Ballarò, prima puntata 8 settembre 2015: tutte le dichiarazioni degli ospiti

Ballarò, 8 settembre 2015, la prima puntata della nuova stagione in diretta su Blogo.

Ballarò, prima puntata 8 settembre 2015: diretta

  • 21.06

    Sulle note dell’inno alla gioia di Beethoven e uno studio e scenografia nuovi, Giannini apre (con occhio gonfio) la prima puntata con il suo editoriale: “Con questo inno la Germania ha accolto i migranti che erano stati sempre respinti. La Merkel anche se in ritardo ha accolto. Oggi con lo spirito di Monaco si rende possibile una globalizzazione dell’umanità. Ma un’altra Italia è possibile? Deve affrontare i trafficanti di uomini e i trafficanti di voti. Renzi è l’uomo giusto?”.

  • 21.11

    L’ospite comico della puntata è Enrico Brignano che subito scherza per l’occhio di Giannini che replica: “Ho fatto a pugni con una zanzara”. Pubblicità.

  • 21.18

    Giannini saluta il nuovo regista Paolo Beldì. poi gli ospiti: Di Maio, Mentana, Cuzzucrea, Ghisleri. Da Monaco Eva Giovannini per documentaare gli arrivi dei migranti.

  • 21.21

    Torna “un grande amico di Ballarò” come l’ha definito Giannini: Enrico Brignano per raccontare l’estate romana.

  • 21.23

    Enrico Brignano: “Roma è morta di crepacuore di monnezza, di gare truccate, di buche”. Roma è morta e Brignano ne vorrebbe fare l’epitaffio. Citando i classici si arriva alla critica alla giunta Marino. “Roma era la mia città ed è giusta, bella. Ma Ignazio dice che era ambiziosa. E Ignazio è uomo d’onore. Roma ha pagato il fio.. E non solo il fio, la moglie, la sorella. Tutti attaccati alla mammella, a prosciugarla, fino a farla morire. Ignazio dice che Roma con lui è migliorata. Non sapeva di Buzzi e della cooperativa? I problemi, dice, derivano dalla giunta Alemanno. E pure Alemanno è uomo d’onore”. Il commiato a Roma sinceramente eccessivo. “Il funerale? Di quelli belli cafoni, con elicottero che butta petali di carciofo. Con la banda, quella della Magliana, e col cocchio. Sono tutti uomini d’onore. Non voglio far loro alcun torto, ma buttarli dal muro d’orto. Per scherzare eh, così il popolo potrà dire ‘Piove governo ladro’.

  • 21.31

    “Mentre Marino era in America a riposarsi, è arrivato l’Arcangelo Gabrielli. Ha commissariato Roma? No, Ostia. Ha tolto il potere a Marino? Ma se non l’ha mai avuto!”. Il monologo-orazione, come nella migliore tradizione dell’oratoria latina, è ampolloso. Sul finire stempera, per riconciliarsi con i romani: “Pure a Venezia non è che stanno messi meglio”.

  • 21.35

    Copertina di Alessandro Poggi. Bono Vox: “Renzi? Ha fatto delle promesse, vediamo..Penso che le manterrà”.

  • 21.40

    Di Maio: “Agosto allucinante anche per eventi che la maggioranza ha snobbato. Mentre la Calabria era sotto al fango si litigava per il Senato elettivo o meno. Mentre aumentava il prezzo della benzina, assurdo per il ribasso del petrolio, vedevamo battibecchi nel Pd. La prima legge che discuterà il Pd sarà la legge Boccadutri per prendere finanziamenti togliendo rendicontazione”.

  • 21.44

    Altra novità: i sottopancia (in alto). Di Maio ha aperto sul tema tasse, segue Mentana: “Il Paese sta ingranando per due ragioni: il crollo del prezzo del petrolio e l’andamento del quantitative easing. Il M5S cosa pensa sia più giusto fare? Tagliare tasse sulla casa?”. Come sempre da ospite, il direttore finisce per dirigere il dibattito.

  • 21.47

    Di Maio: “Siamo d’accordo, ma il taglio deve essere agli sprechi. Non togliere la Tasi e poi si introducono local tax”. Cuzzocrea: “Prima il M5S era diffidente, ora vanno a vedere”.

