UK, Scozia: Sturgeon non esclude un nuovo referendum sull’indipendenza

La leader dello SNP, Nicola Sturgeon, mette pressione a Cameron, “minacciando” un nuovo referendum. La decisione potrebbe arrivare entro il 2016

La leader dello Scottish National Party (SNP), Nicola Sturgeon, ha “minacciato” un nuovo referendum sull’indipendenza nel caso in cui il premier inglese, David Cameron, non si sbrighi a raccogliere tre richieste precise. La prima, improrogabile, è inerente all’allargamento della devolution. Le altre due riguardano lo stop ai tagli al welfare e il no al rinnovo del programma Trident, che fa sì che i sommergibili nucleari britannici stazionino in una base militare scozzese.

Esattamente un anno fa, il 18 settembre 2014, aveva luogo il primo referendum sull’indipendenza della Scozia, che segnò una sconfitta per lo SNP: i No vinsero con il 55% dei voti. Tuttavia da allora molte cose sono cambiate.

Nel novembre del 2014, dopo la sconfitta referendaria, Sturgeon prese in mano la segreteria del partito, sostituendo Alex Salmond. Alle elezioni di maggio del 2015, dopo una straordinaria campagna elettorale, la leader dello SNP (per cui si può votare solo se si è cittadini scozzesi) è riuscita ad ottenere 58 seggi (su 59 in palio in Scozia). Inoltre, va segnalato che ancora oggi vola nei sondaggi.

Solo il popolo può decidere se svolgere un altro referendum […] Solo i cittadini possono decidere quando. E solo i cittadini possono decidere se la Scozia diverrà indipendente“, ha detto oggi Sturgeon ai suoi sostenitori. Ed ha aggiunto, attaccando il governo Tory: “Il mio messaggio a David Cameron oggi è il seguente: ciò che accadrà nel sostenere l’indipendenza nei prossimi mesi e anni dipenderà da ciò che lui farà e da ciò che noi faremo. In questo momento Cameron ha i giorni contati…” (Via askanews).

Il Primo Ministro inglese, per parte sua, si è subito affrettato a replicare: “Nell’anniversario di questo storico voto -ha dichiarato- voglio ripetere: stiamo per creare un Parlamento scozzese nuovo, responsabile e permanente. Holyrood sarà uno dei parlamenti decentralizzati più potenti al mondo“. Tuttavia Cameron ci ha tenuto a ribadire che il voto nel referendum è stato chiaro e non può essere messo in discussione.

La decisione se indire una nuova consultazione o meno arriverà entro il 2016. Intanto, secondo i sondaggi, il 53% dei cittadini scozzesi sarebbe favorevole a votare per l’indipendenza. E Salmond ha già definito “inevitabile” un ritorno alle urne.

Sturgeon, invece, appare più prudente. Preferisce, per ora, usare l’opzione referendaria per mettere pressione a Cameron, mentre osserva con attenzione le mosse del nuovo leader laburista, Jeremy Corbyn, che su stato sociale e disarmo è in sintonia con lo SNP.