E’ morto Pietro Ingrao

Classe 1915, Pietro Ingrao si è spento oggi a Roma all’età di 100 anni.

Pietro Ingrao, storico esponente del Partito Comunista Italiano, parlamentare tra il 1950 e il 1992, nonché Presidente della Camera dei deputati dal 1976 al 1979, è deceduto oggi a Roma all’età di 100 anni.

Classe 1915, il giornalista e politico nato a Lenola, in provincia di Latina, iniziò a militare tra i gruppi anti-fascisti nel 1939, per poi iscriversi ufficialmente al PCI l’anno successivo. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu uno dei partigiani della Resistenza e subito dopo la fine del conflitto divenne uno dei principali punti di riferimento dell’ala sinistra del Partito Comunista Italiano.

Laureato in giurisprudenza e in lettere e filosofia, Ingrao divenne deputato il 27 settembre 1950 e lo restò ininterrottamente fino al 1992. Tra il 1947 e il 1957 diresse il quotidiano L’Unità.

Il 5 luglio 1976 divenne Presidente della Camera dei Deputati, prendendo il posto di Sandro Pertini, e restò in carica fino al giugno 1979, quando lasciò il posto a Nilde Iotti. Nel 1991, di fronte allo scioglimento del PCI, Ingrao aderì al Partito Democratico della Sinistra. Lì coordinò l’area dei Comunisti Democratici, ma riuscì a resistere fino al 15 maggio 1995, quando annunciò l’addio al PDS e seguì, da indipendente, il Partito della Rifondazione Comunista, a cui aderì ufficialmente soltanto una decina di anni dopo, nel marzo 2005.

Negli ultimi anni aveva espresso il proprio appoggio per Emma Bonino candidata alla Presidenza del Lazio nel 2010 e per Sinistra Ecologia Libertà durante le elezioni politiche del 2013. In quell’occasione definì il partito di Nichi Vendola, come ricorda l’Unità,

la forza che più coerentemente si impegna per la realizzazione concreta di questi obiettivi. Indignarsi non basta: bisogna scegliere. Io scelgo Sinistra Ecologia e Libertà, per portare al governo del paese la sfida del cambiamento.