Scatti di nera – Le Iene

Dopo Joe Pesci, che ha inaugurato il filone dei personaggi cult, e la volta di Michael Madsen che vara la rubrica dedicata alle scene che hanno fatto la storia del cinema noir. La famigerata “scena dell’orecchio” è indubbiamente una delle scene più violente del cinema americano moderno, è una scena ricca di curiosità e di



Dopo Joe Pesci, che ha inaugurato il filone dei personaggi cult, e la volta di Michael Madsen che vara la rubrica dedicata alle scene che hanno fatto la storia del cinema noir.
La famigerata “scena dell’orecchio” è indubbiamente una delle scene più violente del cinema americano moderno, è una scena ricca di curiosità e di rimandi al noir italiano, per esempio “Milano calibro 9” di Fernando di Leo. Il protagonista assoluta della scena Michael Madsen/Mr. Blonde, che dopo aver fallito un colpo conduce il poliziotto Marvin Nash dentro il magazzino dove gli altri uomini lo attendono.
Rimasto solo con l’agente Mr.Blonde da il via al suo spettacolo sulle note di sulle note di Stuck in the middle with you degli Stealer’s Wheel, dopo qualche sfregio asporta via l’orecchio al poliziotto, lo stuzzica, lo deride ed infine cerca di dargli fuoco, solo uno sparo di Tim Roth/Mr. Orange porrà fine alle torture e darà il via allo spietato finale del film
pistola sorrisetto lo stivale

Quello che forse tutti non sanno è che la scena è stata girata in tre diverse versioni e che, a causa della sua carica violenta, non fu di facile realizzazione.
La scena che tutti conosciamo ed è mostrata nel film fa vedere Mr. Blonde che si prepara, accende la radio, estrae il rasoio dallo stivale (una scena che rivedremo in Kill Bill vol. 2) ed al momento preciso del taglio, la telecamera si sposta e il taglio non viene mostrato (si vede però un’ironica scritta “Watch your head”). Dopo qualche istante la telecamera ritorna sul corpo martoriato di Marvin Nash, mostrandoci il suo orecchio tagliato. In un’altra versione vi è scena continua del taglio, con una visuale del corpo dal lato sinistro mentre in una terza versione viene mostrata la faccia del poliziotto torturata con il sangue che schizza sull’obiettivo, una sorta di omaggio ai film splatter.
balletto orecchio 1 orecchio 2
Caso vuole che Madsen fosse diventato padre poco prima di girare la famigerata scena, questo lo mise estremamente a disagio di fronte alla supplica che il poliziotto fa durante la tortura (“Ho un bambino piccolo“). Tarantino racconta che ci vollero molti ciak per far venire all’attore il coraggio di fare recitare la propria parte e probabilmente non bastò neppure visto che su alcune copie del DVD, non appena Nash finisce la frase, si può sentire una voce in sottofondo che dice “Oh, no, no…“, è la voce del povero Madsen che non sa come andare avanti! (Ho verificato, è tutto vero!)

Il risultato è comunque una scena magistrale che, insieme a quella iniziale alla tavola calda e l’esplosivo finale, catapultò Le Iene e Tarantino sotto i riflettori della cinematografia mondiale quando fu presentato al Sundace Film Festival del ’92 dove fu nominato per il gran premio della giuria.

risata in faccia accendino