DiMartedì | Puntata 15 settembre 2015

DiMartedì: la puntata del 15 settembre 2015

  • 21.12

    Sta per iniziare la puntata. Tra gli altri ospiti previsti Paola Taverna (M5S), il segretario generale della CGIL, Susanna Camusso, il Ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni, Pierluigi Bersani (Pd), il segretario della Lega, Matteo Salvini, Alessia Rotta (Pd), il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Tra gli ospiti anche Ferruccio De Bortoli, il direttore del Tg4, Mario Giordano, la giornalista de L’Espresso, Federica Bianchi, il costituzionalista Stefano Rodotà e il presidente dell’Ipsos, Nando Pagnoncelli.

  • 21.12

    Le telecamere del programma entreranno nei giardini del Quirinale per una visita guidata da Luis Godart, Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico del Presidente della Repubblica Italiana. Inoltre durante la puntata ci sarà un’esibizione inedita del trombettista Fabrizio Bosso, in collegamento dall’Auditorium della Casa del Jazz di Roma.

  • 21.15

    In studio Bersani e Camusso si alternano al fianco di Floris. Ma c’è anche la Taverna.

  • 21.16

    Abracadabra baby.

  • 21.20

    Il sindaco Marino in studio: “A roma vivo dal ’69, è la città più bella del mondo. È governabile, ma dobbiamo avere le stesse risorse delle altri grandi capitali. Spendere meglio i soldi? Lo stiamo facendo”.

  • 21.21

    In onda un servizio sui Casamonica.

  • 21.23

    Marino: “Mafia a Roma? Devono dirlo i magistrati. Mi vergogno che la tv di Stato abbia portato come folklore i Casamonica”.

  • 21.25

    Marino: “Pochi giorni dopo la mia elezione ho detto che a Roma la mafia esiste”.

  • 21.26

    Marino cita una intercettazione di Buzzi per far capire come con la sua amministrazione i rapporti con la criminalità sono peggiorati: “Noi a quel mondo abbiamo chiuso porte e cancelli”.

  • 21.27

    Marino: “Mi fido della mia giunta”.

  • 21.29

    Marino: “Mi aspettavo di trovare corruzione e soldi spesi male. Poche settimane dopo la mia elezioni ho chiesto al ministero di mandare la Guardia di Finanza”.

  • 21.30

    Marino sui prossimi tre anni di amministrazione: “Abbiamo tolto il male, ora portiamo l’efficienza in città”.

  • 21.32

    Marino spiega che il Giubileo porterà 5500 posti di lavoro e altrettanti li porterà la costruzione dello stadio.

  • 21.33

    Maurizio Crozza.

  • 21.40

    Crozza: “Governare Roma non è semplice, è una città con mille problemi. Tra cui Marino”.

  • 21.40

    La parodia-imitazione di Crozza-Marino.

  • 21.44

    In studio la presidente Laura Boldrini.

  • 21.45

    Boldrini sull’immigrazione: “In Europa sta prevalendo il senso di realtà e di responsabilità anche se ci sono resistenze”.

  • 21.46

    Boldrini: “Noi italiani abbiamo salvato vite umane mentre altri non sentivano questa necessità”.

  • 21.48

    Boldrini: “Ci sono 60 milioni di persone che fuggono da guerra, è una realtà con cui fare i conti”.

  • 21.49

    Boldrini: “Facciamo hotspot, cioè centri di prima accoglienza, in Italia se ognuno fa la sua parte, le quote sono da approvare”.

  • 21.52

    Boldrini: “Dalla Merkel non c’è nessun ripensamento, ma solo una richiesta di tempo”. E ricorda che l’Ungheria in passato “generò 250 mila rifugiati”: “solo un Paese debole mette fili spinati”.

  • 21.53

    Boldrini: “Chi non darà aiuto verrà messo all’angolo e dovrà risponderne”.

  • 22.00

    Salvini, Rotta, De Magistris in studio. In onda un servizio sulle pensioni.

  • 22.02

    Salvini: “Ho chiesto al governo di portare una, non quella della Lega, proposta per cambiare la legge Fornero”.

  • 22.03

    Rotta: “Abbiamo salvaguardato 170 mila esodati. Ce ne siamo occupati. Ci occuperemo anche di chi ancora non ha né lavoro né pensione. È allo studio una proposta”.

