di furto”.

  • 22.09

    Meloni: “In Italia per furto non si finisce in galera!”.

  • 22.10

    Meloni: “La legge del 2006 andava bene: se entri in casa mia posso difendermi, posso sparare. Ma si prestava ad una grande discrezionalità da parte dei giudici”.

  • 22.14

    Meloni: “La difesa deve essere proporzionale all’offesa, ma la padronanza della proporzionalità è difficile che la abbia un pensionato”.

  • 22.15

    Meloni: “Secondo me non dovrebbe esserci differenza tra mura domestiche e giardino”.

  • 22.18

    L’inviato Adib verifica se in Lombardia c’è qualcuno disposto ad ospitare un profugo siriano.

  • 22.23

    Cosa la farebbe sentire più al sicuro?

  • 22.26

    Meloni: “Non si può dire che il popolo italiano sia razzista”.

  • 22.33

    Si cambia tema, si parla degli arresti e delle indagini che coinvolgono politici ed ex manager pubblici.

  • 22.34

    De Magistris: “Voglio ricandidarmi, in piena autonomia. Non sono iscritto a nessun partito. Sono in connessione con i napoletani”.

  • 22.35

    De Magistris è stato assolto dall’accusa di abuso d’ufficio: “Sei anni di calvario. A me chi restituisce la toga di pm?”.

  • 22.36

    De Magistris: “Mi fa rabbia non aver potuto portare a termine le mie indagini. Della legge Severino mi importa fino a un certo punto. Ha cose giuste e cose sbagliate. È sbagliata l’applicazione retroattiva”.

  • 22.38

    Crozza-De Luca.

  • 22.42

    Meli: “Non ci deve essere una legge che obblighi i politici a dimettersi, dovrebbero essere i politici a farlo da soli con un avviso di garanzia”.

  • 22.43

    Gomez: “I politici devono dare l’esempio”.

  • 22.45

    De Magistris: “Io sono stato illecitamente fermato da magistrato. Sono stato indagato per fatti risalenti a quando facevo il magistrato”.

  • 22.46

    Secondo De Magistris un politico dovrebbe dimettersi se coinvolto in “fatti di mafia, corruzione, peculato” o se condannato in primo grado.

  • 22.48

    Gomez propone una corsia preferenziale per i processi ai politici per “sapere subito se sono colpevoli o innocenti”. De Magistris: “Sono d’accordo”. Meli: “E il povero disgraziato?”.

  • 22.50

    De Magistris: “Il Corriere di Meli continua a scrivere che sono stato prescritto. È una vergogna”.

  • 22.57

    Beppe Grillo ‘intervistato’: “Conto fino a tre poi non ti ricorderei mai le domande che mi hai fatto”.

  • 22.58

    Grillo: “In tutti i Comuni da noi amministrati il debito è diminuito”.

  • 23.00

    De Angelis fa un’editoriale su Legge Severino e sull’atteggiamento di Renzi nei confronti dei parlamentari indagati e condannati.

  • 23.02

    Meli: “Per legge la sentenza deve passare in giudicato perché tu sia colpevole. Renzi ha detto che la Barracciu si è dimessa per opportunità, come Lupi. De Magistris reagì come Berlusconi”.

  • 23.06

    Gomez: “Il punto qui è la nomina della Barracciu a sottosegretario. Era sotto inchiesta e il Pd la nominò. Una follia. Fu fatto per opportunità politica: Renzi non volle candidarla alla Regione Sardegna e l’ha risarcita”.

  • 23.07

    De Magistris: “Io ho dovuto aspettare sei anni prima che finisse lo tsunami di fango che mi è stato vomitato addosso”.

  • 23.10

    De Magistris contro Meli: “Voi avete padroni, continuate a scrivere che mi sono avvalso della prescrizione. Non è vero. È una vergogna. Almeno chieda scusa. Meli: “Mi dispiace, non c’entro nulla”.

  • 23.11

    Meli: “De Magistris giustamente si è opposto alla Severino, ma non doveva dire che lo Stato è corrotto e che i magistrati dovevano dimettersi”.

  • 23.12

    Gomez convinto che De Magistris è stato vittima di poteri forti, partire dal presidente Napolitano.

  • 23.13

    Gomez però ritiene che De Magistris dovesse dimettersi perché “i principi sono più importanti del posto da sindaco”.

  • 23.14

    De Magistris ricorda che si dimise da magistrato (“la toga mi è stata scippata”) quando fu indagato, a 20 giorni dalla pensione.

  • 23.15

    De Angelis ricorda che Renzi chiese le dimissioni dell’allora ministro Cancellieri.

  • 23.15

    De Magistris: “A Napoli alle prossime elezioni la mia sarà una lista civica”.

  • 23.16

    Rubrica Giù la maschera, l’analisi dei comportamenti non verbali di Di Maio del M5S.

  • 23.25

    Renzometro.

  • 23.27

    Fondi sul dissesto idrogeologico: promessa non mantenuta.

  • 23.30

    Rosy Bindi in studio.

  • 23.31

    Bindi: “I partiti non vanno tolti, ma riformati, moralizzati, ricostruiti. L’alternativa è il populismo”.