  • 21.54

    Clip dell’endorsement di Di Battista a Di Maio dalla festa del Fatto Quotidiano. Il cartello vede Di Maio in testa come ipotetico leader del M5S, a seguire Di Battista. Mentana: “Di Maio ha le caratteristiche. Ma mancano le elezioni”. Di Maio: “La paura delle elezioni. Noi chiediamo elezioni e vogliamo che gli italiani scelgano”.

  • 22.01

    Si aggiunge agli ospiti Maurizio Martina, Ministro delle Politiche agricole. “Se questa estate è stata pessima, non avete visto quelle prima. Chiediamo alle 52 crisi aziendali risolte da questo governo se il problema sono le elezioni. Non fate l’errore di innamorarvi voi del Palazzo”. Di Maio; “Raccontatevi le vostre realtà ma le famiglie e i 12 milioni di disoccupati e inattivi non lo percepiscono”.

  • 22.13

    Mentana: “Renzi qualche giorno fa ha parlato di 20 anni di berlusconismo e antiberlusconismo. Non vorrei ci fossero altri 20 anni di renzismo e antirenzismo.. Bisogna cogliere le opportunità senza che uno dica che va tutto bene e l’altro che va tutto male. Se riuscite a interagire in un dibattito reale c’è luce in fondo al treno”. Cuzzocrea: “Siete passati ad obiettivi più realistici rispetto all’uscita dall’euro”. Di Maio: “Renzi ha detto che reddito di cittadinanza è incostituzionale. Poi suoi sindaci l’hanno approvato. Renzi ha preferito bocciare reddito di cittadinanza, quindi dialogo non esiste”.

  • 22.18

    Martina: “No non sono renziano, non votai Renzi, si sa. Ma lavoro per il successo di Renzi perché è il mio segretario e il mio Presidente del Consiglio”.

  • 22.20

    Da Monaco Eva Giovannini mostra un filmato dell’arrivo a Monaco dei migranti accolti con applausi e calore dai tedeschi. Poi l’inviata raccoglie delle testimonianze di migranti.

  • 22.26

    Si passa al tema immigrazione. Giannini chiede a Di Maio la loro posizione sul tema. “Noi siamo contro il business dell’accoglienza, come mafia capitale. La Merkel ha conquistato simpatie e pagine di giornali, ma Lampedusa lo fa da anni. La posizione del M5S su Horban era legato all’economia, non ai muri. Se si deve descrivere Horban come dittatore non ci siamo, ha nazionalizzato le banche per aiutare le famiglie e ha rilanciato lo sviluppo interno. In Italia abbiamo il problema che ne arrivano 200mila e ci vogliono 2 anni per identificarli. Serve un paino di 15 assunzioni per decidere in un mese. Cara di Mineo va chiusa perché diventano lager di violenza”. Sul tema immigrazione Di Maio, finora ineccepibile, scivola un po’ nel populismo.

  • 22.33

    Mentana apre una riflessione: “Sul tema immigrazione non arriviamo un po’ tardi? Ci siamo fatti scavalcare dalla Merkel. Anche le parole della Santa Sede arrivano tardi”. giannini recepisce, ma rimanda a tra poco l’approfondimento quando arriveranno Salvini e Bagnasco. Da Castelgomberto (VI) pareri a favore e contro l’accoglienza di migranti.

  • 22.40

    Si aggiungono altri due ospiti: Carfagna e Gualmini. Collegato da Genova Cardinal Bagnasco: “Coscienza europea mossa dall’immagine, ma era in movimento già prima grazie ai media che hanno mostrato il problema. Indicazione del Papa è complessa e noi come vescovi vogliamo essere al suo fianco, consapevoli delle difficoltà tecniche che andranno affrontate. Tenendo conto di legislazioni e procedure delle singole prefetture.