  • 22.05

    Per Salvini “è indegno, immorale e ingiusto che le donne italiane vadano in pensione a 65 anni e 7 mesi”

  • 22.06

    In onda un servizio su Tasi e tasse sulle case.

  • 22.09

    De Magistris: “Bisogna vedere se dall’annuncio si passa ai fatti. Finora non ho visto riduzione delle tasse, ma dei trasferimenti ai comuni dal Nord al Sud, cioè riduzione dei servizi per i cittadini. E ho visto il cambio dei nomi delle tasse”.

  • 22.10

    Secondo De Magistris la soluzione è una lotta seria contro corruzione e evasione.

  • 22.11

    Rotta: “Abbiamo già tagliato le tasse”.

  • 22.11

    L’abolizione dell’Imu sulla prima casa.

  • 22.14

    Salvini annuncia che la Lega voterà a favore della abolizione della tassa sulla prima casa.

  • 22.17

    De Magistris: “Sono stanco di fare il sindaco esattore, propongo che siano i sindaci a dire cosa tagliare o meno”.

  • 22.18

    Rotta rinfaccia a De Magistris di non aver mantenuto la promessa della differenziata al 60%. Il sindaco: “Ma la città è pulita”.

  • 22.21

    De Magistris: “A Napoli oggi si paga il 65% delle multe. E l’Rca è la più cara”. Salvini: “Perché è la capitale delle truffe”. De Magistris: “Ma non è vero”.

  • 22.23

    In onda un servizio che racconta il degrado di Roma.

  • 22.25

    “Il Giubileo può essere l’occasione per rilanciare la città”, dice Rotta su Roma.

  • 22.31

    Susanna Camusso in studio. In un servizio viene spiegato chi favorirà il taglio della Tasi.

  • 22.32

    Camusso: “Togliere la tassa sulla casa? Il tema è se sia la priorità oggi. Non è una operazione equa, perché si toglie a chi ha molto”.

  • 22.34

    Camusso: “Renzi ad ogni convegno in cui va annuncia l’abolizione di una tassa. Questo lo fa per il consenso”.

  • 22.37

    Camusso ancora sulla Tasi: “Non deve passare il messaggio che la proprietà non si tassa”.

  • 22.39

    Camusso: “Il lavoro non è tutto uguale, ci sono lavori che non si possono fare a certe età”.

  • 22.41

    In un servizio si racconta quando sta succedendo al confine tra Serbia e Ungheria.

  • 22.43

    Chi entra illegalmente in Ungheria viene arrestato.

  • 22.43

    Il ministro degli Esteri in studio.

  • 22.44

    Gentiloni: “Noi italiani chiediamo che si decida di avere un diritto di asilo a livello europeo. La responsabilità non può essere scaricata solo sul Paese di primo arrivo”.

  • 22.48

    Gentiloni: “Il vertice Ue ha riconosciuto che la crisi è europea ma non dà risposta europea”

  • 22.49

    Gentiloni dice che quest’anno arriveranno in Italia 180-200 mila migranti, come l’anno scorso.

  • 22.50

    Gentiloni: “Ok a hotspot in Italia se l’Europa si assume la responsabilità a livello europeo”.

  • 22.56

    Taverna commenta i dati economici: “La crescita del Pil è frutto di operazioni che non appartengono al governo Renzi”.

  • 22.58

    Giordano: “Ogni diminuzione delle tasse fino ad adesso è stata accompagnata dall’aumento delle tasse”. E fa notare l’incoerenza di Renzi sull’Imu.

  • 22.59

    In onda un servizio sul tema della previdenza.

  • 23.01

    Taverna: “Il bonus Poletti non è un bonus, ma il restituire neanche il 20% di quanto è stato rubato ai pensionati”.

  • 23.03

    Taverna: “Il reddito di cittadinanza non è una forma assistenzialista, non regaliamo 700 euro a nessuno. Si spinge alla ricerca di un lavoro”.

  • 23.03

    Taverna nota che “il primo provvedimento dopo l’estate è stato riconoscere i rimborsi elettorali, è vergognoso”.

  • 23.06

    Giordano scettico sul reddito di cittadinanza: “Bisogna dar modo all’economia di crescere in modo da avere una torta più grande da dividersi”. Taverna insiste: “Non vogliamo persone che oziano, ma vogliamo aiutarle a re-inserirsi nel mondo del lavoro”.

  • 23.08

    Giordano: “Bisogna rilanciare l’economia, non fare i corsi di formazione”.