  • 23.33

    Bindi: “La querela di De Luca mi è arrivata? Non lo so. Il problema è che il Pd non avrebbe dovuto candidarlo”.

  • 23.36

    In onda un’inchiesta viene raccontato dove finiscono le case confiscate a mafiosi e criminali.

  • 23.38

    La famiglia D’Ambrosio (coinvolta in fatti di criminalità organizzata) subaffitta in nero appartamenti confiscati.

  • 23.45

    Bindi: “La prima cosa da fare è mappare i beni. Il patrimonio è di circa 25 miliardi, patrimonio sequestrato e confiscato alle mafie. È fatto di immobili, di terreni, azienda, soldi”.

  • 23.51

    Le parole di Don Ciotti: “Ci vuole molto di più per la lotta contro le mafie. Che oggi sono tornate più forti; ci sono livelli di commistione impressionanti”.

  • 23.59

    Il ministro Beatrice Lorenzin in studio.

  • 00.01

    Gioco d’azzardo, la testimonianza di Marco Baldini, che ha perso 5 milioni di euro dal 2002 al 2011.

  • 00.05

    Lorenzin: “La dipendenza da gioco d’azzardo è come una droga. La ludopatia sarà curata come una vera e propria malata. Al momento ci costa 50 milioni di euro, ma il costo sociale è molto più alto”.

  • 00.08

    Lorenzin: “I figli vanno vaccinati”. Taverna: “C’è una sentenza che dice che i vaccini possono portare all’autismo”.

  • 00.11

    Il ministro: “Non si può dare retta a un blog invece che all’istituto superiore di sanità. Dobbiamo basarci sull’evidenza scientifica, altrimenti torniamo al Medioevo”.

  • 00.14

    Sondaggio.

  • 00.15

    In studio Franco, il papà di Andrea, ragazzo autistico: “Penso che i vaccini si debbano fare, ma non così come si fanno oggi”. E chiede di abbracciare il ministro.

  • 00.17

    Il vaccino trivalente ha causato l’autismo di Andrea?

  • 00.19

    Franco: “6000 famiglie mi hanno contattato per dirmi che al loro figlio dopo il vaccino è successa la stessa cosa”.

  • 00.20

    Franco: “Nei vaccini di oggi ci sono cose che non quadrano. Ci sono metalli pesanti. Il mio secondo figlio non l’ho vaccinato”.

  • 00.20

    Il ministro: “Ci sono stati tanti studi tra le correlazioni possibili tra il vaccino trivalente e l’autismo; non è stata trovata correlazione. Sono in corso nuove ricerche”.

  • 00.22

    Il ministro: “L’autismo è una malattia misteriosa, si sta cercando di individuarne le cause. I nostri dati escludono qualsiasi tipo di correlazione tra vaccini e autismo”.

  • 00.22

    In studio una mamma che ha bloccato le vaccinazioni del figlio. Chiede al ministro di aprire un tavolo di discussione e di inserire nel bugiardino dei vaccini i rischi.

  • 00.25

    Il ministro ricorda che è il medico che deve decidere se il bambino va vaccinato.

  • 00.26

    Il ministro spiega: “Un bambino non vaccinato va segnalato all’Asl per verificare se ci sono condizioni di rischio”.

  • 00.27

    Si parla dei malati di Alzheimer.

  • 00.32

    Lorenzin: “Nella legge di stabilità ci sono misure contro la povertà. Abbiamo un problema per i prossimi anni: la popolazione nostra sta invecchiando. Dobbiamo tornare a fare figli. Più andiamo avanti, più ci saranno anziani e la domanda sociale sarà più alta. Abbiamo 15 anni di tempo per farlo”.

  • 00.36

    Lorenzin: “Per vincere il malaffare e la corruzione la soluzione è la trasparenza dei dati”.

  • 00.39

    Il ministro: “Nelle Regioni che vanno fuori dalla giusta gestione del bilancio c’è da tempo l’aumento dell’Irpef”.

  • 00.41

    Finisce la puntata.

Piazzapulita, il talk show di La7 condotto da Corrado Formigli, torna in onda questa sera. Blogo seguirà l’intera puntata in liveblogging a partire dalle ore 21.10.

Piazzapulita | Anticipazioni puntata 22 ottobre 2015

Piazzapulita, la puntata di stasera (la quinta della quinta edizione) si intitola Fratelli d’Italia.

Tra gli ospiti di Corrado Formigli il Presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, il consigliere Regionale della Lombardia Umberto Ambrosoli, Alessia Rotta (PD), il giornalista David Parenzo, il direttore de IlFattoQuotidiano.it Peter Gomez e Alessandro De Angelis de L’Huffington Post.
Nel corso della puntata, inoltre, andrà in onda un’intervista di Formigli al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
E, ancora, verrà trasmessa un’inchiesta esclusiva sui beni confiscati alla mafia che verrà commentata con Rosy Bindi, Presidente della Commissione Antimafia.

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Tutte le puntate di Piazzapulita, in onda su La7 a partire dalle ore 21.10, sono visibili in diretta streaming sul sito ufficiale di La7. Su Blogo il liveblogging.

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