Monti a Unomattina: “Lo spread preoccupa, e dipende dai governi”

L’intervista del premier su Rai Uno

di guido,

Duello a distanza. Mentre Berlusconi gioca in casa su Canale 5 e dice che lo spread è un imbroglio, su Rai Uno il premier Mario Monti, quasi in contemporanea, risponde e difende l’operato del governo. Sembra di essere in piena campagna elettorale, se non fosse che il premier non è ufficialmente candidato, e Berlusconi ha appoggiato fino a ieri il governo tecnico. E Bersani che fa?

Il premier è apparso particolarmente agguerrito, proprio come se fosse in campagna elettorale, e senza rinunciare al tono professorale ha spiegato il perché della mancata crescita: toccava ai governi precedenti

Sono stati fatti progressi, ma c’è un costo: non c’è stata crescita. Sarei felice di apprendere come sarebbe stato possibile salvare l’Italia da un destino greco e farla crescere: questa ricetta si sarebbe dovuta trovare qualche anno fa, quando non c’era da salvarsi

e ha ricordato:

Tredici mesi fa l’Italia si è trovata in condizioni finanziarie difficili. Me ne ricordo bene, perché hanno chiesto a me di occuparmene


Ma il duello con Berlusconi si accende anche sullo spread. Il Cavaliere aveva appena detto che si trattava di un imbroglio, e Monti gli serve la risposta:

È un falso mito che lo spread sia frutto di operazioni della Banca centrale europea. Abbiamo visto che in 13 mesi è sceso enormemente. Non trattino i cittadini da sprovveduti. Ora spero che i mercati constatino che l’Italia non è priva di poteri. Ma dobbiamo stare molto attenti. Nei mercati finanziari ci sono infiniti soggetti grandi e piccoli che cercano di fare i loro interessi, spesso senza scrupoli, ma non credo che ci siano complotti occulti.

Monti parla anche di campagna elettorale, e invita a diffidare dal populismo e dalle facili promesse:

c’è la tendenza a presentare soluzioni magiche ai cittadini per seguire i loro istinti e non per proporre un programma per il futuro

E alla fatidica domanda se continuerà a fare politica, se la cava con diplomazia:

Ho sempre fatto politica, nel senso di orientare il pensiero delle persone. Lo facevo da professore, l’ho fatto da Presidente del Consiglio, e penso continuerò a farlo, in qualsiasi veste mi tocchi in futuro.

Poi sveste il loden e si lascia andare a due battute. La prima quando parla del nipotino, che viene chiamato “spread” dai compagni d’asilo; la seconda con la coconduttrice Elisa Isoardi, che gli consegna la sciarpa di Telethon, a cui Monti risponde con un “Vuole venire sotto la sciarpa con me?”.