  • 23.12

    Taverna: “Reddito di cittadinanza per gli immigrati? Partiamo dagli italiani che ne hanno bisogno. Salvini? Non mi piace, è inconcludente”.

  • 23.15

    Giordano: “I profughi devono essere accolti in Italia. Tutti gli altri che non ne hanno diritto devono essere rimandati a casa loro”.

  • 23.16

    Cosa è la Naspi, in un servizio.

  • 23.25

    Bersani si augura che il consiglio dei ministri proclami lo stato di calamità per i danni causati dal maltempo nel piacentino.

  • 23.26

    Bersani rammaricato: “Nel mio grande partitone si stanno sviluppando le tifoserie, io sono leale alla ditta”.

  • 23.29

    “C’è una parte dell’elettorato che si riconosceva nell’Ulivo che se n’é andata”. Poi Bersani aggiunge: “Una parte del jobs act mi sta bene – dove abbassa il costo per chi stabilizza ma con l’articolo 18 avrebbero assunto lo stesso”.

  • 22.30

    Bersani: “La crisi in Europa e in Italia si è fermata. La ripresa va incoraggiata”.

  • 23.30

    Bersani: “Dobbiamo crescere almeno l’1,5%. Ci vogliono investimenti”.

  • 23.33

    Bersani suggerisce di rendere strutturale il taglio fiscale per chi assume con contratto a tutele crescenti.

  • 23.35

    Bersani: “Necessario esentare fascia popolare e lasciare tassazione con progressività, investire margine sul lavoro”. In un servizio scopriamo quanti soldi ha in tasca l’Italia.

  • 23.37

    Bersani: “Non sento Renzi e Padoan da quando abbiamo eletto il Presidente Mattarella”.

  • 23.39

    Bersani: “Sono preoccupato che si prenda alla leggera il tema della sanità. Si può risparmiare, ma attenti al costo standard”.

  • 23.41

    Sondaggi.

  • 23.41

    L’azione del governo sull’economia.

  • 23.42

    Bersani spiega che voterebbe contro la riforma del Senato: “Né Pd né Pci hanno mai chiesto fedeltà davanti ai temi costituzionali”.

  • 23.43

    Bersani: “Io sono per i giochi di squadra, diversamente da Renzi”.

  • 23.52

    In onda la replica della copertina di Crozza di giugno scorso.

  • 00.03

    Ferruccio De Bortoli.

  • 00.04

    De Bortoli: “La ripresa è ancora debole, i dati miglioreranno nei prossimi giorni. Il jobs act sta dando qualche risultato. La de-contribuzione dovrà essere rifinanziata”

  • 00.05

    De Bortoli: “Il modo di gestire il potere di Renzi lo trovo spregiudicato e a tratti inquietante”.

  • 00.06

    De Bortoli: “Padoan ottimo ministro dell’Economia”.

  • 00.10

    Sul Senato: “Sono convinto che abolirlo sarebbe stata la scelta migliore”.

  • 00.11

    De Bortoli conferma che non si candiderà a sindaco di Milano.

  • 00.13

    Rodotà nota che l’astensionismo nelle ultime elezioni ha superato il 50%.

  • 00.13

    Rodotà ricorda che nel 1985 propose di abolire il Senato. Ma la legge elettorale era ben diversa dall’Italicum (“con terribile doppio premio di maggioranza”).

  • 00.15

    Rodotà parla della concentrazione del potere nelle mani del Presidente del Consiglio.

  • 00.20

    Rodotà insiste: “”In democrazia nessun potere deve essere incontrollabile”.

  • 00.21

    Rodotà rimbrotta l’Europa silenziosa per anni nei confronti dell’Ungheria.

  • 00.23

    Giardini del Quirinale.

  • 00.42

    Finisce la puntata. Alè.

Andrà in onda stasera a partire dalle 21:10 la prima puntata della seconda stagione di DiMartedì, il talk show di La7 condotto da Giovanni Floris, che seguiremo in liveblogging su Blogo.

DiMartedì | Anticipazioni puntata 15 settembre 2015

DiMartedì: tra gli ospiti di Giovanni Floris il sindaco di Roma, Ignazio Marino e la presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini.
All’interno della puntata i sondaggi Ipsos di Nando Pagnoncelli.

In primo piano i temi legati alla Capitale e all’immigrazione.

DiMartedì | Maurizio Crozza

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In apertura di puntata la tradizionale copertina satirica di Maurizio Crozza.

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