Mario Monti: dimissioni e poi candidatura o Quirinale? Il futuro del bocconiano

Quale futuro per il “tecnico” bocconiano che, nell’immaginario collettivo di una certa parte politica ha “salvato l’Italia” con il rigore?

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Mario Monti ha sorpreso tutti, con le sue dimissioni. Personalmente, mi sorprende che ci si sorprenda. Uno dei due pilastri del Governo, il Pdl, ha tolto, de facto, la fiducia allo stesso: che altro avrebbe dovuto fare, il premier? Possibile che ci si sia così tanto disabituati al normale funzionamento di una Repubblica parlamentare come quella italiana da essere sorpresi?

Evidentemente è così. Tant’è, la decisione è irrevocabile e cambia di poco le cose: al massimo si arriverà a quel benedetto election day che vorrebb il Pdl – e che pure, per una volta, sarebbe più che auspicabile.

Ma il segnale di quel che è accaduto è, ovviamente, politico. Ed è del futuro politico di Mario Monti che ora ci si interroga: cosa farà, il premier, dopo che le sue dimissioni saranno esecutive?

Ci sono svariate possibilità.

La prima è che scenda in campo a tutti gli effetti, con una sua lista, per correre alle elezioni politiche 2013. In questo caso, resta da vedere se si tratterebbe della lista con Casini-Fini-Montezemolo o di qualche altra formazione politica: la cosa renderebbe piuttosto ardua, almeno sulla carta, l’alleanza con il Centrosinistra, che pure apre a Casini (ma a Fini?). In questo quadro, appare abbastanza importante ricordare che Fini e Casini sono stati alleati di Silvio Berlusconi. Almeno a fini statistici, se non per coerenza.

La seconda: Monti potrebbe puntare al Quirinale, visto che Giorgio Napolitano è in scadenza di mandato a maggio 2012.

La terza: Monti potrebbe restare a guardare, forte della sua posizione di Senatore a vita. E magari ambire a un ruolo nel prossimo Governo di Pier Luigi Bersani (addirittura come premier se il centro avesse un peso specifico molto importante, oppure magari come Ministro dell’Economia: d’altro canto, è stato lo stesso Bersani a dire che Monti potrà e dovrà dare il suo contributo al futuro dell’Italia).

La quarta: Monti potrebbe tornare a ricoprire incarichi europei, o mondiali. Quel che è certo è che non rimarrà disoccupato e difficilmente andrà in pensione (sarebbe la quinta ipotesi).