FAO, destituito Crisantos Obama Ondo

L’ambasciatore della Guinea Equatoriale alla FAO di Roma destituito dal governo di Malabo. Aveva denunciato un fantomatico “complotto-Ebola” dell’opposizione

Il governo della Guinea Equatoriale ha destituito il suo rappresentante permanente alla FAO di Roma, Crisantos Obama Ondo, da mesi al centro di una bufera mediatico-giudiziaria dopo aver accusato alcuni oppositori politici del regime di Malabo, da lui accusati di aver tentato di introdurre nel Paese il virus dell’ebola durante la Coppa d’Africa svoltasi a inizio 2015.

La notizia, che abbiamo appreso da Diario Rombe, è certamente di primaria importanza: Crisantos Obama Ondo infatti, indicato da molti come l’uomo di Teodorin Nguema in Italia (sappiamo che per molto tempo è stato il braccio destro del corrottissimo vicepresidente della Guinea Equatoriale), aveva ribadito le sue accuse agli oppositori anche nel corso di un’intervista avuta con Polisblog.

Secondo Diario Rombe l’ordine di destituire l’ambasciatore alla FAO sarebbe arrivato addirittura dalla vicepresidenza, da quel Teodorin Obiang sempre più nei guai giudiziari, in mezzo mondo, per riciclaggio e traffici illeciti. In seguito alle accuse dell’ambasciatore Ondo uno dei leader dell’opposizione in Guinea Equatoriale, Andres Esono Ondo, aveva denunciato per diffamazione il diplomatico al tribunale di Malabo e nel piccolo Paese africano per parecchie settimane non si è parlato d’altro: un processo al braccio destro dell’uomo più potente dell’oligarchia ha infatti messo in difficoltà la dittatura, che ha tentato ogni mossa per cercare di mettere a tacere le polemiche.

Di recente la CORED, una coalizione di oppositori politici in esilio in Francia e Spagna, ha presentato un’altra denuncia a carico di Ondo presso il tribunale di Guadalajara, in Spagna. Intervistato da Polisblog, il segretario generale della CORED Filiberto Mabale Andem ci ha spiegato:

“Il signor Crisantos Obama ha accusato personalmente anche me, un’accusa che è qualcosa di assurdo e falso: in Guinea Equatoriale ho tutta la mia famiglia e il mio grande clan, come potrei viaggiare dalla Guinea Conakry con un malato di ebola, rischiando io stesso il contagio, per creare un’epidemia in un luogo dove ho tutti i miei affetti e i miei legami? E’ un’accusa folle, stupida, non circostanziata e fondamentalmente falsa: Obama Ondo non ha mai provato le sue accuse. Per questo lo abbiamo denunciato per diffamazione”

La “teoria del complotto” denunciata da Ondo in effetti pareva già piuttosto fragile dal punto di vista della veridicità delle accuse: anche nell’intervista con Polisblog il diplomatico era risultato essere molto vago nelle sue risposte in tal senso. Poche settimane dopo il network Diario Rombe aveva inoltre scoperto che il suo principale testimone nelle accuse, tale Diallo Coulibaly, fratello del presunto malato di ebola protagonista del complotto, è in realtà il suo autista nella Capitale italiana.

Un cerchio mediatico che si è stretto sempre più attorno alle bugie del diplomatico, che nelle scorse ore ha ricevuto il benservito dallo stesso regime di cui ha curato gli interessi in ambito internazionale per anni.

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