Padoan: “Nella legge di stabilità meno tasse su casa e per le imprese”

Al Forum Ambrosetti di Cernobbio, il Ministro dell’Economia conferma le rosee previsioni di Matteo Renzi sul futuro delle politiche fiscali

Matteo Renzi aveva acceso la miccia ieri, al Forum Ambrosetti, uno dei tanti consessi informali di cui è ormai zeppa la diplomazia politico-economica nazionale e internazionale, quei pensatoi che sono proliferati proprio in questo periodo di disastri politici ed economici, il che la dice lunga su quanto siano utili e proficui per la collettività.

Ieri Matteo Renzi aveva detto che verranno eliminate Imu e Tasi, successivamente anche Irpef e Irap, insomma via tutte le tasse più indigeste. Favole per adulti, da dare in pasto agli italiani di ritorno dalle vacanze per tenerli buoni nella campagna elettorale permanente che è ormai diventata la nostra politica.

Via Imu e Tasi, le due bisillabiche tasse che provocano scatti d’ira, riflessi pavloviani, insofferenza, palpitazioni. Non sappiamo se la promessa verrà mantenuta o no, in toto o in parte, ma è facile prevedere come si potrà attutire il colpo di queste abolizioni propagandistiche: continuando a fare a pezzi il Welfare.

Oggi è toccato a Pier Carlo Padoan , nella stessa sede, disegnare un panorama idilliaco del futuro che attende il nostro Paese: “tutto si tiene solo se il risanamento della finanza pubblica prosegue: noi siamo sotto il 3% e l’indebitamento continuerà a scendere” ha detto il ministro dell’Economia sottolineando che noi italiani “siamo tra i più bravi”. Pacche sulle spalle in totale autonomia, insomma.

Padoan ha detto che “i tagli alle tasse sono una colonna della strategia del Governo, cominciata nel 2014 con gli 80 euro e continuerà fino al 2018”. La copertura dei tagli sarà stabile nel tempo, “perché questo è il modo di rendere i tagli alle tasse credibili, perché la gente sa che i tagli poi non saranno rimangiati, perché sono coperti in modo permanente”.

E se Renzi ieri a Cernobbio aveva posto l’accento soprattutto sul taglio delle tasse sulla casa, Padoan ha spiegato che altri interventi verranno fatti per favorire la competitività delle imprese.

Padoan ha poi spiegato che se l’Italia sta beneficiando “in modo chiaro della combinazione dei fattori che sono la strategia di crescita del governo” lo si deve alla concomitanza fra le riforme strutturali per rendere più facile assumere le persone, il sostegno agli investimenti per le piccole e medie imprese, i tagli fiscali per sostenere la competitività e l’occupazione.

Se ieri Visco aveva detto che la recessione è ormai alle spalle, Padoan azzarda persino che l’Italia ne esce “a testa alta”. Numeri che, secondo Padoan, sono destinati a durare.

Via | Sole 24 Ore

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