Sei Nazioni 2012: l’Italia illude, poi si scioglie come la neve

La prima all’Olimpico, sotto una lieve spruzzata di neve vede gli inglesi imporsi di misura su un’Italia in crescita, ma ancora incompleta

Ancora un sogno che dura un’ora, ma che si infrange nel finale sulle mani di Charlie Hodgson che blocca un calcio di Masi, va in meta e ribalta un risultato che fino ad allora aveva sorriso all’Italia. In un campo lievemente imbiancato gli azzurri combattono alla pari con i maestri inglesi, li spaventano, fanno sognare i 60mila dell’OIimpico, ma alla fine devono deporre le armi.

Una lieve spolverata di neve ricopre il campo quando alle 17.00 l’Italia di Jacques Brunel esordisce allo Stadio Olimpico di Roma. L’inizio è di marca inglese che dopo pochi minuti si rende subito pericolosa con una prolungata azione che porta gli ospiti nei 22 azzurri. L’Italia viene schiacciata nei primi 6′, ma difende con ordine e respinge il primo affondo britannico. L’Italia sfrutta una bella giocata di Benvenuti e poi una touche recuperata da Castrogiovanni per portarsi in attacco quando l’orologio segna 8 minuti giocati. L’Italia però fatica ad avanzare e così passano i minuti senza che le due formazioni riescano a rendersi realmente pericolose. Gli azzurri rubano un paio di touche e riescono così a spostare il baricentro del gioco più verso l’area di meta inglese, con gli ospiti che commettono troppi errori. Al 15′ un bel buco di McLean sostenuto poi da Canale ci porta nei 22 inglesi ed è la più bella azione del primo quarto d’ora del match, dove l’Italia comunque contiene bene e continua a mostrare quella volontà di provare a giocare, nonostante l’ovale viscido. Gli azzurri si fanno, però, trovare impreparati su un paio di calci inglesi e quando si sta per chiudere il primo quarto di gara l’Inghilterra ritira fuori la testa dopo essere rimasta nella propria metà campo a lungo dopo la fiammata iniziale.

Al 21′ l’Inghilterra, dunque, si rende pericolosa con un grubber nei 22 azzurri ed è il salvataggio di Masi a evitare la meta inglese. L’Italia risponde colpo su colpo e crea un paio di azioni interessanti anche se poi non concretizza, come già visto a Parigi una settimana fa. Un errore di handling al 25′ regala l’ovale a Strettle e solo uno sgambetto di Burton evita una meta certa in contropiede dei britannici, che però hanno l’occasione di muovere il tabellino dalla piazzola. E Farrell non sbaglia. L’Italia prova a reagire, ma c’è un po’ troppa confusione in campo e alcuni errori banali impediscono agli azzurri di spostarsi fuori dalla propria metà campo. Al 34′ un brutto colpo per l’Italia che perde Martin Castrogiovanni per una botta al costato e al suo posto entra Cittadini. Il contraccolpo si sente subito alla prima mischia, dove Garces fischia fallo contro l’Italia e rimanda Farrell sulla piazzola. E al 37′ siamo 0-6. Un minuto dopo arriva la risposta veemente degli azzurri e arriva la meta di Giovanbattista Venditti che marca dopo un paio di calcetti di Benvenuti che sfruttano il terreno bagnato per portare gli inglesi all’errore. Burton sbaglia la difficile trasformazione. Ma quando tutti pensano al thé caldo Tommy Benvenuti si trova in mano l’ovale che non ti aspetti, trova il buco, ringrazia e vola fin sotto i pali e si va negli spogliatoi con l’Italia avanti per 12-6.