  • 22.47

    Bagnasco: “Ogni giorno nelle nostre strutture accogliamo più di 500 persone in cerca d’aiuto. La Chiesa è aperta a tutti indistintamente. Critiche di Salvini? la vicinanza della Chiesa non chiede carte d’identità a nessuno, né provenienza. Agli italiani per rassicurarli? Spero che le paure non siano sollecitati ad arte da nessuno, non sarebbe una cosa buona. Le difficoltà sono oggettive, ma per esperienza l’indole della nostra gente è molto umana. Belle immagini della Germania, non dobbiamo dimenticare che Italia non è da meno. Il ruolo della Merkel? Ha posto una scelta significativa, ne siamo tutti contenti, ma l’Italia sin dal primo momento si è trovata in questa situazione e con i suoi mezzi ha fatto molto.

  • 22.51

    Bagnasco continua: “Siamo in mezzo a cambiamento epocale, il Sud del mondo si è messo in movimento e non vuole stare nella sua disperazione. L’ONU deve affrontare insieme all’Europa l’oggi e il domani. Unioni civili? il diritto di famiglia è ancora soggetto e responsabilità degli stati membri dell’UE. La Chiesa non è contro nessuno, non si capisce perché situazioni diverse si debbano trattare nello stesso modo”.

  • 22.54

    Arriva in collegamento da Strasburgo l’immancabile Salvini: “Bisogna mettere d’accordo il diritto di chi scappa e il diritto di chi accoglie. Salvini non dice di aver paura dell’immigrato. Parlerebbe della vergogna che Renzi ha detto che di pensioni quest’anno non si parla, si parla l’anno prossimo. Accogliamo chi deve essere accolto ma cancelliamo quella schifezza della Legge Fornero”.

  • 23.15

    Martina: “Capolarato piaga che deriva anche da anni e anni di mala gestione. Nel novembre 2014 il Governo ha approvato un provvedimento per certificazione e controllo delle imprese. Intaccare penalmente i patrimoni”. Carfagna: “Il reato di caporalato è stato introdotto sotto il nostro governo. Dramma che non è degno di un Paese civile. Su questo non c’è da discutere. Salvini esalta Horban? Io sono per l’Europa che i muri li abbatte, non per quella che li innalza. Trovo grave che il premier divida il mondo in buoni e bestie chi non la pensa come lui. Così come la Francia che avvia operazioni da sola contro l’Isis. Sono pure contraria a chi fa dell’immigrazione un motivo di consenso elettorale. Non mi riferisco a Salvini, ma alla Merkel”. Mentana: “Ma la Merkel si è detta disposta ad accogliere, altro che propaganda”. La Gualmini punzecchia: “Un conservatore che attacca la Merkel”.

  • 23.18

    Gualmini: “La vita umana ha lo stesso valore ovunque si nasca. Nelle nostre Regioni i richiedenti asili arrivano comunque, sono i Prefetti a gestire. Un amministratore responsabile deve interessarsi a come gestirlo”.

  • 23.20

    Cartello sulla percezione del gesto della Merkel: gli italiani sono critici con la Cancelliera.

  • 23.24

    Salvini: “Le mie proposte non sono mie, sono di altri. Non sono particolarmente intelligente, sono sotto la media. Per prima cosa togliere le sanzioni contro la Siria perchè non possiamo vendergli le medicine perché si è stabilito che fosse un Paese nemico. Perchè in Germania ci mettono un mese e mezzo a distinguere il profugo o il clandestino e in Italia si supera un anno e mezzo? Terza cosa, espellere i clandestini che stasera stanno guardando Ballarò e non scappano dalla guerra. Al Cara di Mineo ci sono degli indiani. Rimandiamoli in India e riprendiamoci i Marò”.

  • 23.35

    Mentana: “Sembriamo una Babele, la Merkel è buona, la Merkel è cattiva. Papa Francesco è il primo ad essere andato a Lampedusa, prima della foto del bambino, visto che abbiamo i morti nel canale di Sicilia. L’agricoltura nel centro Sud è sostenuto da persone senza volto con rapporti in nero. Fate la politica! Negli ultimi anni noi abbiamo fatto venire migliaia di persone che avevano fame, erano clandestini? Senza guardare se bianchi o neri, si deve intervenire governando”. Salvini: “Immettere degli schiavi che lavorano a 3 euro l’ora fa saltare le regole. Non servono gli immigrati per pagare le pensioni, aiutiamo gli italiani a far dei figli”. Giannini stizzito , per la prima volta stasera, fa abbassare lo studio. In effetti ci mancava. Non per rissofobia, ma per eccessivo attaccamento alla scaletta.

