Sondaggi elezioni 2013: il Pd perde due punti, risale il Movimento Cinque Stelle

E il ritorno di Berlusconi riporta il Pdl sopra quota 16%

Potrebbe essere tutta una questione di primarie. Esaurite quelle del Partito Democratico (e con i fan di Renzi che magari si dirigono verso altri lidi), il Pd smette di crescere dopo parecchie settimane consecutive e perde quasi due punti e mezzo arrivando al 32,2% (che è comunque tantissimo). Le parlamentarie del Movimento Cinque Stelle invece danno al partito di Beppe Grillo un po’ di sprint dopo un periodo di stallo che gli permette di guadagnare quasi un punto e di raggiungere il 17,1%. Questo per quanto riguarda quelli che, a oggi, sono i due principali partiti in Italia secondo i sondaggi Emg del lunedì.

E la ridiscesa in campo di Silvio Berlusconi? E’ ancora difficile valutare se sia stato l’annuncio del Cavaliere o la normale altalena di un partito in crisi, ma certo è che il Pdl si riprende un po’ e guadagna un punto che lo porta al 16,3%. Per fare delle valutazioni bisognerà attendere almeno una settimana, ma certo è che se si aggiungono il 6,4% (stabile) della Lega Nord e il 2% della Destra di Storace, l’intero centrodestra arriva a stento al 25%. Insomma, la sesta candidatura di Berlusconi inizia con una salita bella ripida.

Molto più forte il centrosinistra, visto che al 32,2 del Pd bisogna aggiungere il 5,7% di Sel (in lieve calo) e l’1,4% del Psi. Il totale fa 39,3%, un numero che sembra irraggiungibile e che dovrebbe garantire a Bersani di raggiungere Palazzo Chigi. Ma insomma, vista la tendenza storicamente masochistica del centrosinistra italiano, è meglio che non si canti vittoria fino a che questi numeri non siano reali. E l’Italia dei Valori? Ormai è lì dove si trova da un paio di settimane: all’uno e mezzo per cento circa. Un crollo incredibile. Per rendere l’idea, il partito di Antonio Di Pietro rischia di farsi sorpassare da partiti come il Psi o i Verdi, ed è abbondantemente sotto la Federazione di Sinistra che viaggia attorno al 2,2%.

Il centro tutto (Udc, Fli, Montezemolo, Fermare il Declino) resta ancorato al suo 11,3%. Poca cosa, ma l’attesa di Casini e compagnia è tutta rivolta verso Mario Monti. Se dovessero riuscire nell’impresa di creare un’alleanza che abbia come candidato premier per le elezioni del 2013 il Professore, allora le carte si rimescolerebbero parecchio. E di sicuro ne guadagnerebbero molto in termini percentuali.

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