Pro 12: azzurri al pitstop e permit player col giallo

Sono diciotto gli azzurri che non potranno scendere in campo questo weekend nella lega celtica.

Si ferma il Sei Nazioni, continua la Rabodirect Pro 12 e Treviso e Aironi fanno i conti con i giocatori azzurri che la Fir ha deciso di tenere a riposo. Sette per la squadra di Viadana, undici per i veneti. I quali hanno richiesto due permit players. E scoppia il giallo Chillon.

Con il turno di Rabodirect in programma questo weekend la Federazione Italiana Rugby ha reso noto ad Aironi e Treviso quali giocatori impegnati con la Nazionale non possono venir schierati questo weekend nella lega celtica.

Per gli Aironi i giocatori off limits sono Tommaso D’Apice, Fabio Staibano, Marco Bortolami, Quintin Geldenhuys, Simone Favaro, Giovanbattista Venditti e Andrea Masi; per Treviso, invece, Lorenzo Cittadini, Michele Rizzo, Leonardo Ghiraldini, Alessandro Zanni, Robert Barbieri, Edoardo Gori, Kristhoper Burton, Tobias Botes, Tommaso Benvenuti, Alberto Sgarbi e Luke McLean.

Gori e Botes, dunque, fermi ai box. E fin qui tutto ok. La Benetton Treviso ha ottenuto di poter schierare Fabio Semenzato e – vista la penuria di mediani – ha fatto richiesta di poter convocare Alberto Chillon del Petrarca Padova (foto Marco Sartori). Richiesta fatta – come da accordi club-Fir – alla Federazione, visto che Treviso e Aironi non possono contattare direttamente i club per i permit players, ma devono passare attraverso il canale Fir. Che disbirga la questione.

E qui nasce il giallo. Dopo la richiesta dei veneti, infatti, arriva ieri l’ok federale. Alberto Chillon può venir convocato per il match contro i Cardiff Blues. Ma c’è un però. Chillon, infatti, non ha giocato questo weekend in Eccellenza a causa una forte influenza. Dalla quale – come mi ha confermato lui stesso – non è ancora guarito.

Quindi diventa impossibile per Treviso averlo a disposizione sabato prossimo. Anche perché, come mi ha detto Alberto stesso, il mediano spera di essere disponibile dalla giornata di mercoledì. Peccato che – sempre per le regole Fir – entro mercoledì Franco Smith dovrà decidere se inserirlo nei 23 convocati per la Pro 12, in caso contrario lasciarlo tornare al club (lasciarlo tornare sono parole grosse, visto che causa influenza Chillon è a Padova). E allora?

Treviso, probabilmente, dovrà ora fare richiesta di un altro permit player. Ma la domanda nasce spontanea. Visto che è difficile credere che Padova non abbia avvisato la Fir – cioé il responsabile che tiene i contatti con i club celtici e quelli federali (Checchinato) – dello stato di salute di Chillon, perché la Fir non ha avvisato Treviso dell’indisponibilità del giocatore, invece di dare il suo benestare?