Palio di Siena 2 Luglio 2015, Madonna di Provenzano: ha vinto la Torre!

La Torre ha vinto il Palio dopo 10 anni di attesa

  • 18:47

    Tra pochi minuti inizierà il collegamento della Rai da Siena.

  • 18:50

    Ecco gli sbandieratori in Piazza del Campo.

  • 19:00

    Piazza del Campo gremitissima mentre gli sbandieratori danno spettacolo.

  • 19:02

    Ecco gli Alfieri, con i quali si concluderà la sfilata.

  • 19:07

    Ecco il Carroccio trainato da buoi, sul quale viene trasportato il Drappellone fino al Palco di Giudici

  • 19:14

    Il Carroccio continua ad avanzare lentamente verso il Palco dei Giudici.

  • 19:26

    Il Drappellone è arrivato sul palco dei giudici. Inizia la sbandierata finale.

  • 19:28

    Gli Alfieri stanno lanciando le bandiere.

  • 19:30

    Esploso il mortaretto! Ecco i fantini che escono a cavallo dall’Entrone del Palazzo Pubblico e afferrano il nerbo.

  • 19:34

    Non si conosce ancora l’ordine di ingresso; lo annuncerà adesso il Mossiere.

  • 19:35

    Il Capo dei Vigili Urbani sta portando la busta al Mossiere.

  • 19:36

    Silenzio assoluto in Piazza.

  • 19:37

    Ecco l’ordine di ingresso: Onda, Valdimontone, Tartuca, Oca, Selva, Civetta, Pantera, Nicchio, Torre. Leocorno di rincorsa.

  • 19:37

    Il Mossiere sta cercando di allineare i cavalli.

  • 19:38

    Fallisce la prima Mossa.

  • 19:39

    Il Mossiere sta richiamando le contrade, che stanno rientrando nei canapi.

  • 19:40

    Secondo allineamento fallito.

  • 19:41

    Solite schermaglie tra i fantini.

  • 19:41

    Il Mossiere chiama nuovamente tutti fuori dai canapi.

  • 19:43

    Primo avvertimento per Valdimontone. Il Mossiere richiama ancora tutti fuori.

  • 19:46

    Secondo avvertimento per Valdimontone.

  • 19:47

    Richiamati ancora tutti fuori.

  • 19:49

    Niente da fare ancora. Sempre molto indisciplinato il fantino di Valdimontone.

  • 19:50

    Il Mossiere ha ricominciato a richiamare.

  • 19:51

    I cavalli sono molto tesi. Fantini ancora richiamati fuori.

  • 19:52

    Il Mossiere sta richiamando i fantini.

  • 19:53

    Ancora un richiamo per Valdimontone.

  • 19:54

    Nuovamente chiamati tutti fuori.

  • 19:55

    Il Mossiere sta nuovamente cercando di allineare i cavalli.

  • 19:58

    Tutti nuovamente chiamati fuori.

  • 20:00

    Richiamati ancora tutti fuori; il Mossiere sta perdendo la pazienza

  • 20:02

    Ancora tutti chiamati fuori. La Piazza rumoreggia.

  • 20:05

    Schermaglie tra Onda e Torre. Ancora tutti chiamati fuori.

  • 20:07

    Ennesimo richiamo per Valdimontone.

  • 20:10

    Ancora tutti richiamati fuori! La folla presente in Piazza non apprezza per nulla!

  • 20:11

    Si rischia concretamente il rinvio.

  • 20:16

    Ancora tutti fuori dai canapi.

  • 20:17

    I Barbareschi sono entrati in pista per asciugare i cavalli.

  • 20:20

    Il Mossiere sta nuovamente chiamando i fantini.

  • 20:22

    Falsa partenza del Nicchio, che non ha aspettato l’ingresso del Leocorno.

  • 20:24

    Il Mossiere ha ricominciato a chiamare.

  • 20:25

    Il Mossiere ha ordinato nuovamente a tutti di uscire dai canapi.

  • 20:31

    Ancora tutti chiamati fuori. Concretissima l’ipotesi di un rinvio. La Piazza ha fischiato sonoramente.

  • 20:35

    Tutti fuori per l’ennesima volta. La Piazza fischia sonoramente.

  • 20:39

    Ancora tutti fuori un’altra volta. Più di un’ora di attesa.

  • 20:41

    Tutti sono tra i canapi, ma il Mossiere è irremovibile e vuole far rispettare i posti.

  • 20:42

    Mossa buona! Si Parte!

  • 20:43

    Onda a Torre nei primi due posti!

  • 20:44

    Ha vinto la Torre! Non vinceva dal 2005!

  • 20:46

    Andrea Mari detto Brio portato in trionfo dai contradaioli della Torre

  • 20:47

    L’Onda ha cercato di superare la Torre scegliendo una troiettoria interna per l’ultima curva, ma non ce l’ha fatta a passare, urtando contro le protezioni.

  • 20:50

    Con le immagini di giubilo dei contradaioli della Torre vi salutiamo e vi ringraziamo per averci seguito.


18:10 – Oggi pomeriggio alle ore 15 i cavalli e i fantini sono stati benedetti come da tradizione. Le comparse delle contrade e i figuranti del Comune hanno attraversato il centro storico fino a raggiungere Piazza del Campo. Ricordiamo che dalle ore 18:45 inizierà la nostra diretta per seguire le fasi finali della sfilata, poco prima che il Drappellone venga issato sul Palco di Giudici.