  • 23.43

    Solito rimpallo di responsabilità dei governi sulle pensioni tra Salvini e Martina. Qui si cede quasi per K.O tecnico. Carfagna: “Intanto se il governo Prodi non avesse controriformato la nostra riforma, non ci sarebbe stato bisogno della Legge Fornero”.

  • 23.48

    Cartello sulla fiducia nel taglio della Tasi promesso da Renzi. Gli italiani sono guardinghi e temono fregature.

  • 23.52

    Gualmini: “Non sono fan del taglio della tassa sulla prima casa, ci saranno problemi di equità. Preferisco misure che sgravino il lavoro e Renzi in questo senso ha fatto qualcosa. Sulla Tasi sono dubbiosa”. Giannini si dice stupito dalla risposta.

  • 23.56

    In chiusura, come sempre, i sondaggi della Ghisleri. Le intenzioni di voto: Pd perde quasi un punto, M5Sne guadagna quasi 2. Poi il Blob di Federico Mello : c’è di tutto, pure la spaccata di Lisa Fusco. “No, Maria io esco” (cit.).

  • 00.00

    Domenico Iannaccone viene a presentare le sue due puntate di “I dieci comandamenti” dal 12 settembre. “Buonanotte e buona fortuna”, si congeda con il consueto saluto Giannini. Puntata finita.

Ballarò 2015/2016, prima puntata 8 settembre: anticipazioni e temi

Prende avvio stasera, alle 21:05, la nuova edizione di Ballarò, il talk show di approfondimento politico di Rai 3. Attestatosi come il talk più seguito della televisione italiana, il programma vede ancora al suo timone il giornalista Massimo Giannini, confermato dopo l’esordio della passata stagione. Tra le novità di questa edizione, oltre allo studio e alla scenografia, la regia di Paolo Beldì.

Ancora una volta il dibattito politico si nutrirà dei più stretti fatti di politica ed economia, ma vediamo nel dettaglio i temi e gli ospiti di questa prima puntata.

Argomenti all’ordine del giorno nel talk saranno l’emergenza immigrazione che sta tenendo banco in Italia e in Europa e la nuova Legge di Stabilità che – annuncia il Governo – prevede abolizione della tassa sulla casa e sconti fiscali alle imprese.

Ballarò 2015/2016, prima puntata 8 settembre: ospiti

Un parterre che si preannuncia ricco, quello previsto per la prima puntata di questa sera. Tra gli ospiti ci saranno, tra gli altri: il Presidente della CEI Cardinal Angelo Bagnasco, il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, il Vice Presidente della Camera Luigi Di Maio (M5s), il leader della Lega Nord Matteo Salvini, l’On. Mara Carfagna (Fi), il Vice Presidente della Regione Emilia-Romagna Elisabetta Gualmini (Pd), il direttore del TgLa7 Enrico Mentana e la giornalista di Repubblica Annalisa Cuzzucrea.

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Il comico Enrico Brignano romano doc, sarà ospite d’eccezione all’inizio della puntata con un monologo satirico incentrato sui fatti che nel corso dell’estate hanno interessato la Capitale, dal funerale di Vittorio Casamonica, alle difficoltà incontrate dalla tanto discussa giunta Marino.

Ballarò, prima puntata 8 settembre 2015, come vederlo in tv e in streaming

Il talk show va in onda ogni martedì, a partire dalle 21:05, su Rai 3. Ma si può seguire la puntata anche in streaming sul sito Rai.tv e, naturalmente, seguire e commentare la nostra diretta su Polisblog, magazine di Blogo.

Ballarò, prima puntata 8 settembre 2015, come seguirlo sui social network

Oltre a poter rivedere i contenuti video sul sito ufficiale del programma www.ballaro.rai.it Ballarò si può seguire anche sulla pagina Facebook e sull’account Twitter oltre che commentare usando l’hashtag #ballarò.

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