E’ un’Inghilterra arrabbiata quella che rientra in campo, ma gli inglesi faticano a costruire, commettono errori banali e l’Italia può subito tornare in attacco. Burton tenta un drop improbabile che si perde tra le mani di Ashton. L’Inghilterra però è molto fallosa, Parisse viene mandato ko due volte nel giro di un minuto e i britannici devono ringraziare l’arbitro per non esser stato anche più severo nei loro confronti. Al 47′ Burton porta così gli azzurri oltre al break, mentre proprio l’apertura esce ed entra Tobie Botes. Al 50′ cala il gelo all’Olimpico. L’Italia ruba un ovale in difesa, la palla arriva a Masi che calcia in bocca a Hodgson che recupera e senza fatica va in meta per il 15-13. L’Italia sente il peso della meta subita e inizia a soffrire l’attacco inglese che ora sembra aver preso fiducia e coraggio. Un errore, quello di Masi, che ha ribaltato gli umori in campo. E al 55′ il solito Farrell ha la palla del sorpasso e non la sbaglia. Tutto da rifare per gli azzurri che però subiscono un’Inghilterra galvanizzata che ora attacca senza quasi più sbagliare. Serve una sferzata e Brunel mette in campo forze fresche, con Pavanello, Semenzato e D’Apice al posto di Geldenhuys, Gori e Ghiraldini.

L’Italia soffre sempre e si chiude sempre più nella sua metà campo, mentre l’Inghilterra sembra aver preso possesso del match e appare in grado di poter far male in ogni occasione. Al 64′ da segnalare l’esordio di Luca Morisi che sostituisce Gonzalo Canale. Inizia a soffrire anche la mischia e al 66′ concede una punizione centrale agli inglesi che, così, vanno a +4. Passano poco più di 60 secondi e Tobie Botes può riportare sotto gli azzurri, ma il calcio è pessimo e il punteggio non cambia. L’Italia entra negli ultimi dieci minuti palla in mano, con la ferrea volontà di ribaltare ancora una volta il punteggio che è lì, in equilibrio. Al 74′ un nuovo fallo inglese, e il giallo ci stava, manda Botes sulla piazzola, ma il sudafricano è in giornata no col piede e il punteggio non si muove, con gli errori dalla piazzola che pesano tantissimo sul punteggio. I minuti passano e sull’Olimpico cala il buio e la consapevolezza che un’Italia che sta crescendo, che sta facendo vedere un rugby nuovo rispetto al passato, ancora manca di quella cattiveria, di quel killer instinct per compiere l’impresa.  

ITALIA – INGHILTERRA 15-19
Sabato 11 febbraio, ore 17.00 – Stadio Olimpico, Roma
Italia:
 15 Andrea Masi, 14 Giovanbattista Venditti, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Gonzalo Canale (64′ Luca Morisi), 11 Luke McLean, 10 Kristopher Burton (47′ Tobias Botes), 9 Edoardo Gori (58′ Fabio Semenzato), 8 Sergio Parisse, 7 Robert Barbieri (76′ Mauro Bergamasco), 6 Alessandro Zanni, 5 Quintin Geldenhuys (58′ Antonio Pavanello), 4 Marco Bortolami, 3 Martin Castrogiovanni (34′ Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (59′ Tommaso D’Apice), 1 Andrea Lo Cicero.
Inghilterra: 15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Brad Barritt, 12 Owen Farrell, 11 David Strettle, 10 Charlie Hodgson (78′ Jordan Turner-Hall), 9 Ben Youngs (51′ Lee Dickson), 8 Phil Dowson (51′ Ben Morgan), 7 Chris Robshaw (c) 6 Tom Croft, 5 Tom Palmer (59′ Geoff Parling), 4 Mouritz Botha, 3 Dan Cole (75′ Matt Stevens), 2 Dylan Hartley (75′ Rob Webber), 1 Alex Corbisiero.
Arbitro: Jérôme Garces (Francia)
Marcatori: 27′ cp. Farrell, 37′ cp. Farrell, 39′ m. Venditti, 40′ m. Benvenuti tr. Burton, 47′ cp. Burton, 50′ m. Hodgson tr. Farrell, 55′ cp. Farrell, 66′ cp. Farrell

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