Palio di Siena: la presentazione

Il Palio della Madonna di Provenzano del 2015 si è aperto ufficialmente lo scorso 31 maggio con l’estrazione delle contrade che avevano il diritto di parteciparvi. Correvano di diritto Torre, Nicchio, Civetta, Valdimontone, Leocorno e Oca. Dalle trifore invece sono state mostrate le bandiere di Pantera, Selva, Onda e Tartuca. Quest’anno sono state estratte quattro contrade, e non tre come al solito, perché l’Istrice che correva di diritto ha dovuto scontare la squalifica. Saranno ben quattro le coppie di rivali in piazza domani, sul tufo c’è infatti la Torre, rivale sia con l’Onda che con l’Oca, poi ci sono le due coppie Nicchio-Valdimontone e Civetta-Leocorno.

L’assegnazione dei cavalli

Il Palio di domani si preannuncia molto equilibrato e spettacolare. Questo per la grande quantità di contrade rivali sul tufo, ben sette, con la probabilità molto alta che una di loro sia di rincorsa. E poi perché il lotto di cavalli è molto equilibrato. Tra i dieci ce ne sono quattro che hanno già vinto in piazza (Mississippi, Morosita Prima, Occolè e Oppio) ed è per questo che all’assegnazione sono state molte le contrade che hanno festeggiato. Alla Torre è andato Mississippi, cavallo che nonostante possa vantare un successo non è molto accreditato. Sicuramente migliori sono Morosita Prima, Occolè e Oppio, capitati in sorte rispettivamente a Torre, Nicchio e Oca. Baciata dalla fortuna anche la Selva che ha preso Quit Gold, mentre c’è chi parla bene di Quintiliano della Pantera. Completano il lotto Roba e Macos della Civetta, Osama Bin dell’Onda e Mocambo della Tartuca.

Le monte delle dieci contrade

Passiamo ora ad analizzare le monte, cioè i fantini scelti dai dieci capitani di contrada. Partiamo da quelle che sono date per favorite. Nel Nicchio ci sarà Giovanni Atzeni detto Tittia, fantino giovane ma con già 4 pali vinti, tra cui la memorabile doppietta del 2013. Sarà lui, che proprio con il Nicchio ha cominciato la sua carriera paliesca, a cercare di riportare la vittoria al rione di Porta Pispini che manca dall’agosto del 1998. Sicuramente più abituati al successo sono quelli dell’Oca che probabilmente domani si preoccuperanno di tenere a bada i rivali della Torre. Sarà Francesco Caria, detto Tremendo, a correre per la contrada di Fontebranda. A Salicotto invece hanno scelto una garanzia come Andrea Mari, detto Brio; vincitore dell’ultimo Palio corso con la Civetta lo scorso agosto, con Morosita Prima avrà il compito di riportare in trionfo la Torre a digiuno ormai da dieci anni.

Ovviamente non si può ignorare la presenza tra i canapi del re dei fantini, quel Luigi Bruschelli, in arte Trecciolino, che domani cavalcherà Quit Gold con il giubbetto della Selva. Con 13 successi, l’ultimo nel 2012, ha ormai nel mirino Andrea De Gortes detto Aceto, primatista assoluto per numero di vittorie, che ha chiuso la sua carriera a quota 14. Queste sono le quattro contrade che secondo i pronostici dovrebbero avere più possibilità di uscire dal Campo con il Drappellone, ma il Palio si sa non è mai avaro di sorprese e non è semplice fare pronostici. Attenzione per esempio a Pantera – che ha scelto un fantino abituato a vincere come Bartoletti – e Tartuca, le uniche due con la Selva, che corrono senza rivali in piazza e potrebbero approfittare della confusione tra i canapi alla mossa.

Di seguito tutte le contrade con i rispettivi cavalli e fantini.

Torre – Morosita Prima con Andrea Mari detto Brio
Nicchio – Occolè con Giovanni Atzeni detto Tittia
Civetta – Roba e Macos con Valter Pusceddu detto Bighino
Valdimontone – Porto Alabe con Massimo Columbu detto Veleno
Leocorno – Mississippi con Elias Mannucci (esordiente)
Oca – Oppio con Francesco Caria detto Tremendo
Pantera – Quintiliano con Jonathan Bartoletti detto Scompiglio
Selva – Quit Gold con Luigi Bruschelli detto Trecciolino
Onda – Osama Bin con Alberto Ricceri detto Salasso
Tartuca – Mocambo con Carlo Sanna detto Brigante

Il Drappellone

Il drappellone di quest’anno è opera di Francesco Mori, pittore e storico dell’arte medievale nato a Grosseto nel 1975. Come al solito su di esso è rappresentata la Madonna di Provenzano, il volto della vergine è molto contemporaneo e volge lo sguardo verso il basso, verso il profilo della città di Siena che quasi sembra proteggere con il suo mantello. Sulla sua aureola sono rappresentate 17 lettere, tante quante le contrade, al loro interno un richiamo cromatico molto delicato ai colori della loro araldica. Sullo sfondo delle meteore o delle stelle cadenti colpiscono il manto della Madonna. Al centro del Palio c’è un riferimento al miracolo delle Particole, le 351 ostie consacrate rubate il 14 agosto del 1730 dalla Basilica di San Domenico e ritrovate integre tre giorni dopo nella chiesa di Provenzano. Ancora oggi si conservano intatte in San Domenico, un fenomeno che gli studiosi negli anni hanno cercato di invano di spiegare. Riguardo ai colori, importanti per i contradaioli, a guardare questo drappellone si vede molto il blu, ma anche l’arancio e il celeste, colori che sorridono a Nicchio, Leocorno e Onda.

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