Papa Francesco: “Una famiglia di profughi in ogni parrocchia”

Nell’Angelus il Pontefice ha rivolto il proprio appello a parrocchie, comunità religiose, monasteri e santuari

Una solidarietà fattiva e non solo parole. A poche ore dalla proposta del premier Juha Sipilä, Papa Francesco invita le istituzioni religiose a farsi carico dell’accoglienza, affinché questa non ricada solamente sulle istituzioni civili:

[quote layout=”big”]Ogni parrocchia accolga una famiglia di profughi. Lo faranno per prime le due parrocchie del Vaticano. Cominciamo dalla mia diocesi di Roma,[/quote]

ha detto il Sommo Pontefice nel breve discorso tenuto durante l’Angelus. Papa Bergoglio si è rivolto ai vescovi europei, affinché si facciano tramite dell’appello papale nelle parrocchie di propria competenza “ricordando che Misericordia è il secondo nome dell’Amore”.

Da mesi Papa Francesco ricorda durante le sue apparizioni pubbliche il dramma dei migranti, ma questa è la prima volta in cui invita all’azione concreta. Non potrebbe essere altrimenti: è la mossa di un leader religioso e “politico” che non può che seguire le istituzioni temporali sul tema dell’accoglienza.

Insomma l’incoraggiamento non è sufficiente, occorre un impegno concreto:

[quote layout=”big”]Spesso noi siamo ripiegati e chiusi in noi stessi, e creiamo tante isole inaccessibili e inospitali. Persino i rapporti umani più elementari a volte creano delle realtà incapaci di apertura reciproca: la coppia chiusa, la famiglia chiusa, il gruppo chiuso, la parrocchia chiusa, la patria chiusa; questo non è Dio, è il nostro peccato, [/quote]

ha detto Bergoglio incoraggiando i fedeli all’apertura verso l’altro.

Via | Vatican Insider