Sei Nazioni 2012: il Galles non si vuole fermare ora

Il secondo turno dell’RBS 6 Nations 2012 si chiuderà domani pomeriggio, quando a Cardiff si sfideranno Galles e Scozia.

L’ultima volta che le due squadre si sono incontrate al Millennium Stadium si è giocato uno dei match più memorabili nella storia dell’RBS 6 Nations e ora la Scozia ha più di un motivo per volere la rivincita. In vantaggio 21-9, infatti, nel secondo tempo la squadra di Andy Robinson finì col perdere per 31-24 grazie a una meta allo scadere di Shane Williams. Ecco come racconta la vigilia del match il sito dell’RBS 6 Nations.

Quella sconfitta, unita alla rabbia per il risultato dello scorso weekend con l’Inghilterra a Edimburgo daranno una spinta in più alla Scozia per riprendere positivamente il cammino nel torneo. L’anno scorso, poi, sempre Williams fu decisivo nel trionfo gallese al Murrayfield, marcando due delle mete che fissarono il punteggio sul 24-6 per il Galles. Oggi Shane non c’è più, si è ritirato, ma non per questo i padroni di casa fanno meno paura dopo aver vinto in extremis a Dublino contro l’Irlanda 23-21.

L’erede di Williams con la maglia numero 11, George North, ha marcato una meta e messo a segno una prestazione fatta di potenza e qualità che hanno strabiliato soprattutto pensando alla giovane età del giocatore, il tutto unito all’esperienza di Jonathan Davies, autore di due mete. Una prestazione eccelsa della linea arretrata, mentre il pack ha sofferto, ma Warren Gatland può sorridere in vista della sfida di domani. Il forte pilone Gethin Jenkins torna disponibile dopo un infortunio al ginocchio, mentre Dan Lydiate prende il suo posto in terza linea, con Ryan Jones che scala in seconda al posto dello squalificato Bradley Davies.

E Gatland ammette che i due ritorni sono fondamentali per la sua squadra “Gethin porta tantissima esperienza in squadra, motivo per cui ho puntato subito su di lui al posto di Rhys, sfortunato a perdere il posto visto che Paul James può giocare sia a sinistra sia a destra in prima linea. Il ritorno di Dan cade a pennello, con Ryan che sfrutta la sua versatilità per coprire il buco lasciato da Bradley senza troppi problemi, e con Lou Reed a darci un’opzione in più dalla panchina”.

“Non possiamo permetterci, però, si sottostimare la Scozia, la quantità di possesso e territorio avuti con l’Inghilterra la scorsa settimana significa che potevano vincere il match e verranno al Millennium Stadium forti di questa convinzione”. Mentre il Galles ha visto le sue opzioni aumentare, la Scozia ha subito diverse perdite in settimana. A partire da Dan Parks, che ha clamorosamente detto addio al rugby internazionale dopo che il suo calcio è stato intercettato da Charlie Hodgson, portando alla meta decisiva per la sconfitta scozzese. Verrà sostituito a numero 10 da Greig Laidlaw, mentre l’altro cambio nel XV titolare vede Geoff Cross sostituire Euan Murray, che non gioca la domenica per problemi religiosi, a pilone.

Se in campo saranno solo due i cambi, Robinson rivoluziona la panchina. Il pilone Ed Kalman, la ventenne apertura Duncan Weir e il diciannovenne estremo Stuart Hogg sono pronti a fare il loro esordio con la maglia della Scozia. “Congratulazioni a Greig per la sua prima partita da titolare – ha detto Robinson –. E’ un ottimo calciatore che sta crescendo molto e imparando molto per giocare a questi livelli, pur avendo iniziato la carriera a mediano di mischia. Avendo perso settimana scorsa, credo sia l’ora di andare a vanti e provare a sviluppare i nostri talenti emergenti fin dall’inizio. Ho sempre sottolineato l’importanza di una squadra A e la partita giocata da Duncan Weir e Stuart Hogg settimana scorsa a Netherdale è un altro motivo per cui continuo a credere fermamente nel potenziale del rugby scozzese”.

 

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