Elezioni 2013 – Il duello tra Monti e Berlusconi mette all’angolo Bersani

Quante possibilità di un ticket tra il Prof e il segretario Pd?

Mentre il Cavaliere – ospite telefonico di Belpietro – racconta che “lo spread è un imbroglio”, il Professore gli risponde a Uno Mattina dicendo che “alla crescita del paese dovevano pensare i governi precedenti”. Un duello a distanza che sembra l’inizio di una bella campagna elettorale tra Silvio Berlusconi e Mario Monti. Ed è chiaro come spettatore interessato, e intimorito, di tutto questo sia Pierluigi Bersani. Che infatti continua a consigliare al premier di stare fuori dalla mischia.

Che succede? Partiamo da Bersani, che dopo aver vinto le primarie e saputo che il suo sfidante sarebbe stato Berlusconi si è messo a brindare a champagne per la sicura vittoria nelle politiche del 2013. Ma adesso sta succedendo qualcosa: Mario Monti è sempre in tv e la sensazione che alla fine decida di candidarsi si fa più forte. E per il segretario Pd si mette male: se la campagna elettorale fosse stata all’insegna del Pd delle primarie contro il Berlusconi zombie la partita sarebbe stata facile. Ma se la battaglia invece verte su chi ha salvato o distrutto l’Italia tra Monti e Berlusconi allora Bersani che c’entra? Uno scenario, quello della corsa a tre, che il segretario Pd vive come un incubo. Soprattutto visto che il Porcellum non garantirebbe a nessuno una vittoria netta.

Il punto è uno: Monti si candida? Sappiamo che Casini, Fini, Montezemolo e compagnia centrista non aspettano altro che avere come portabandiera l’attuale premier e sperare in questo modo di alzare drasticamente i propri voti. Ma ai danni di chi? Del Pdl? Difficile: chi voterà ancora il Cavaliere lo farà proprio per sentirsi dire quanto sia pessimo l’Euro e quanto Berlusconi odi la Merkel e il rigorismo. E allora, ruberà voti al Pd? Più probabile, non i voti della sinistra Pd, ma i cattolici e i super moderati di centrosinistra sarebbero certo interessati a un centro guidato da Monti.

Berlusconi non può essere più di tanto preoccupato dall’ipotesi candidatura di Monti, tanto è abituato ad andare al ‘Cavaliere contro tutto e tutti’. Mentre a Bersani toccherebbe assistere a un duello tra ex primi ministri in cui lui reciterebbe la parte del terzo incomodo. Non una bella situazione, per chi pensava di avere le elezioni in tasca. Una soluzione, però, ci sarebbe. E passa attraverso le alleanze. Monti e il centro alleato con il Pdl è impossibile. Monti e il centro alleato con il Pd è lo scenario che sia il Professore che Casini preferiscono. E porterebbe a una vittoria sicura. Ma per farlo il Pd e Bersani dovrebbero rinnegare prima l’alleanza ‘di ferro’ con Vendola e poi – soprattutto – rinnegare le primarie. E sarebbe una scelta che il partito pagherebbe a carissimo prezzo. E poi, tra Bersani e Monti, chi farebbe il premier?

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